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MOVIMENTO SOCIALE IMPERIALE

SIGLA MSI
FONDAZIONE 18 aprile 2006
FONDATORE Gianluca Septe
CHIUSURA 21 gennaio 2011
MOTTO Nè Destra Nè Sinistra ma il bene dell'Impero
PRINCIPI Ecco il programma nazionale di un movimento sanamente imperiale. Rivoluzionario perché antidogmatico e antidemagogico; fortemente innovatore, perché antipregiudizievole.
Problema demografico:
Un forte politica conoscitiva del forum attraverso un miglioramento del settore esteri per i rapporti internazionali e di propaganda con il fine di ampliare la popolazione della micronazione.
Per il problema politico:
a) l'allargamento dell'assemplea rappresentativa (il fine sarebbe quello di almeno la partecipazione dei rappresentanti di ogni singolo partito).
Per il problema intermicronazionale:
c) Una politica estera nazionale intesa a valorizzare nelle competizioni pacifiche della civiltà la micronazione imperiale.
REGOLAMENTO ® STATUTO DEL MOVIMENTO [Validità dal 1 Ottobre 2008]
1. Struttura del Movimento
2. Gestione interna delle Strutture
3. Unificazione: le strutture flessibili e dinamiche
4. Le fondamenta del Movimento: le premesse ideali e politiche

(COGNIZIONI GENERALI)
Il Movimento Sociale Imperiale (d'ora in avanti M.S.I.) è un Movimento politico che fonda le proprie radici nell'ideale Fascista Mussoliniano. Esso non si propone per rifondare il disciolto Partito Nazionale Fascista, né si impone contro l'universale idea democratica ma, anzi, auspica tale soluzione politica attraverso un unico movimento all'interno del quale trova spazio ogni tipo di corrente ideologica mirante a preservare il bene collettivo al di sopra del bene del singolo. Tutte le correnti interne costituenti il movimento concorrono all'evoluzione dell'ideale attraverso l'apporto del pensiero del singolo individuo. Questa regola principale può essere considerata l'essenza dell'idea originale del Fascismo. Il Movimento fa propria tutta l'ideologia Fascista Mussoliniana escludendo dal contesto politico, sociale e civile ogni qualsiasi forma di violenza fisica, morale e/o psicologica rivolta nei confronti dei cittadini appartenenti a qualsiasi nazione, razza, ceto e religione che non si riconoscono ideologicamente nel pensiero politico del M.S.I. L'"ideale che si persegue all'interno del movimento si basa sui concetti e sulle regole che furono espressi all'atto della costituzione dei "fasci di combattimento", base politica e sociale di ciò che in seguito venne meglio identificato nel Fascismo del Ventennio, ossia il concetto della unificazione delle diverse ideologie in un unico movimento allo scopo di migliorare la vita sociale e civile del popolo imperiale. La creazione di questo pensiero unificatore portò, a sua volta, alla formazione di logiche superiori fino ad arrivare al superamento della lotta tra le classi, privilegiando, in questo campo, la collaborazione tra esse. Ciò avvenne particolarmente nel campo del lavoro e della cultura con la realizzazione delle Corporazioni prima, e della socializzazione delle aziende dopo. Il concetto di fascismo, in base al quale le varie ideologie non hanno mai rappresentato - così come attualmente non devono rappresentare - motivo di lotta reciproca ma strada comune da perseguire al fine di creare sempre innovativi miglioramenti mirati al benessere collettivo del popolo, viene da noi ripresa ed inserita nel nostro programma politico per essere portata avanti dal nostro movimento. Stessa cosa dicasi per la socializzazione che fu pietra miliare dello sviluppo economico delle aziende e quindi dell'attività produttiva della nazione durante la Repubblica Sociale Italiana. Il M.S.I. , in base ai principi dello spirito cameratesco, elemento essenziale per la crescita e la compattezza tra le forze fasciste, si impegna anche a ricercare e/o ad accettare qualsiasi forma di collaborazione con tutti i gruppi politici che abbiano le stesse mete e gli stessi obiettivi sociali, politici e culturali senza, però, far perdere a chicchessia la propria identità.

1. Struttura del movimento: gli organi
- CONSIGLIO NAZIONALE
- COMMISSIONI PERMANENTI
- COMMISSIONE STRAORDINARIA DI CONTROLLO
- SEGRETARIO NAZIONALE

CONSIGLIO NAZIONALE
E' l'organo esecutivo, è la base, cioè l'insieme di tutti gli iscritti al movimento appartenenti a qualunque ordine e grado: tutti gli iscritti hanno parità di diritti e doveri in base agli incarichi ricevuti. Il consiglio nazionale è competente ad autorizzare le iniziative proposte. Il segretario nazionale che ha la funzione di presiedere il consiglio.

