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STORIA POLITICA IMPERIALE
di
Luca Bandieras

Lezione 1

Avendo rilevato la maggior parte dei dati riguardanti la storia della politica imperiale di cui tratta la mia lezione posso suddividere questa in 3 parti:
- l’oblio parlamentare (dal 9 agosto 2003 fino alla fondazione del MA & L il 20/02/05)
- la fine del governo provvisorio e il governo misto (dal 20/02 al 10/08 del 2005)
- la nuova politica (dal 1/09/05 ad oggi)
Più si aggiunge la Monarchia iniziale che avrà un suo spazio dedicato e che va dal 1° febbraio 2000 alla revisione della costituzione il 9/8/03
La scelta di queste date è arbitraria ma l'Imperatore le condivide, in particolare la fondazione del MA & L il 20/02/05 è stata dura prenderla come riferimento. Ma d'altro canto è stato il vero e proprio movimento forte dell'Impero, più tardi contrastato dal PCI che fino ad allora non aveva avuto molta importanza come il resto dei partiti...

La mia prima lezione sarà dedicata all’oblio parlamentare: un periodo lungo dove si gettano le basi e si costruiscono i primi partiti, purtroppo dei fondatori è rimasto ben poco ed ora i loro nomi ricordano ben poco.
Il 9 agosto 2003 è una data fondamentale per l’Impero. Viene infatti presentata la nuova costituzione imperiale, che contempla la possibilità di creare un governo parlamentare. Si abbandona così la strada della monarchia assoluta e si intraprende la Monarchia Parlamentare.
A quei tempi l’Impero era l’ombra della fiorente micronazione che è oggi e forse il successo è dovuto anche a questo passaggio di tipologia di governo.
Gli effetti tardano però a farsi sentire solo il 4 ottobre dello stesso anno viene fondato il primo partito: il Partito Socialista Repubblicano Movimento Bucolico Pastorale, di stampo prettamente socialista, il suo fondatore è Nemo Blau.
La sinistra imperiale viene arricchita solo due giorni più tardi dal Partito Comunista Imperiale, la collaborazione fra questo e quello appena citato è ovvia.
Deve arrivare l’inverno per vedere qualcosa di nuovo all’orizzonte è il turno del Foedus Italicum, il 12 dicembre 2003, sulla scia di Alleanza Nazionale, famoso partito italiano, Nemo Septe si ispira per la sua fondazione.
Il 2004 è soggetto da due fondazioni, che è quella del Partito Riformista Imperiale da Raffaele Blau, partito di sinistra ma ben lontano da idee come il socialismo o il comunismo, il suo motto era: UN PARTITO NUOVO CON IDEE NUOVE! Tutta questa novità non si vede infatti l’unico evento politico è stato la formazione del governo provvisorio il 30 settembre.
La seconda nuova entrata del 2004 è il Partito dei Fasci Combattenti (da Domenico Blau ad ottobre), partito fascista da come si deduce dal nome, va a creare quindi l’unico punto di destra del tempo nella politica imperiale.
L’anno seguente si apre con l’addio di Nemo Septe al mondo della politica, avviene tuttavia non per volontà sua (ma per suo assenteismo) infatti non rinnoverà la cittadinanza al primo censimento dell’Impero.
L’abbandono del fondatore del Foedus è stato d’esempio per Luca Blau? Non si sa, comunque lascia il PCI il 7 febbraio.
Novità attendono invece la situazione dei movimenti di destra, ora solo capeggiati dal PFC, Luca Blau infatti fonda il Movimento Autonomia & Libertà l 20 febbraio, inizialmente schierandosi come neutrale.
Ben presto questo partito accoglierà nuovi membri e diventerà uno dei più forti movimenti dell’Impero.

