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PAI Sigla del Partito dell'Aristocrazia Illumina.
Paolo Krucatas (m - imp:19/03/2005.09/05/2012) Cugino di Jacopo Septe. Appena entrato nella micronazione divenne capo del Partito Riformista Imperiale e Ministro degli Esteri del Governo Provvisorio, quindi Pari. Prima delle elezioni del giugno 2005 si ritirò a cittadinanza passiva. Il 25 novembre 2008 venne degradato a Discepolo per passività. Venne degradato a Gregario il 6 giugno 2009.
Paolo Mano (m - imp:13/05/2008.14/06/2017) Gregario. Perse la cittadinanza con la Rivoluzione Anagrafica.
Paolo Prime (m - imp:d_26/09/2007.14/06/2017) Discepolo, degradato a Gregario l'11 maggio 2008.
Paolo Septe (m - imp:d_12/04/2008) Gregario.
Paolo Spikas (m - imp:d_15/02/2000) Raggiunse in breve tempo il grado di Membro Onorario e divenne Discepolo dopo l'abolizione della Scala Sociale. Contribuì seppur marginalmente alla crescita dell'IMPERO restandovi sempre fedele.
Paolo Stellas (m - imp:01/10/2005.23/12/2008) Ex cittadino della Repubblica Sovietica, alla caduta di questa divenne imperiale. Discepolo e poeta. Assunse la guida del PSR-MBP dopo la fine del caso repubblicano e fu eletto deputato alle elezioni del gennaio 2006, ma rinunciò alla carica a favore del suo vice Nunzio Aquila al quale passò anche la guida del partito, ritirandosi dalla vita politica imperiale. Tempo dopo divenne Gregario, fino a disdire la cittadinanza alla fine del 2008.
Pari Grado o onorificenza affibbiata a Parlamentari ed ex Parlamentari.
Pari Onorario Grado o onorificenza introdotta nel 2005 e conferita a Ministri e Deputati distintisi per particolare abnegazione al loro incarico.
Pasquale Mano (m - imp:24/01/2006.24/12/2006) Discepolo dal basso quoziente intellettivo.
Pasquale Tres (m - imp:01/09/2006.17/04/2007) Discepolo.
Patrick Stellas (m - imp:06/02/2007.01/08/2007+23/01/2008.02/07/2008) Discepolo. Dopo aver perso la cittadinanza tornò cittadino e nuovamente Discepolo. Degradato a Gregario l'11 maggio 2008, perse per la seconda volta la cittadinanza.
Patrizio Mano (m - imp:25/05/2005.31/12/2005) Discepolo membro del Movimento Autonomia & Libertà, in breve tempo finì tra i Gregari.
Partito Comunista Imperiale Partito imperiale fondato nel 2003 da Luca Blau. Nel 2005 la presidenza del partito passò ad Francesco Spikas per essere affidata poco dopo al duo Salvatore Konstitution e Gianni Stellas. A causa della passività del secondo, il partito ricadde interamente nelle mani di Salvatore Konstitution. Il partito è basato sulle teorie comuniste marxiste ma rinnega tutte le dittature che da esse hanno preso spunto, da quella bolscevica di Lenin a quella cubana di Castro. Nelle elezioni del giugno 2005 formò la coalizione Unione Imperiale in coppia col Movimento Anarchia Illuminata, andando così a formare il Governo Misto con la coalizione Intesa a causa dello stesso numero di voti. Con la fine del MAI, l'Unione Imperiale si sciolse e nel settembre 2005 il PCI si coalizzò con MIC, PLR, PLP e PLM nell'Unità Democratica Imperiale. Nel frattempo Federico Konstitution si affiancò ad Salvatore Konstitution alla guida del partito. Nelle elezioni dell'ottobre 2005, grazie alla vittoria dell'Unità Democratica Imperiale, fece parte del Governo UDI. Nel novembre 2006 dimostrò la sua lealtà nei confronti della nazione, rifiutando una fusione con il PSR-MBP che aveva mire opposte alla natura imperiale. Nelle