COMMISSIONI PERMANENTI
Le commissioni permanenti attualmente sono due:

- Amministrazione, Finanza e Personale (AFP) con il compito di accettazione dei militanti, alla disciplina di questi e alla gestione amministrativa del movimento

- Propaganda, Comunicazione e Programma politico (PCP):propongono cambiamenti al programma
politico (da approvare in sede di consiglio nazionale), si occupano delle elezioni, di creare e di mantenere i rapporti politici con le istituzioni.

Le commissioni durano in carica al massimo 3 anni e sono composte da un massimo di 3 (di cui eventualmente 1 presidente) membri provenienti dal consiglio nazionale. Costoro non potranno avere altre cariche all'interno del movimento. La loro elezione porterà, quindi, alle dimissioni dalle cariche tenute in quel momento e verranno eletti i relativi sostituti. Allo scadere del mandato ciascuna commissione elaborerà un documento contenente le eventuali iniziative svolte durante il triennio e l'operato per il quale è stata chiamata in causa nel corso del suo mandato. I tre membri potranno chiedere la rielezione alle loro cariche. I neo candidati dovranno dichiarare i loro programmi politici relativi alla commissione in questione. I neo candidati inoltre dovranno disporre di tempi e mezzi almeno uguali, se non maggiori, a quelli offerti dagli attuali membri della Commissione.

COMMISSIONE STRAORDINARIA DI CONTROLLO
La Commissione Straordinaria di Controllo ha il compito di verificare il regolare svolgimento delle attività del movimento. Viene indetta su proposta da qualsiasi militante sentito il parere favorevole del Segretario Nazionale che opera in qualità di giudice e designa gli altri membri che faranno parte della commissione straordinaria in base al problema sorto.

SEGRETERIA NAZIONALE
Il Segretario Nazionale è il rappresentante dell'intero movimento. Di esso egli ha la totale responsabilità politica. Ha diritti e doveri meglio specificati al punto riguardante tale carica.

2. Gestione interna delle strutture: regolamento, diritti e doveri

CONSIGLIO NAZIONALE
Ha potere decisionale per tutte le attività politiche, culturali e propagandistiche del movimento. E' il punto di partenza e di arrivo di ogni decisione in quanto spetterà poi ad ogni singolo membro di lavorare sul territorio preposto e di applicare fattivamente il pensiero del movimento nella quotidianità.

COMMISSIONE AMMINISTRAZIONE FINANZA e PERSONALE (A.F.P.)
Detta commissione è composta da massimo tre membri del Movimento. Uno di questi viene eletto dal consiglio nazionale, uno indicato dalla Segreteria Nazionale e il terzo verrà eletto tra i militanti con sorteggio. Essa è preposta a disciplinare la vita del movimento accertando le mancanze, (sia se denunciate da terzi, sia se scoperte direttamente dalla Commissione), e/o i comportamenti negativi e non consoni al movimento da parte di tutti i militanti, di qualsiasi carica e grado. Detta Commissione prenderà in considerazione le domande di accertamento provenienti da qualsiasi carica presente all'interno del movimento. Le richieste pervenute alla Commissione dovranno avere le seguenti caratteristiche:

- Il consiglio nazionale potrà presentare richiesta di sanzioni nei confronti di qualsiasi militante solo se tale documento verrà sottoscritto dal 50% più uno dei suoi componenti.

- Tutte le commissioni presenti all'interno del movimento, compresa la Segreteria Nazionale potranno essere sottoposte a giudizio solo se il consiglio nazionale al completo (escluso il responsabile della
commissione inquisita) ne avrà fatto richiesta.

- Le sottoscrizioni potranno essere effettuate solo dai membri di qualsiasi carica e grado, così come meglio specificato nei paragrafi precedenti, che abbiano ottenuto diritto al voto relativamente ai propri incarichi.