Lezione 2

La seconda lezione di questo corso è dedicata agli avvenimenti principali che vanno dalla parte finale del governo provvisorio (che avrà poi una lezione sua analizzando le sue azioni) fino alla caduta del governo misto (che verrà trattato anche lui in un secondo momento).
Abbandoniamo l’idea dei pochi dati e pochi partiti della prima lezione, in questa infatti si assiste a tutto il rinascimento dell’attività politica Questo periodo infatti va dalla fondazione del MA&L (che nella parte precedente era stata accennata come evento importante) il 20 febbraio fino alla rottura delle due coalizioni che si erano create nel primo governo misto, cioè il 1° settembre.
Riprendendo il discorso Movimento Autonomia e Libertà le sue prime idee politiche si possono definire totalmente neutrali, né a destra né a sinistra, con riferimento solo gli ideali che porta nel nome. Fin da subito nel partito si iscrive un altro personaggio importante, Jacopo Septe, futuro ministro della cultura.
Lo stesso giorno nelle file del MAI avviene uno scambio, Gianluca Blau si ritira e al suo posto si incarica della reggenza del movimento l’amico personale Massimo Konstitution, pur non condividendo molto i principi del partito, siamo al 23 febbraio.
Il 2 marzo si vedono novità anche in casa della sinistra, avevamo lasciato infatti il PCI senza segretario per via del ritiro di Luca Blau, ora è di scena Francesco Spikas.
Un mistero invece è la scomparsa di Domenico Blau, fondatore del PFC, infatti verrà sostituito da Francesco Konstitution una settimana esatta dopo l’arrivo di Francesco Spikas, senza però un discorso ufficiale di abbandono. Sentiremo comunque ancora parlare del nuovo segretario fascista.
Le restanti principali notizie di marzo sono la pubblicazione del primo giornale imperiale di partito, si tratta di Il postino, rubrica del neonato MA&L, fondata dal capopartito Luca Blau e da Jacopo Septe che il giorno successivo si arricchirà di un altro nuovo membro, Andrea Spikas.
Nuove notizie arrivano solo all’inizio di aprile, il PRI dimenticato dal suo fondatore Raffaele Blau ora si avvale della reggenza di Paolo Krucatas, presenza non molto intensa ma abbastanza duratura.
Il 17 dello stesso mese arriverà anche un altro storico membro dell’Impero, si tratta di Salvatore Konstitution, primo grande rappresentante del partito comunista, ma della sua ascesa parleremo più tardi.
Nel Partito dei Fasci Combattenti si iscrive Angelo Krucatas, la sua presenza è di storica brevità, infatti in poco tempo creerà una delle prime scissioni all’interno della politica, uscirà e si metterà a capo del vecchio Foedus Italicum, tra il 20 e il 22 marzo, il suo comando del partito sarà abbastanza importante per il seguito, sua è la fondazione del giornale Il monitore imperiale e il suo orientamento a destra.
Nello stesso periodo di tempo arriva Abramo Aquila che fonda il Partito Libertario della Micronazione, movimento moderato di ispirazione anarchica, sarà un’ottima alternativa come vedremo nelle elezioni, il loro giornale La rubrica del PLM nascerà il 6 giugno.
Per quasi tutto l’arco di tempo che va dall’ultima decade di aprile all’ultima di maggio si ha un grande rafforzamento della sinistra imperiale. Tuttavia questo si apre con una brutta notizia, Nemo Blau, lo storico primo politico imperiale, fondatore del PRS-MBP lascia tutto il 23 aprile. Cinque giorni dopo parte la ripresa con l’arrivo di Gianni Stellas al PCI, seguito da Marco Konstitution. Il 19 maggio quindi i comunisti si alleano con il potente Movimento Anarchia Illuminata di Massimo Konstitution, l’Unione Imperiale (questo è il nome della coalizione) sopravvivrà anche alla nuova reggenza del Partito Comunista seguita dopo l’abbandono della meteora Francesco Spikas il 21 maggio, di Salvatore Konstitution e Gianni Stellas (ma sarà il primo a prevalere). Il giorno seguente entra un altro dei più importanti politici di sinistra, Federico Konstitution, uomo importante per la micronazione, lo stesso giorno avviene la pubblicazione del loro giornale Che fare?.