elezioni del gennaio 2006 fu l'unico dei partiti della sua coalizione che nonostante la sconfitta riuscì ad ottenere un buon risultato. Alla fine dell'estate 2006 perse Federico Konstitution ed il partito tornò interamente nelle mani di Salvatore Konstitution, mentre si stava sviluppando una corrente trotzkijsta ad opera di Simone Stellas. Alle elezioni di settembre 2006 perse insieme alla coalizione Unità Democratica Imperiale ma singolarmente ottenne un ottimo risultato diventando il primo partito di Impero. Alla fine dell'anno però un congresso sancì l'exploit della corrente trotzkijsta che pretese che ad Salvatore Konstitution fosse affiancato Simone Stellas: non condividendone le posizioni Salvatore Konstitution preferì cedere interamente il partito all'avversario-compagno. Ma quest'ultimo gestì malamente il partito e fu soppiantato da un membro della sua stessa corrente: Luca Aquila. Quest'ultimo operò diverse riforme. Nel maggio del 2007 si tenne il secondo congresso ordinario del PCI, che vide la vittoria della mozione "Essere Comunisti", portata avanti da Luca Aquila e Simone Stellas, sulla mozione avversaria "Corrente Comunista Nazionalitaria", rappresentata da Antimperialista. Alle elezioni dell'aprile 2007 perse con la sua coalizione, pur ottenendo l'ormai abituale ottimo risultato. Si candidò anche alle elezioni di ottobre 2007, dove riprese il posto di primo partito imperiale e vinse insieme alla sua coalizione UDI, che concluse il suo mandato in maniera prematura. Alle elezioni dell'aprile 2008 il PCI si ricandidò all'interno della coalizione UDI, ottenendo 5 voti che permisero ad Simone Stellas di essere eletto deputato UDI. Insieme alla sua coalizione fece parte del Governo Misto 2. Non partecipò alle elezioni del novembre 2008 non riuscendo a iscriversi in tempo. Per ripicca invitò i propri elettori all'astensionismo senza tuttavia ottenere alcun consenso. Aderì in seguito al Fronte per la Riforma Elettorale, un coordinamento di partiti finalizzato unicamente a fare in modo che i seggi appartenessero unicamente ai partiti e non alle coalizioni dal quale fuoriuscì nel marzo 2008. Insieme all'UDI si presentò alle elezioni del maggio 2009, ottenendo un seggio. Ma nel giugno 2009 venne abbandonato e fuoriuscì dalla coalizione, perdendo anche la rappresentanza in Gran Consiglio. Nel luglio 2007 venne acquisito da Davide Septe che poco dopo lo riportò nell'Unità Democratica Imperiale. Con Davide Septe, ottenne alterne fortune elettorali, ottenendo comunque un seggio alle elezioni di maggio 2009 e in quelle di dicembre 2009. Il capopartito divenne Ministro dell'Informazione del governo IpN 4 ma si dimise nel gennaio 2010 in polemica con la maggioranza. Alle elezioni di giugno 2010 riconfermò il seggio e aumentò i voti. Chiuse nel maggio 2011 per abbandono.
Partito dei Laici Razionalisti Partito fondato nel settembre 2005 da Giorgio Krucatas e basato sugli ideali dell'Illuminismo, in particolare su cosmopolitismo, razionalismo progressista e divulgazione del sapere. A pochi giorni dalla sua nascita il partito entrò nell'Unità Democratica Imperiale. Nelle elezioni dell'ottobre 2005, grazie alla vittoria dell'Unità Democratica Imperiale, fece parte del Governo. Con la stessa coalizione partecipò alle elezioni del gennaio 2006 ottenendo un pessimo risultato. Nel febbraio 2006 si fonde con MIC e PLP nella Casa dei Riformisti Liberaldemocratici.