Nel caso in cui il verdetto della Commissione A.F.P. non dovesse essere accettata da parte dei ricorrenti e/o da parte di colui o coloro che sono stati sottoposti a giudizio, potrà essere presentata domanda di appello alla Segreteria Nazionale la quale provvederà a istituire una Commissione Straordinaria. Tale Commissione, dopo aver sentito i pareri del membro deferito e della Commissione A.F.P. sancirà il verdetto definitivo ed inappellabile sulla questione. Per quanto riguarda, invece, le richieste di intervento della Commissione pervenute dalle gerarchie superiori verso quelle inferiori le caratteristiche di accettazione dei documenti relativi alle richieste di sanzione saranno le seguenti:

- la Segreteria Nazionale potrà sanzionare direttamente i militanti qualora giungano notizie comprovate di compiute azioni illecite, ovvero non conformi alla linea politica e sociale sancite, e/o compiute azioni immorali e illegali.

- Le Commissioni presenti all'interno del movimento, fatta eccezione per la stessa
Commissione di AFP , potranno presentare singolarmente o insieme
ad altri membri di ordine e grado superiori o di pari livello le eventuali richieste di
accertamento.

In nessuno caso le richieste promosse dalle gerarchie superiori verso quelle inferiori potranno avvalersi delle sottoscrizioni dei militanti di grado inferiore a coloro per i quali è stata fatta richiesta di accertamento. I verdetti espressi potranno ottenere diritto di appello. In tal caso la Segreteria Nazionale provvederà ad istituire una Commissione Straordinaria alla quale verrà data il compito di sancire il verdetto definitivo ed inappellabile sulla questione. La stessa Commissione AFP, o i membri presi singolarmente che fanno parte di detta Commissione, potrà essere soggetta alle richieste di accertamento qualora il documento venga sottoscritto da almeno una Commissioni al completo con l'approvazione della Segreteria Nazionale. Anche in tal caso verrà formata una Commissione Straordinaria che esprimerà il verdetto inappellabile sulla questione insorta. Nel caso di deferimento il socio deferito verrà immediatamente sospeso dal suo incarico. Il suo posto verrà preso temporaneamente dal Segretario Nazionale fino ad elezioni dei successori., nel caso sia l'intera commissione ad essere deferita il segretario nazionale acquisirà potere decisionale inappellabile sulla stessa Commissione.
La commissione AFP è ,inoltre, preposta, eventualmente, alla gestione amministrativa e finanziaria del movimento.

COMMISSIONE PROPAGANDA, COMUNICAZIONE e PROGRAMMA POLITICO (P.C.P.)
La commissione PCP ha il compito di creare e organizzare le varie campagne propagandistiche di particolare interesse al movimento. Pertanto tale commissione sarà preposta alla creazione e la mantenimento del materiale propagandistico (volantini, manifesti, brochure, blog del movimento), e dovrà occuparsi dei comunicati stampa, di gestione del giornale del movimento e dei programmi propagandistici da effettuare in campo nazionale e/o sotto periodo elettorale. Si esprime sulle proposte propagandistiche presentate dai militanti, accettando, modificando o vietando le proposte. Il vaglio di tutte le proposte presentate alla Commissione saranno visionate insieme alla Segreteria Nazionale. Inoltre la commissione si occupa di ricercare movimenti politici, o associazioni culturali, vicini all'ideale che persegue il M.S.I. e con punti in comune al programma socio politico stilato dal movimento. La commissione ha lo scopo di proporre ogni forma di collaborazione possibile da intraprendere con tutti quei gruppi aventi la volontà di collaborare per un reciproco aiuto strategico. A tale commissione potranno riferirsi direttamente anche altre Commissioni qui non espressamente citate purché esse si riferiscano a progetti di propaganda sociale e politica e purché non siano parte di un singolo individuo. In tal caso ogni proposta pervenuta alla Commissione giudicante non verrà presa in considerazione Per quanto riguarda l'attività del Programma Politico la commissione si propone di aggiornare i vari punti facenti parte di detto programma al fine di rendere sempre attuale l'intero impegno politico del movimento. In base alle vicissitudini politiche, e qualora ci fossero delle innovazioni da dover eseguire, la Commissione si riunirà ordinariamente una volta ogni 3 mesi. Nel caso in cui dovesse esserci una urgenza nell'effettuazione delle modifiche essa potrà riunirsi in via straordinaria comunicando alla Segreteria Nazionale tali intenzioni e chiedendo a quest’ultima di comunicare agli aventi diritto l'indizione della riunione. Le modalità dell'indizione valgono anche per le convocazioni ordinarie. La commissione quando si riunisce in sede di Programma Politico,questa è composto dal Segretario Nazionale che ne detiene il posto di diritto, e da minimo 5 membri del movimento facenti capo rispettivamente a: da tutti i membri della Commissione PCP; un membro della Commissione AFP; un membro di eventuali altre commissioni non nominate. La Commissione riunita in sede di Programma Politico potrà proporre modifiche, cancellazioni e/o inserimenti dei punti che compongono il programma politico. Il consiglio nazionale avrà diritto di voto sui singoli punti programmatici. Tale voto sarà considerata espressione della base militante e, per questo, le decisioni da essa presa, non potrà subire alcuna modifica o censura dagli organi superiori se non nei casi dove palesemente si manifestino danni o pericoli per il movimento e per gli ideale che esso rappresenta. Nell'ultimo caso appena citato le votazioni potranno essere censurate dalla stesso comitato Le votazioni espresse dal consiglio nazionale dovranno rispettare le seguenti regole:
- Il programma politico dovrà essere votato punto per punto.
- Il documento sarà inviato ai membri del consiglio nazionale da parte della Commissione preposta agli organi competenti, almeno 15 giorni prima dell'indizione delle votazioni in modo da poter dare a tutti il tempo necessario per esprimere il proprio voto. In quello stesso periodo di tempo si potranno indicare altri punti ritenuti importanti e degni di essere inseriti nel programma.
- Eventuali modifiche e/o inserimenti dei punti programmatici inseriti ex novo, verranno trasmesse direttamente alla Commissione.
- Nel caso in cui le votazioni dovessero dare una parità di voti, verrà concessa la possibilità di discutere. Il punto in questione per poi passare a nuova votazione. Se anche in questo seconda fase il punto programmatico avrà ottenuto voto paritetico, la Commissione preposta deciderà direttamente sulla questione. La decisione presa sarà inappellabile.

