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Aggiornato: sempre.
CASA DEI RIFORMISTI LIBERALDEMOCRATICI
SIGLA
CRLD
FONDAZIONE
19 febbraio 2006
FONDATORE
Fusione di PLP (Principe di Cavenago), MIC (-Giona-),
PLR ((Upuaut))
CAPOPARTITO
-Giona- dal 19 giugno 2006
PRINCIPI
La CASA dei RIFORMISTI LIBERALDEMOCRATICI si impone
sulla scena politica di Impero come un movimento politico che interseca
le esigenze di libertà e giustizia di una nazione con un progressismo
equo, solidale e di chiara connotazione riformista, progressista,
costituzionale e liberaldemocratica.
E’ un MOVIMENTO POLITICO aperto a tutti i cittadini che intende
partecipare attivamente alla vita politica dell’Impero ambendo ad avere
una propria rappresentanza politica in seno al Gran Consiglio ed
eventualmente al Governo imperiale.
E’ un partito quindi flessibile, democratico, aperto a tutte le singole
idee e capace di valorizzare l’attività del singolo membro che è
chiamato ad interessarsi al funzionamento del partito, con pari dignità
e senza distinzioni.
Considera la CARTA COSTITUZIONALE un importante baluardo a difesa dei
diritti del popolo, considerando la stessa non in maniera statica, ma
dinamica, con possibilità di essere modificata per meglio adattarsi alla
realtà sociale in cui ci si ritrova.
Considera la DEMOCRAZIA come la miglior forma d’organizzazione
socio-politica per uno Stato moderno e liberale, rispettoso delle
opinioni del singolo cittadino e capace di valorizzarlo riconoscendogli
una serie di diritti ma anche dei doveri essenziali al fine di
accrescerne la responsabilità individuale e la consapevolezza. “La
democrazia è il governo del popolo, dal popolo, per il popolo” diceva
Abraham Lincoln, e questo aforisma riassume tutto il pensiero
democratico del Partito Liberale Progressista.
Considera lo STATO non un ente che gode di vita propria, ma uno
strumento al servizio della comunità dei cittadini della micronazione e
nei suoi governanti, legislatori e amministratori gli esecutori
effettivi di questo servizio.
Crede necessariamente all’UGUAGLIANZA formale di tutti i cittadini
dinnanzi alla Giustizia e nel rispetto tra di essi, indispensabile
fondamento di uno Stato.
E’ un partito ACONFESSIONALE, che non si rifà ufficialmente ad alcuna
ideologia religiosa pur accogliendo quanto di propositivo deriva dalla
dottrina sociale del Cristianesimo primitivo e del Movimento Illuminista
e Razionalista, e che crede fortemente nella laicità come fondamento
indispensabile per uno Stato giusto e “paritatista”.
Promuove la DIVULGAZIONE DEL SAPERE, ovvero il bisogno di rendere noti a
tutti i progressi delle scienze e della cultura, per cui il sapere non è
riservato come privilegio ad un'elitè chiusa ma è strumento di
miglioramento per tutti gli uomini.
Crede nel PROGRESSISMO e RAZIONALISMO, per cui la cultura non è più
difesa della tradizione ma ricerca permanente di un progresso che serva
a liberare l'uomo dai limiti dell'ignoranza.
Crede inoltre che il compito primario di uno Stato sia quello di agire
affinché ogni cittadino abbia PARI POSSIBILITA’ rispetto ad un altro.
Solo attraverso una totale uguaglianza di possibilità per tutti i
cittadini, si può raggiungere un equilibrio non solo di uguaglianza
formale, ma bensì di uguaglianza sostanziale. Essa si determina in base
alle singole capacità dell’individuo a parità di possibilità rispetto
alla collettività.
Individua nella SACRALITA' della VITA dei cittadini e nella difesa della
loro proprietà i due pilastri su cui si fonda ogni civile convivenza ed
intende battersi per il loro riconoscimento nella Costituzione.
Ripudia la GUERRA considerandola ingiusta e lesiva della dignità dei
popoli, accettando l’uso di azioni militari solo in caso di deliberato
attacco da parte di altri Stati senza nessun motivo.