Il MA&L, loro principale avversario politico non si accontenta dell’iscrizione di Ludovico Stellas il 19 maggio bensì si deve attrezzare per fronteggiare il rinato PCI, il 23 dello stesso mese nasce l’Intesa, coalizione con il PFC e il FI, l’arrivo del nuovo membro Angelo Stellas avviene il giorno dopo. Il Foedus Italicum tuttavia non parteciperà alla elezioni di giugno perché perderà il suo segretario prima.
Il 10 giugno quindi si svolgono le elezioni creando a sorpresa un governo misto derivato dall’assoluta parità delle due coalizioni come si può leggere nelle pagine dell’archivio elettorale.
L’Intesa MA&L/PFC ottiene 12 voti, 10 per il primo, 2 per il secondo.
L’Unione Imperiale PCI/MAI ottiene anch’essa 12 voti ma 6 ad entrambi.
La sorpresa è rappresentata dal PLM di Abramo Aquila che ottiene ben 4 voti e quindi due seggi in parlamento, un successo inaspettato.
Il Governo Misto comunque desta scetticismo e va a creare una scissione interna al PCI, Francesco Krucatas infatti (eletto comunque deputato) non è per nulla favorevole alla nuova situazione del governo, soprattutto per la convivenza con i fascisti. Crea quindi un nuovo partito la Casa dei Socialisti Riformisti, perdendo quindi il posto in parlamento in favore di Federico Konstitution. Sarà un gesto comunque affrettato e il 21 giugno (un solo giorno dopo la scissione) Francesco Krucatas si affretta a dare le proprie scuse ai Comunisti Imperiali. Il caso Francesco Krucatas finisce lì, secondo alcuni però è poi tornato.
Un altro evento importante di questi giorni è l’ingresso di Michele Septe nell’Impero, attivissimo politico a capo del Foedus Italicum, che ora assume una caratterizzazione centrista proprio come la Democrazia Cristiana italiana, il democristiano crea poi all’inizio di luglio Il nuovo Monitore Imperiale, nuovo giornale del partito.
Il nuovo governo tuttavia è molto instabile, Massimo Konstitution infatti lascia il MAI per fondare un nuovo partito il Partito dell’ Aristocrazia Illuminata, movimento molto legato all’Imperatore, di conseguenza a questo trasferimento il cittadino presenta le sue dimissioni dalla carica di Ministro degli Interni, tuttavia non accettate da Emanuele Spikas.
Il 3 luglio Francesco Krucatas fonda il Partito Liberale Progressista, abbandonando il passato socialista-comunista.
In contemporanea esce di scena Paolo Krucatas che lascia incustodito il PRI, movimento quasi invisibile vista la mancata partecipazione alle elezioni.
Unica altra novità del luglio 2005 sono i nuovi principi politici del MA&L che ora prende la via della desta liberale e liberista.
Agli inizi di agosto poi è la caduta del governo misto, per motivi vari, non indifferente la discordia tra le parti però. Il mese si segnala poi per la piccola parentesi di Julio Bandieras che da membro del MAI va a capo del PFC abbandonato da Francesco Konstitution.
La conclusione di questa epoca della politica imperiale è quindi la netta separazione delle coalizioni, dopo la fine del MAI infatti rimaneva l’Intesa tra MA&L e PFC, i primi però con i nuovi principi liberali decidono di rompere l’unione proprio il 1° settembre 2005.
Alla fine di questa conclusione quindi ci si trova davanti a destra:
-il MA&L e il PFC
-a sinistra il PCI e il PLP
-al centro il FI
Il resto si trova abbandonato e in attesa di nuovi capipartito, tra cui anche il PLM di Abramo Aquila espulso dall’Impero per tradimento.
Il nuovo mese darà quindi vita alla nuova situazione politica imperiale a cui sarà dedicata la prossima elezione e sulla quale ci troviamo tutt'ora.