COMMISSIONE STRAORDINARIA di CONTROLLO.
La Commissione Straordinaria di Controllo è un organo del movimento che viene a crearsi quando esistono condizioni particolari. Essa può essere richiesta dagli organi che ne hanno diritto ed è composta dal Segretario Nazionale che ha facoltà di decidere il numero ed il grado degli altri membri che formeranno detta commissione. Essa non ha membri permanenti. La Commissione Straordinaria di Controllo nasce per motivi eccezionali e cessa di esistere al termine del suo mandato, ovvero una volta definita la questione per la quale è stata chiamata ad esprimersi. I militanti che vengono chiamati a fare parte della Commissione Straordinaria di Controllo acquisiscono un merito particolare che potrà essere fatto presente al momento di una candidatura presso qualsiasi commissione. Le decisioni prese dalla Commissione Straordinaria di Controllo è inappellabile.
Il Segretario Nazionale, all'interno di detta commissione, svolge le funzioni di giudice, mentre i membri che ne compongono la struttura svolgono:
- funzione di accusa e difesa, nei casi in cui si debba decidere sull’operato dei militanti o sulla loro condotta;
- funzione di parte e controparte sulle questioni poste in discussione e non suffragate dal voto
Infine, per tutti i casi sottoposti alla Commissione Straordinaria di Controllo, devono essere sempre presenti i membri che rappresentino le posizioni dei vari contendenti. Coloro che vengono chiamati a far parte di detta Commissione non possono esimersi dall'accettare tale incarico. L'eventuale rifiuto comporterà una nota di demerito che andrà a riflettersi sulla carica tenuta o su quelle per le quali si presenteranno domanda di candidatura.

IL SEGRETARIO NAZIONALE
Tutte le attività intraprese dai vari organi componenti il movimento dovranno essere relazionate alla Segreteria Nazionale. Tale organo può essere costituito solo dal Segretario Nazionale. La Segreteria può agire autonomamente senza alcun preavviso. Il Segretario Nazionale è il portavoce del movimento e si fa carico di tutti gli oneri di carattere civile, sociale e politico legati alla vita del movimento. L'attuale Segretario Nazionale acquisisce tale nomina di diritto essendo, non solo l'esponente massimo del movimento, ma anche il fondatore. Rimane in carica 3 anni al termine dei quali redigerà un documento con cui relazionerà pubblicamente i convenuti sulle iniziative intraprese, sulle tappe raggiunte e sugli obiettivi per i quali i lavori sono ancora aperti. Potranno essere presentate le candidature di altri membri che si riterranno idonei per tale carica.
Essi dovranno avere:
- almeno 2 anni di attività militante ed essere stati iscritti al movimento senza interruzioni di tempo;
- dovranno presentare gli obiettivi futuri prefissi, differenti da quelli esposti dal segretario in carica;
- il Segretario Nazionale uscente potrà decidere indipendentemente se dimettersi dal movimento o se subentrare di diritto in una commissione di sua scelta, a meno che non si sia reso responsabile di operazioni politiche e sociali gravemente dannose per il movimento riconosciute tali da tutti gli iscritti. In tal caso il Segretario Nazionale uscente potrà essere ammesso ad altre cariche solo dietro votazione degli astanti i quali decideranno, oltre alla presenza dell'uscente segretario, anche la carica da attribuirgli;
- Nei Congressi Nazionali ordinari e straordinari il segretario avrà il compito di
presiedere l'assise in qualità di presidente. A lui sarà data la facoltà di dare inizio ai lavori, di
moderarli e di concluderli.