Partito dei Fasci Combattenti Partito imperiale fondato nel 2004 da Domenico Blau. Abbandonato subito dopo, fu recuperato da Francesco Konstitution che per le elezioni del giugno 2005 lo fede rientrare nella coalizione Intesa, grazie alla quale poté fare parte del Governo Misto. Partito con mire espansionistiche, intenzionato alla diffusione ed all'esportazione degli ideali imperiali. Nelle sue intenzioni vi era anche il rafforzamento del potere dell'Imperatore supervisionato però dal partito. Nel settembre 2005 la coalizione Intesa si sciolse e Francesco Konstitution abbandonò la guida del partito che passò nelle mani di Julio Bandieras. Quest'ultimo in breve tempo rinunciò alla guida del partito. L'arrivo del nuovo capo partito Stefano Stellas e la tempestività con cui questi riuscì a iscrivere in extremis il partito alle elezioni dell'ottobre 2005, garantì un seggio al PFC. Di nuovo, nelle elezioni del gennaio 2006 riuscì ad ottenere un seggio. Nonostante la grande passività e lo stato di degrado, il partito riuscì ad ottenere un seggio anche alle elezioni del settembre 2006. La cattiva gestione di Stefano Stellas si concluse nel marzo 2007, quando il Capo Partito fu espulso per Tradimento. L'1 aprile 2007 il partito chiuse.
Partito dell'Aristocrazia Illuminata Partito imperiale fondato nel 2005 da Massimo Konstitution. Suo obiettivo era la creazione di un'aristocrazia e i suoi principi erano la fedeltà alla monarchia, le idee base dell'illuminismo e le dottrine cattoliche. Non partecipò alle elezioni dell'ottobre 2005, ma nelle elezioni del gennaio 2006 ottenne un seggio. Nell'estate 2006 si fuse con il Partito Riformista Imperiale dando vita a Monarchia e Riformismo.
Partito della Distinzione Sociale Partito fondato il 17 ottobre da Julio Bandieras e basato sulla meritocrazia e sulla legalità. Non si iscrisse alle elezioni del 2007. Dopo la dipartita di Julio Bandieras il partito nel settembre 2007 passò nelle mani di Luca Krucatas. Partito fondato il 17 ottobre da Julio Bandieras e basato sulla meritocrazia e sulla legalità. Non si iscrisse alle elezioni del
2007. Dopo la dipartita di Julio Bandieras il partito nel settembre 2007 passò nelle mani di Luca Krucatas. Con Luca Krucatas il partito recuperò serietà e attività, partecipò alle elezioni dell'ottobre 2007 e ottenne un seggio, andato a Julio Bandieras, da poco tornato nel partito. Con l'abbandono di Luca Krucatas e il rientro di Julio Bandieras, il partito tornò nella passività, non partecipando neanche alle elezioni dell'aprile 2008 e del novembre 2008. Chiuse il 12 ottobre 2009.
Partito della Sgnoccas Imperiale Evoluzione del Partito Socialista Imperiale, con l'introduzione di valori quali amore, pace, armonia e conoscenza, avvenuta il 21 marzo 2010 ad opera di Roberto Aquila. Chiuse i battenti il 13 giugno dello stesso anno.
Partito Liberale Progressista Partito imperiale fondato nel 2005 da Francesco Krucatas, basato su teorie liberali e progressiste, orientato a sinistra. Nel settembre 2005 il PLP entra a far parte dell'Unità Democratica Imperiale. Nelle elezioni dell'ottobre 2005, grazie alla vittoria dell'Unità Democratica Imperiale, fece parte del Governo UDI. Alle elezioni del gennaio 2006 subisce un calo di elettorato e la sconfitta insieme alla sua coalizione, ciò lo porta a fondersi con MIC e PLR nella Casa dei Riformisti Liberaldemocratici.
Partito Libertario della Micronazione Partito fondato da Abramo Aquila nel 2005. Alle elezioni del giugno 2005 si presentò come partito indipendente e ottenne un discreto risultato in rapporto alle previsioni, conquistando ben due seggi. Gli ideali del partito sono la libertà e la pacifica convivenza di ispirazione anarchica. Dopo la condanna di Abramo Aquila il partito rimase senza guida fino al settembre 2005 quando Jacopo Septe ne divenne il nuovo dirigente. Nel settembre 2005 entra a far parte dell'Unità Democratica Imperiale. Nelle elezioni dell'ottobre 2005, grazie alla vittoria dell'Unità Democratica Imperiale, fece parte del Governo. Con la stessa coalizione partecipò alle elezioni del gennaio 2006 che si rivelarono per la stessa una disfatta. Nell'estate 2006 il partito passò nelle mani di Marco Aquila che prima lo fece uscire dalla coalizione Unità Democratica Imperiale e poi lo trasformò nel Movimento Libertario Imperiale.