Lezione 3

Prevedere gli avvenimenti del settembre 2005 non era assolutamente possibile, fino a pochi mesi prima infatti la situazione era completamente diversa e non ci si sarebbe mai immaginato un coinvolgimento simile dei cittadini e una così grande rinascita di tutta la comunità politica e di ripresa dei partiti.
La situazione era abbastanza drammatica, dopo la fioritura di giugno e le prime elezioni imperiali subito dopo, il 7 luglio abbiamo una situazione quasi di crisi, ben 4 partiti sono abbandonati sono:
-il PRI
-il PRS-MBP
-il MAI
-il PLM
Più tardi si aggiungerà anche il PFC.
Il primo a resuscitare dall’oblio è l’ultimo ad essere abbandonato, Julio Bandieras infatti dopo un tentativo di inserimento nel MAI entra come capopartito nel Partito dei Fasci Combattenti, la sua presenza tuttavia non sarà molto influente e durerà poco.
Rimangono comunque i 4 nella lista. Il 2 settembre però sembrano esserci novità, nell’Impero entra Luca Bandieras, per merito di Jacopo Septe, che diventerà subito segretario del PRI deciso a dare quell’importanza che a quel partito è sempre mancata. I principali obiettivi del Partito Riformista Imperiale ora sono la rinascita e la connotazione culturale dell’Impero, nonostante la caratteristica prettamente riformista e quindi di sinistra il nuovo capo decide di schierarsi con il MA&L e il FI per miglior intesa con i loro principi che non con quelli del PCI (ora non ancora in coalizione).
Due giorni dopo, grazie ancora a Jacopo Septe, fa la sua comparsa anche Giorgio Krucatas che fonda il Partito dei Laici Riformisti dai principi illuministi e di ferma convinzione nei mezzi scientifici, anche qui l’importanza che da questo movimento alla cultura nell’Impero è considerevole.
Il 5 settembre è una giornata densa di avvenimenti, innanzitutto Diego Septe si iscrive al Foedus Italicum come secondo membro (celebre la frase di Michele Septe: ho raddoppiato gli iscritti). Viene poi fondata l’ATI, Alleanza Tripartitica Imperiale formata dallo stesso Foedus Italicum, il PRI e il MA&L. Proprio quest’ultimo però perde uno dei suoi personaggi più celebri, proprio Jacopo Septe, che decide di lasciare il partito di destra per prendere in mano il Partito Libertario della Micronazione del traditore Abramo Aquila e dai principi anarchici e libertari, uno strano passaggio.
Il giorno seguente è il turno di Giorgio Konstitution fondatore anche lui di un nuovo partito, il Movimento Imperiale Costituzionale e come si deduce dal nome si vede subito che il principale obiettivo di questa nuova fazione politica è la riforma della costituzione.
Sorpreso dalla nuova coalizione del MA&L il PCI passa al contrattacco e presenta prima il suo programma elettorale e poi fonda l’alleanza alternativa l’11 settembre, l’Unità Democratica Imperiale (UDI) composta da PCI, il nuovo MIC, il PLR appena fondato anch’esso e il PLM di Jacopo Septe.
Si passa subito all’altra fazione, lo stesso giorno (il 12/9) sia il Foedus Italicum che il PRI presentano il loro programma per le elezioni di ottobre. Il primo desta subito polemiche dalla sinistra imperiale e dal Francesco Krucatas per le posizioni sull’università imperiale di cui quest’ultimo è rettore (e fondatore?) il secondo viene approvato senza infamia né lode.
Proprio Francesco Krucatas si inserisce anche lui nell’UDI con il suo PLP il 16 settembre e il 18 si fa sentire come partito ambizioso fondando un proprio giornale, Libertà & Progresso.
Un grande ritorno è quello del MAI, Abramo Aquila infatti pone le sue scuse ufficiali e si ripresenta instaurandosi al Movimento Anarchia Illuminata.
Un altro avvenimento storico per l’Impero si svolge all’estero, il 7 settembre infatti viene ufficialmente dichiarata la caduta della Repubblica Sovietica, la micronazione ora convertita in semplice simulazione politica. Angelo Krucatas, l’ex presidente della Repubblica, rientra tuttavia in politica nell’Impero prendendo in mano il PRS-MBP il 24, il giorno dopo entra ufficialmente nella coalizione di sinistra.
Agli inizi di ottobre, dopo circa un mese di carica, Julio Bandieras abbandona il PFC e l’attività politica imperiale, viene sostituito il 6 ottobre dal nuovo Stefano Stellas.
Non passa molto perché vengano presentati i programmi elettorali dei partiti in carica, l’ATI lo pubblica il 28 settembre, l’UDI il 4 ottobre dopo qualche elemento di discordia iniziale. Un caso a parte è quello del PFC di Stefano Stellas che lo stesso giorno pubblica una serie di elementi che destano polemiche per l’incostituzionalità e la contrarietà ai principi democratici dell’Impero, il 7 ottobre verrà sostituito con uno nuovo meno radicale.
Riassumendo vediamo tre schieramenti in campo:
-l’ATI del MA&L/FI/PRI
-l’UDI di PCI/PLM/PLR/MIC/PLP/PRS-MBP
-il PFC
Le elezioni sono fissate per il 16 ottobre e credo ci sarà una sostanziale parità fra le due coalizioni in carica.