Il Segretario Nazionale ha tra i suoi compiti quello di:
1) nominare un vice segretario al quale demandare alcuni compiti che, di volta in volta,
verranno decisi dalla segreteria;
2) essere il primo interlocutore per qualsivoglia gruppo, movimento, associazione o partito che
voglia entrare a far parte del M.S.I. o che abbia intenzione di collaborare in maniera
permanente e/o occasionale.
3) votare nel Consiglio nazionale di cui è membro permanente.
4) essere portavoce del movimento nelle relazioni pubbliche.
5) gestire i rapporti tra le Commissioni Permanenti ed il Consiglio di cui fa parte.
6) sceglie un segretario per redigere gli ordini del giorno e le varie verbalizzazioni.
7) designare un collaboratore che si occupi dell'archivio della Segreteria Nazionale

3. Unificazione: le strutture flessibili e dinamiche. La "Società Fascista".
Il movimento gestito nei modi previsti dallo Statuto permette ai gruppi che intenderanno collaborare di integrarsi perfettamente con le strutture esistenti e permette altresì che vengano a formarsi, all’interno del movimento, correnti di pensiero, arricchimento dei progetti, strategie e nuovi punti programmatici. E' chiaro che il M.S.I. accetterà i punti di vista delle organizzazioni collaboratrici solo se queste verranno espresse in modo leale e corretto. Critiche di principio o fini a se stesse non potranno essere né accolte, né tollerate. Il principio basilare che dovrà unire le diverse anime facenti capo al nostro credo dovrà essere quello del cameratismo e dell'unione. Proposte disfattiste o dirette ad un tornaconto personale, oltre ad essere bocciate, potranno essere causa di attriti di cui il movimento non intende farsi portavoce. Stessa cosa dicasi qualora le proposte dovessero portare beneficio al movimento proponente a grave discapito anche di uno solo degli altri movimenti presenti. Alle nuove realtà che entreranno a far parte della "Società Fascista" si chiederà l'accettazione assoluta di alcune linee programmatiche, politiche e comportamentali che andremo a definire meglio in seguito. Le accettazioni di alcune delle parti che andremo a proporre creerà un'assoluta unicità del movimento con le altre organizzazioni politiche e culturali facenti parte del progetto politico comune. I membri dei gruppi che entreranno a far parte della "Società Fascista", successivamente all'entrata di altri gruppi, non potranno avere nell'immediato diritto di voto. Per ottenerlo dovranno avere almeno 6 mesi di permanenza effettiva nel movimento e dimostrare, in questo arco di tempo, disciplina e rispetto per l'intera organizzazione attraverso l'accettazione di quanto verrà sancito dagli elementi presenti nel Movimento Sociale Imperiale. Potranno, di contro, partecipare a tutti i convegni, assemblee, riunioni che verranno indetti. Scaduto il termine dei sei mesi le organizzazioni neo inserite potranno votare sui vari emendamenti tranne quelli relativi ai cambiamenti dello Statuto e quelli inerenti ai deferimenti alla commissione di accettazione e disciplina. Alle organizzazioni esterne verranno, poi, concessi 12 mesi entro i quali esse potranno decidere se far parte integrale del M.S.I. in qualità di correnti interne ma integrate alla vita del movimento a tutti gli effetti, o se rimanere, comunque, indipendenti ed esterne al M.S.I. Nel caso in cui le organizzazioni esterne dovessero decidere di divenire correnti interne del movimento, esse acquisiranno pari diritti e doveri dei vari organismi presenti nel movimento, conserveranno i loro ideali e linee di pensieri senza però ledere i principi e le regole vigenti nel Movimento Sociale Imperiale. I gruppi politici e/o culturali che si aggregheranno alla "Società Fascista" potranno essere essenzialmente di 3 tipologie:
1) Movimenti e/o gruppi politici e culturali
2) Partiti o gruppi
3) Gruppi non politicizzati che intendono collaborare all'interno della "Società fascista".
Per ognuno dei tre casi citati il movimento prevede le sottostanti modalità di inserimento:
1) I gruppi politici e/o culturali, qualora esistano già altre realtà facenti parte della "Società Fascista", andranno ad aggiungersi a queste rimanendo nell'ambito della loro territorialità. Con essi lavoreranno a stretto contatto su progetti e strategie locali scambiandosi informazioni e idee sulle iniziative da svolgere avendo l'obbligo di collaborare cameratescamente e rispettando regole e direttive del M.S.I.
2) Stesso discorso per i gruppi, con la differenza che alcuni membri dei movimenti e/o partiti, o delle associazioni culturali, La richiesta verrà sottoposta a giudizio del Consiglio Nazionale. Il voto sarà maggioritario.
3) I gruppi non politicizzati che intendono rimanere tali avranno gli stessi diritti e doveri delle organizzazioni politiche tranne in fase di votazione alle quali non potranno accedere. Di contro, potranno partecipare a tutte le riunioni indette dal Movimento Sociale Imperiale. E' bene precisare che, per quanto riguarda l'inserimento nella "Società fascista" delle nuove organizzazioni, verranno presi dei primi contatti, o attraverso la Commissione PCP oppure con il Segretario Nazionale. Le due istituzioni preposte dovranno creare, insieme alle organizzazioni interessate, i presupposti per la reciproca collaborazione.