Partito Mangiamo Tutti Partito fondato nel dicembre 2005 da Davide Bandieras e incentrato sull'onestà, ripudiando destra e sinistra. Partecipò alle elezioni del gennaio 2006, ma non ottenne nemmeno un seggio. Rimasto senza guida dal 19 maggio 2006, fu prelevato il 6 giugno da Lorenzo che lo guidò per pochi giorni, poi condannato ad espulsione definitiva, ed il 5 settembre 2006 diventò Capo Partito Marco Bandieras che lo ribattezzò in Movimento Populares Imperiale.
Partito Neo-Pagano Imperiale Partito fondato il 19 gennaio 2006 da Francesco Spikas. Basato sulla diffusione del neopaganesimo e sullo sviluppo della cultura imperiale e incentrato sull'obbiettivo di rendere l'Impero una micronazione a maggioranza neopagana. Ad undici giorni dalla creazione si alleò con il PSR-MBP fondando la coalizione Sinistra Imperiale, ma quest'ultima si sciolse il 24 febbraio in seguito a forti dissidi tra i due partiti, poiché mentre il PNPI ed il suo fondatore Francesco Spikas erano vicini all'Imperatore, il PSR-MBP guidato da Nunzio Aquila continuava a sferrare accuse inconsistenti e provocazioni a Emanuele Spikas; Il primo marzo 2006 il partito entra nell'ATI rendendola Alleanza Tetrapartitica Imperiale, ma a causa dell'alto assenteismo ne viene escluso all'indomani delle elezioni del settembre 2006 alle quali non partecipa. Verrà chiuso per abbandono il 4 febbraio 2007.
Partito Patriottico Imperiale Partito fondato da Gennaro Stellas l'1 aprile 2011, con ideali di sinistra radicale e patriottismo. Chiuse pochi mesi dopo, il 27 settembre 2011, per abbandono.
Partito Riformista Imperiale Partito imperiale fondato nel 2004 da Raffaele Blau. Partito con buoni propositi, il suo ardore si spense presto e fu riacceso solo nel 2005 dal nuovo capo-partito Paolo Krucatas, il quale però si ritirò a cittadinanza passiva causando la mancata partecipazione del partito alle elezioni del giugno 2005. Il partito si proponeva una ristrutturazione della micronazione attraverso la proposta e l'attuazione di riforme, atte a migliorarla e ad aumentarne la popolarità. Nell'estate 2005 Luca Bandieras diventa capopartito e orienta il PRI verso la sinistra, indirizzandolo in particolare al supporto dello sviluppo culturale. Nello stesso periodo entra a far parte dell'Alleanza Tripartitica Imperiale. Nelle elezioni dell'ottobre 2005 subisce con l'Alleanza Tripartitica Imperiale la sconfitta di misura contro l'Unita Democratica Imperiale. Nel gennaio 2006 con la stessa coalizione vince le elezioni entrando a far parte del Governo ATI. Nell'estate del 2006 si fonde con il Partito dell'Aristocrazia Illuminata andando a costituire Monarchia e Riformismo.
Partito Socialista Imperiale Partito fondato il 29 gennaio 2006 da Claudio Septe fuoriuscito dal PCI per mancanza di dibattito interno. Basato su libertà, giustizia ed uguaglianza in simbiosi con le teorie socialiste ma con l'idea che il socialismo debba essere libertà e non imposizione forzata. Il partito subì un attacco feroce dal PSR-MBP guidato da Nunzio Aquila, il quale sosteneva che il suo partito avesse il copyright sul socialismo. Il 2 marzo 2006 entrò nella coalizione Unità Democratica Imperiale ma rifiutò di fondersi con la Casa dei Riformisti Liberaldemocratici. Partecipò alle elezioni del settembre 2006 perdendole con la coalizione Unità Democratica Imperiale. Alle elezioni dell'aprile 2007 ottenne un discreto risultato pur perdendole con la coalizione UDI. Venne abbandonato a luglio e ripreso nel settembre dello stesso anno sempre da Claudio Septe. Partecipò alle elezioni dell'ottobre 2007 dove incrementò ancora i suoi voti e vinse insieme alla sua coalizione, formando il Governo UDI 2. Alle elezioni dell'aprile 2008 il PSI si candidò sempre all'interno della coalizione UDI, e prese 7 voti permettendo così a Claudio Septe di essere eletto; quest'ultimo svolse anche il ruolo di Vice Primo Ministro del Governo Misto 2, del quale il PSI fece parte come partito dell'UDI. Nonostante la sostituzione di Claudio Septe nel ruolo di Vice Primo Ministro, il partito mantenne la propria forza confermando il suo peso elettorale nel novembre 2008 e ottenendo un seggio all'interno dell'UDI dove lo stesso Claudio Septe venne eletto deputato. Riconfermò il seggio alle elezioni del maggio 2009 dove si dimostrò ancora una volta il partito più votato della coalizione UDI ottenendo 6 voti. Nel dicembre 2009 ebbe un brusco calo di voti, perdendo il seggio in Gran Consiglio. Il 15 marzo del 2010 abbandonato fuoriuscì di conseguenza e dall'Unità Democratica Imperiale. Il 18 marzo la dirigenza passò a Roberto Aquila che rinominò immediatamente il partito in Partito della Sgnoccas Imperiale.
