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LA BANDIERA IMPERIALE

Per diverso tempo Impero non ha avuto nessuna bandiera o vessillo a rappresentarlo. Nei periodi bui, pochi testimoni possono raccontare di aver visto ed esposto una piccola bandiera (molto simile a quella dell'Alaska) su asta, con sfondo blu scuro e 8 stelle. Sette di queste a comporre la costellazione dell'Orsa Maggiore e a rappresentare gli imperiali e la restante stella più grande e splendente nell'angolo opposto a rappresentare l'Impero.

La prima volta che venne esposta una bandiera ufficiale era nel 2003.
Si trattava della forma base che da lì in poi avrebbe rappresentato il fulcro di tutte le bandiere imperiali. Essa era costituita da uno sfondo blu sul quale erano disposti tre elementi:
- lo stemma della famiglia del fondatore Emanuele P., con sfondo blu scuro e un braccio che impugna tre spighe;
- l'aquila che vola ad ali spiegate, a rappresentare la libertà, il valore più importante di Impero;
- il tricolore che rappresenta l'origine dei primi imperiali e la lingua ufficiale della micronazione, l'italiano.

Ben presto la bandiera, subì alcuni cambiamenti. Lo stemma del fondatore venne leggermente migliorato, accentrandone il contenuto, e lo sfondo venne arricchito divenendo stellato; fu infatti ricoperto di astri bianchi e luminosi con sfumature lilla. Inoltre, sopra allo stemma del fondatore, comparve una targhetta con il nome della nostra nazione. Il cielo stellato di questa nuova versione simboleggiava i sogni, poiché la nostra nazione è prima di tutto un sogno da realizzare. Secondo alcuni inoltre rappresentava la continuità con l'antico vessillo talvolta utilizzato prima che fosse realizzata la bandiera imperiale.

All'inizio del 2005, con la crescita dell'identità imperiale, diversi cittadini proposero la rimozione del tricolore dalla bandiera. Tale mozione fu portata avanti dal Movimento Autonomia & Libertà ma riscontrò l'appoggio di buona parte della popolazione. Sul finire dello stesso anno, il Ministro degli Interni del Governo Udi propose addirittura la rimozione di tutti i simboli della bandiera ad eccezione proprio del tricolore, infatti la sua proposta consisteva nel porre lo stesso al centro della bandiera, della quale sarebbe rimasto solamente lo sfondo stellato. Ciò sollevò una forte opposizione e numerose proteste. Il dibattito fece riemergere le posizioni favorevoli alla rimozione del tricolore ed inizialmente si stabilì di sostituirlo con una bandiera quintomondista. Ma nel contempo si scoprì una corrente conservatrice relativamente alla bandiera, che provava attaccamento ad essa nella sua interezza e quindi anche per il tricolore. L'Imperatore decise così di sospendere momentaneamente il progetto.
L'anno seguente il Primo Ministro del Governo Ati ripresentò ufficialmente il progetto di rimozione del tricolore. Alcuni cittadini si mostrarono favorevoli, altri invece non erano d'accordo. In seguito anche alcuni stranieri esperti di araldica fecero notare i difetti della bandiera riferendosi soprattutto alla posizione colonica del tricolore ed alla grafica scadente dello stemma del fondatore. Così l'Imperatore, sulla scia del progetto del Governo Ati, propose di effettuare una modifica alla bandiera, senza stravolgerla e rispettando i simboli tradizionali ed il sentimento di tutta la popolazione. Così si trovò un accordo per la riduzione ed il riposizionamento del tricolore in modo che fosse posto in minor evidenza. Il nuovo progetto prevedeva quindi la sostituzione della bandiera tricolore con due bandierine incrociate (il tricolore e il multicolore quintomondista) e la ristrutturazione dello stemma.
In aggiunta vennero anche modificate e ridefinite le stelle e si ipotizzò anche di cambiare il colore dello sfondo, sostituendo il blu con l'azzurro. Vennero così realizzate diverse bozze, due delle quali riscossero maggiore successo.



Ma mentre queste erano ancora in lavorazione ed in discussione, nell'estate del 2006, vi fu la fuoriuscita di Impero dal Consiglio del Quinto Mondo, l'organizzazione quintomondista a cui la nostra micronazione aveva aderito diversi anni prima. Si giudicò quindi sconveniente avere colori e simbolismi affini a tale organizzazione che avrebbero potuto anche generare confusione. Si ripiegò quindi sulla bandierina dell'Interlingua, la seconda lingua ufficiale di Impero. Così le bandiere incrociate avrebbero rappresentato le due lingue ufficiali della micronazione. Ma nell'autunno del 2006 venne lanciato l'imperial: una nuova lingua autoctona di Impero. L'imperial deriva dall'interlingua ma ha subito una caratterizzazione propria ed influenze dall'italiano, motivo per cui si pensò che le bandiere incrociate dell'interlingua e dell'italiano potessero rappresentare la lingua imperiale, nata dall'incrocio di questi due idiomi. Furono così modificate le due bozze.



Le due proposte furono quindi presentate pubblicamente e attraverso un sondaggio aperto a tutti i cittadini si stabilì che la bandiera ufficiale sarebbe divenuta quella della seconda bozza. Ma il risultato del sondaggio, molto combattuto, e le recriminazioni di alcuni nostalgici fecero precisare che la scelta riguardava la bandiera ufficiale, ma che ogni cittadino era libero di sfoggiare la bandiera che preferiva ed in cui si riconosceva maggiormente. Nacque, nel contempo, un movimento di imperiali legati alla vecchia bandiera.

I colori e le sembianze della bandierina con la "i", leggermente diversi da quelli della bandiera dell'interlingua, lasciarono intendere che potesse rappresentare semplicemente l'imperial e che quindi le due bandiere incrociate rappresentassero le due lingue ufficiali di Impero: italiano e imperial.
Si procedette quindi a fare gli ultimi miglioramenti alla bozza scelta, giungendo così alla nuova bandiera imperiale.

Nel 2009 con la prima realizzazione materiale delle bandiere imperiali venne fornita una versione con grafica ed elementi migliorati, che venne quindi adottata come versione ufficiale.





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