Favorisce l’istituzione di ORGANISMI COMUNITARI al fine di attivare una
proficua cooperazione tra i diversi Stati che compongono il nostro
Pianeta, siano essi territoriali o meno.
Promuove la SEMPLIFICAZIONE POLITICA giungendo a dei grandi Gruppi
Politici di coalizione per evitare l’eccessiva deframmentazione politica
fonte di instabilità.
Ribadisce la sua totale ed assoluta fedeltà all’IMPERATORE ed alle Leggi
dell’Impero, promuovendo azioni tese al rispetto della Giustizia ed
all’uguaglianza dei, e tra i cittadini. Se i cittadini lo vorranno, la
Casa dei Riformisti Liberaldemocratici potrà accettare eventualmente una
forma Repubblicana.
ORGANIZZAZIONE
Regolamento interno
Art. 1
Ai membri del partito è richiesto un comportamento rispettoso delle
istituzioni e delle leggi della Micronazione Sovrana Impero.
Art. 2
Nel caso in cui si ritenga che uno o più membri del partito tengano un
comportamento in contrasto con quanto al punto 1, potranno essere
adottate delle sanzioni. Questo si applica anche nel caso in cui un
iscritto al partito offenda un altro iscritto e quest’ultimo decida di
fare rapporto al segretario o al vice-segretario vicario.
Art.3
Il Partito è organizzato con le seguenti cariche, elencate in ordine
decrescente:
-Segretario politico; presiede il Partito, se ne fa portavoce presso la
coalizione di appartenenza, nomina il Vice-segretario vicario, convoca o
può dare mandato al vice-segretario vicario di convocare i Congressi
ordinari o straordinari e ne ratifica le decisioni, ratifica i
procedimenti interni al partito di cui all’art.4 in base all’art.7 del
Regolamento, occupa (salvo rinuncia) il primo posto nelle liste
elettorali, approva le liste elettorali, le presenta o può dare mandato
al vice-segretario vicario di presentarle al Ministero degli Interni,
può nominare suo successore il Vice-segretario vicario o altro membro
del Partito;
-Vice-segretario vicario; nominato dal Segretario Politico con i mezzi
da lui giudicati più opportuni (designazione con o senza il voto degli
iscritti) presiede il Partito su mandato del Segretario politico nei
momenti di assenza dello stesso, si fa portavoce del Partito o del
Segretario politico su mandato dello stesso qualora le circostanze lo
rendano opportuno, si fa portavoce dei Militanti presso il Segretario
politico, convoca e organizza i Congressi ordinari o straordinari su
mandato del Segretario politico e ne ratifica le decisioni in qualità di
Vice-segretario Vicario, ratifica i procedimenti interni al partito di
cui all’art.4 in base all’art.7 del Regolamento in qualità di
Vice-segretario Vicario, può essere nominato successore del Segretario
politico dallo stesso;
-Militanti; membri del Partito, possono partecipare ai Congressi,
rivolgersi al Segretario politico o al Vice-segretario vicario per
questioni più o meno inerenti all’art. 7, possono in qualsiasi momento
impugnare il Regolamento per far valere i loro diritti, partecipare alle
liste elettorali, essere nominati Vice-segretari vicari.
Art. 4
Le pene di cui i membri sono passibili sono, in ordine decrescente:
-espulsione dal partito;
-degradazione;
-sospensione temporanea dalle funzioni e/o dal partito.
Art. 5
Nel caso in cui un iscritto sia riconosciuto colpevole di reati
penalmente perseguibili, la pena sospensiva non può essere inferiore
alla pena decretata dall'autorità imperiale, aumentata di un giorno, a
discrezione del Segretario politico e/o del Vice-segretario vicario.
Art. 6
Le denunce che coinvolgono i membri del partito vanno inoltrate al
Segretario e/o al Vice-segretario vicario. Non saranno prese in
considerazione denunce da parte di cittadini non iscritti al partito se
tali denunce non hanno rilevanza penale.
Art. 7
La pena sarà decisa congiuntamente dal Segretario e dal Vice-segretario
vicario se il colpevole è un Militante; dal Segretario se il colpevole è
il Vice-segretario vicario; dal Vicesegretario vicario, dopo aver
sentito gli altri iscritti, se il colpevole è il Segretario.