Partito Socialista Repubblicano-Movimento Bucolico Pastorale Partito imperiale fondato nel 2003 da Nemo Blau. Primo partito sorto in Impero in seguito al primo Referendum che sancì la volontà dei cittadini di costituire un parlamento formato dai rappresentati eletti facenti parte dei partiti. Partito di ideali democratici, socialisti, umanisti e libertari. Tra i suoi punti vi sono la democrazia diretta, un sistema basato su comunanza e solidarietà, la riscoperta delle campagne e della vita pastorale, l'ecologismo radicale, l'antimodernismo. Meno di un anno dalla sua nascita il partito rimase abbandonato e non poté quindi partecipare neppure alle prime elezioni. Nel settembre 2005 Angelo Krucatas resuscitò il partito e lo fece entrare a far parte dell'Unità Democratica Imperiale. Nelle elezioni dell'ottobre 2005, grazie alla vittoria dell'Unità Democratica Imperiale, fece parte del Governo UDI. Nel novembre 2005 Angelo Krucatas progettò di fonderlo con il PCI per mirare a rendere Impero una repubblica socialista. Il rifiuto del PCI spinse il PSR-MBP ad abbandonare l'Unità Democratica Imperiale facendo cadere il Governo. Il partito costituì quindi la coalizione Blocco per la Repubblica insieme al MAI guidato da Abramo Aquila, ma un'insurrezione popolare a difesa della natura imperiale, basata sulla monarchia costituzionale, spinse tutti i seguaci della nuova coalizione ad abbandonare l'Impero. Alla fine del 2005, fonte1 divenne Capo Partito e portò il PSR-MBP alle elezioni del gennaio 2006 facendogli ottenere un seggio. Poco dopo il Capo Partito divenne Nunzio Aquila che lo portò a formare la coalizione Sinistra Imperiale insieme al PNPI. Il nuovo Capo Partito dopo aver proposto diverse leggi per il suo interesse personale, iniziò una feroce campagna contro il neonato Partito Socialista Imperiale, temendone la concorrenza. In seguito cambiò obbiettivo e scagliò i suoi scagnozzi Davide Krucatas e Stan Krucatas contro l'Imperatore reo di aver scritto dei reali motivi degli attacchi al PSI, su questa enciclopedia. Dopo l'Espulsione Definitiva di Nunzio Aquila, Davide Krucatas e Stan Krucatas, assunse la guida del partito Francesco Krucatas che lo trasformò in Democrazia Socialista.
PCI Sigla del Partito Comunista Imperiale.
PDS Sigla del Partito della Distinzione Sociale.
PFC Sigla del Partito dei Fasci Combattenti.
Pierpaolo Bandieras (m - imp:d_22/08/2005) Discepolo. Degradato a Gregario il 15 dicembre 2009, riottenne il grado di Discepolo il 3 luglio 2010 ma venne nuovamente degradato, tornando Gregario il 31 dicembre 2012.
PLM Sigla del Partito Libertario della Micronazione.
PLP Sigla del Partito Liberale Progressista.
PLR Sigla del Partito dei Laici Razionalisti.
PMT Sigla del Partito Mangiamo Tutti.
PNPI Sigla del Partito Neo-Pagano Imperiale.