4. Le fondamenta del Partito: le premesse ideali e politiche
Qui di seguito vengono espresse alcune regole di carattere generale che tutti dovranno
condividere:
1) Possono essere iscritti al movimento tutti i cittadini della micronazione di qualsiasi razza, religione e nazionalità di età non inferiore ai 14 anni.
2) L'iscrizione al movimento è incompatibile per tutti coloro che risultano essere stati coinvolti in atti illeciti e/o illegali che hanno pregiudicato gravemente la loro condotta penale e/o morale.
3) L'adesione di ogni gruppo, associazione, movimento o partito comporta la condivisione senza riserve dei punti di primaria importanza, quali:
a) Libertà di pensiero, libertà di culto, libertà di stampa, libertà di espressione.
b) Sacralità della sovranità nazionale.
c) Unità della Nazione.
d) Ritorno ad uno stato etico composto da persone che contribuiscano eticamente alla crescita della nazione e che abbiano come primo obiettivo non l'arricchimento personale ma la salvaguardia e lo sviluppo della nazione e del popolo imperiale.
e) Volontà di programmare e dare vita ad una seria politica di riforme.
f) Riconoscimento dell'importanza sociale di tutte le classi e annullamento della lotta tra queste per privilegiarne la collaborazione.
g) In funzione di quanto espresso al punto f) deve essere portato avanti il principio della socializzazione.
h) I cittadini della micronazione devono godere tutti degli stessi diritti e devono sottostare agli stessi doveri considerando, però, entrambe le situazioni, in base al ceto sociale a cui fanno parte, senza per questo penalizzare gravemente i ceti meno ambienti.
l) Diritto alla sovranità sociale, politica, economica, finanziaria e militare del popolo.
m) Abrogazione della partitocrazia e di tutte le sue storture per la creazione di un solo popolo, di una sola nazione, di un solo Stato.
n) Consapevolezza di essere i nuovi prosecutori dell'ideale fascista accettandone la sua storia per intero, ovvero dalla sua nascita alla sua caduta. Facendo propria la sua rinascita avvenuta nel 1943, fino al 1945, accettando e difendendo l'idea che la socializzazione è di paternità fascista e che i soldati caduti per la Repubblica Sociale Italiana devono essere riconosciuti con gli stessi meriti e le stesse onorificenze profusi ai caduti avversari. Questi sono alcuni dei punti principali ai quali tutti i gruppi dovranno fare riferimento e sui quali, comunque, è accettata la discussione non per deciderne la presenza o meno, ma il valore e i progetti strategici politici. Quanto acclarato sono i punti cardine del nostro pensiero che costituiscono i pilastri fondamentali della nostra storia e dei nostri ideali.
GIORNALE L'universale

IL PASSATO DEL MOVIMENTO SOCIALE IMPERIALE


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