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FONTI DEL DIRITTO IMPERIALE

Per fonti del diritto si intendono tutti quegli atti, scritti o orali, che formano la base della legislazione imperiale, e dalla quale viene attinto tutto ciò che serve a regolare la vita politica, amministrativa, istituzionale dell'Impero.

Possiamo distinguerne almeno cinque, che mettiamo in ordine di importanza:
- la COSTITUZIONE
- le LEGGI ORDINARIE
- i DECRETI
- la CONSUETUDINE
- l'IMPERATORE

La COSTITUZIONE è la fonte prima del nostro diritto. Tutte le leggi e gli atti devono richiamarsi alle norme da cui essa è formata, e tutte le istituzioni, incluso l'Imperatore, devono riferirsi ad essa.
Nessun atto è valido o legale se è in contrasto con quanto viene dichiarato nella costituzione.

Le LEGGI ORDINARIE sono tutte le leggi che vengono discusse e approvate dal Gran Consiglio. Esse devono essere formulate in concordanza con la costituzione, e possono regolare tutte le attività imperiali. Anche le leggi sono vincolanti per tutte le istituzioni imperiali.

I DECRETI sono gli atti, aventi valore di legge, emanati dai Ministeri o dall'Imperatore in casi eccezionale o per motivi di normale amministrazione.
Essi devono essere concordi con la costituzione e con le leggi ordinarie, se ne interessano qualche aspetto.
Essi possono essere ritirati quando divengono inutili. Caratteristica principale è anche quella che devono essere frutto di una intesa del governo (ovvero del ministro interessato e del primo ministro) con l'imperatore. Hanno una scadenza temporale e non sono soggetti alla votazione e alla discussione del Gran Consiglio.
Naturalmente l'uso che ne viene fatto deve essere qualificato e responsabile.

Per CONSUETUDINE si intendono tutte quelle scelte o decisioni che non sono scritte, ma che vengono prese durante gli incontri in chat o via mail, o che per "tradizione" o "usanza" vengono effettuate.
Naturalmente si fa riferimento alla consuetudine solo nel caso non ci sia una norma scritta e nel caso esista un precedente al fatto che si vuole regolare.

L'IMPERATORE è l'ultima fonte del diritto imperiale, in quanto esso è tenuto a rispettare la costituzione, le leggi ordinarie e i decreti, a utilizzare le norme nate per consuetudine. Ci si rivolge all'Imperatore solo in casi eccezionali, facendo affidamento sulla sua imparzialità e sulla sua importanza all'interno dell'amministrazione imperiale.

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