Ponferrata Nome abbreviativo della Repubblica Democratica di Ponferrata.
PPI Sigla del Partito Patriottico Imperiale.
PRI Sigla del Partito Riformista Imperiale.
Primarie Strumento senza valore legale, utilizzato talvolta dalle coalizioni o dai partiti per stabilire il candidato a Primo Ministro attraverso votazioni. La prima volta fu utilizzato per stabilire il candidato dell'Unità Democratica Imperiale alle elezioni del gennaio 2006, e Jacopo Septe prevalse su Francesco Krucatas. La seconda volta fu usato per lo stesso scopo da Insieme per la Nazione, dove Luca Bandieras prevalse su Federico Konstitution.
Principato di Seborga Micronazione riconosciuta indipendente dal Regno d'Italia che rivendica il riconoscimento della sua indipendenza approfittando di un'anomalia storica. Ha una superficie di 14 Km quadrati situati al centro della provincia italiana di Imperia nella regione italiana della Liguria. Forma di Governo - Monarchia costituzionale in cui il principe viene eletto dal popolo e mantiene la reggenza a vita. Storia - Il territorio di Seborga apparteneva in tempi antichi ai Catari. In seguito divenne feudo dei Conti di Ventimiglia che lo cedettero ai monaci Benedettini di Lerino nel 954. Nel 1079 fu consacrato principato del Sacro Romano Impero e nel 1118 divenne il primo e unico Stato Sovrano Cistercense. Nel 1729 fu acquistato da Vittorio Amedeo II, ma l'atto non venne mai registrato! In seguito, probabilmente per dimenticanza, non entrò a far parte della Repubblica di Genova prima e del Regno di Sardegna poi. Nel 1861 per gli stessi probabili motivi, non fu annesso al Regno d'Italia. Nel 1934 viene riconosciuto indipendente dall'Italia, dal duce Benito Mussolini. Nel 1946 non è stato assegnato alla costituente che ha formato la Repubblica Italiana. Poichè il diritto internazionale non ammette usucapione Seborga è tuttora un principato. Nel 1963 Giorgio I fu eletto all'unanimità principe di Seborga. Nel 1995 la popolazione approvò la Costituzione del Principato, gli Statuti generali e i Regolamenti statali e nello stesso anno Giorgio I fu rieletto a vita. Viene definita dagli storici inglesi la prima Monarchia costituzionale del mondo. E' ancora in attesa di un riconoscimento ufficiale che lo consacri a stato sovrano e indipendente. Nel 2006 il tribunale dell'Aja riconobbe la legittimità delle rivendicazioni seborghine.
PROF. OAK Vecchio nome di Hitler.
Prussia Micronazione virtuale decaduta definitivamente nel 2004. Forma di Governo - Repubblica Storia - Fondata il 5 luglio 2002 nacque come micronazione virtuale con governo, istituzioni e società, insomma una comunità virtuale autogestita. Nel marzo 2003 venne creata una sua colonia, la Colonia Prussiana che venne integrata con lo sviluppo di un gioco di ruolo. Ciò causò la decadenza della madrepatria e solo nel luglio del 2003 con la chiusura del gioco di ruolo nella colonia, la Prussia tornò alle sue origini micronazionali. Ma a causa dell'insubordinazione di molti cittadini il forum della madrepatria fu costretto a chiudere per restauro. A ottobre dello stesso anno la Colonia Prussiana tornò ad orientarsi verso il gioco di ruolo, sarà un fallimento che causerà un'irrefrenabile emoraggia di cittadini. Alla fine del 2003 venne avviato un progetto che prevedeva sia la presenza di un gioco di ruolo, sia quella di un governo con il compito di dare ordine e istituzioni allo stato. La Colonia Prussiana prese così il posto della madrepatria e venne ribattezzata con il nome di quest'utlima: Prussia. Nello stesso periodo entrò a far parte della Lim. A stento riuscì a sopravvivere per qualche mese nel 2004, dopo di che decadette definitivamente e venne abbandonata.
PSI Sigla del Partito Socialista Imperiale, anche nella sua modifica in Partito della Sgnoccas Imperiale.
PSR-MBP Sigla del Partito Socialista Repubblicano-Movimento Bucolico Pastorale.


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