Lezione 4

La mia 4° lezione è dedicata ad uno dei periodi più travagliati di tutta la storia della nostra micronazione, si va dalla fondazione avvenuta il 1° febbraio 2000 al referendum del 9 agosto 2003. Tre anni di costruzione, di posizionamento dei pezzi che hanno reso grande l’Impero.
Il periodo viene convenzionalmente chiamato come: il tempo della monarchia assoluta, ma di quest’ultima c’è stato solo il nome infatti il nostro imperatore Emanuele Spikas si è sempre innanzitutto dichiarato più che come monarca come guida e fondatore, analizziamo quindi ora le principali azioni politiche di questo arco di tempo, un grazie ancora a Emanuele Spikas per la grande raccolta di informazioni di cui mi ha messo a disposizione per la composizione di questa lezione.
Nel Febbraio 2000 abbiamo due imperatori innanzitutto uno è l’attuale l’altro è Alessandro Stellas, instauratore del vero e proprio titolo di Imperatore e quindi fondatore vero e proprio della monarchia. Il malcontento contro questo secondo membro è però diffuso e continua la sua diffusione fino a quando abbandona l’Impero.
Il motivo principale di questo malcontento serpeggiante è la sua poca dedizione agli affari imperiali, il suo modo di fare irritante e i suoi errori che hanno quasi alimentato la comunità dei ribelli (gruppo di utenti con lo scopo di ostacolare l’Impero come si vede nella Storia), per fortuna molte volte Emanuele Spikas è riuscito a salvare la situazione.
In una piccola comunità di utenti non può succedere molto dal punto di vista politico ma quando questa comincia ad ingrandirsi si può progettare qualcosa di questo tipo.
Il primo passo fondamentale per una situazione politica attiva è la creazione di un organo partitico e governativo, cioè trasformare la monarchia da assoluta a parlamentare.
L’ 8 luglio 2003 quindi viene proposto un referendum popolare aperto a tutta la cittadinanza (meno la scala sociale più bassa cioè i gregari, cittadini assenteisti) per decidere il futuro dell’Impero, qui riporto i tre quesiti.

1) CREAZIONE DI UN PARLAMENTO

Se vince il SI' -> Le decisioni e la gestione dell'Impero non dipenderanno più solamente dal fondatore, ma anche dai Parlamentari; le decisioni finali restano però a discrezione dell'imperatore.

Se vince il NO -> Il potere resta totalemtente nella mani dell'imperatore.

2) CREAZIONE DEI PARTITI

Se vince il SI' -> Tutti gli imperiali potranno fondare il proprio partito e tramite elezioni si deciderà quanti membri di ogni partito faranno parte del Parlamento.

Se vince il NO -> Il Parlamento verrà formato con altri metodi da stabilirsi e la vita della micronazione resterà quella attuale e continuerà a ristagnare.

3) RIFORMA DELLA LEGISLATURA IMPERIALE

Se vince il SI' -> Le decisioni finali vengono stabilite dall'imperatore, tranne nel caso in cui venga raccolto il consenso della metà+1 degli imperiali aventi diritto al voto (quindi DISCEPOLI, FEDELISSIMI, MEMBRI ONORARI, VICE GRAN MAESTRI, GRAN MAESTRI, MEMBRI SPECIALI). Dalla decisione del fondatore alla possibilità di presentazione della contrarietà della metà+1 degli aventi diritto al voto verranno lasciati 10 giorni di tempo.

Se vince il NO -> Le decisioni vengono stabilite solamente dall'imperatore in ogni caso.

I votanti sono 18 nel referendum che va dal 20 al 30 luglio.
1) 15 sì e 3 no.
2) 16 sì e 2 no.
3) 13 sì, 4 no e 1 astenuto.
Dal 9 agosto quindi vengono attuate le modifiche alla costituzione e la loro attivazione pratica, è nata la Monarchia Parlamentare.

Lezione 5

Mandare avanti una micronazione non è cosa facile soprattutto se i principali organi amministrativi sono vuoti. A più di un anno quindi dalla creazione di questi ultimi si è sentito il bisogno di avere una ristretta cerchia di persone che si occupi degli affari dell’Impero.
Questi utenti costituiscono quindi il primo governo imperiale, naturalmente provvisorio, prima che l’attività partitica si intensifichi e si possano fare delle normali elezioni.
Il 30 settembre 2004 nasce il Governo provvisorio formato per ora solo dall’Imperatore e da Gianluca Blau. Le prime adesioni invece risalgono alle settimane seguenti come quella di Enrica Blau al Ministero dell’Informatica e di Massimo Konstitution il 14 ottobre che diventerà sia Ministro degli Interni sia Presidente del Gran Consiglio.
Le principali attività di questo governo sono innanzitutto la creazione di una vera e propria legislazione che appianasse i dubbi sulle funzioni di organi di governo, i ministeri, cosa fare in caso di infrazione della costituzione e così via.
Proprio su quest’ultimo argomento il 3 novembre 2004 viene creato un rudimentale codice penale che raccoglie i principali reati politici che si potrebbero riscontrare in Impero con le relative sanzioni. Verrà poi rettificato grazie a Francesco Konstitution il 24 dello stesso mese.
Sulla formazione di leggi viene formulata sempre da Francesco Konstitution la legge sulla pubblicazione della Gazzetta Ufficiale il 19 marzo, quasi un mese dopo il 18 aprile grazie a Irene Spikas viene resa effettiva la più totale libertà di stampa.
Sui primi punti che il governo provvisorio il mese di maggio 2005 è fondamentale, infatti avviene la creazione di ben quattro leggi che definiscono le formulazioni dei disegni di legge, le competenze dei ministeri, la condotta del Gran Consiglio e una delle più importanti quella della posizioni del Primo Ministro all’interno della micronazione con le elezioni che sarebbero venute di lì a poco è stata fondamentale.
Ma come si è arrivati al gruppo di uomini a capo dell’Impero che è riuscito a creare un sistema funzionante?
Questa è la composizione nella sua interezza:
Primo Ministro: Massimo Konstitution
Ministro degli Interni: Massimo Konstitution (ad interim)
Ministro della Giustizia: Francesco Konstitution
Ministro della Propaganda (creato il 12 gennaio 2005): Luca Blau
Ministro dell'Informatica: Enrica Blau
Ministro dell'Informazione (creato il 9 marzo 2005): Irene Spikas
Ministro della Cultura: Gianluca Blau (ad interim, fino febbraio 2005), Jacopo Septe
Ministro della Difesa: Domenico Blau (fino dicembre 2004), Salvatore Konstitution (dal 21 aprile 2005)
Ministro degli Esteri: Gianluca Blau (fino febbraio 2005), Paolo Krucatas

E quella del Gran Consiglio:
Massimo Konstitution (Presidente)
Emanuele Spikas
Francesco Konstitution
Luca Blau
Enrica Blau
Irene Spikas
Jacopo Septe
Gianluca Blau (fino febbraio 2005), Paolo Krucatas
Domenico Blau (fino a dicembre 2005), Salvatore Konstitution

Analizzando i dati si può ben vedere che dal nucleo originario Emanuele Spikas-Gianluca Blau siamo arrivati a ricoprire tutti i ministeri, spesso con cambi di dirigenza, da persone qualificate e consapevoli della loro importanza all’interno dell’Impero, il loro lavoro è stato fondamentale.

Grazie a Emanuele Spikas per la reperibilità della composizione del Governo Provvisorio e del Gran Consiglio.

Lezione 6

Il risultato delle prime elezioni imperiali fu spiazzante, l’Intesa MA&L/PFC aveva ottenuto 12 voti. L’Unione Imperiale 12 voti.
Parità.
Mi sono permesso di fare una piccola intervista ai due capi-coalizione Luca Blau e Salvatore Konstitution per sentire le loro reazioni alla notizia dei risultati:
-Che reazione avete avuto alla notizia del pareggio?
Luca Blau: Certamente positiva, eravamo nati appena quattro mesi prima e già avevamo ottenuto 10 voti, mentre tutti gli altri partiti con anni di storia alle spalle non superavano i 6 voti, come il PCI.
Salvatore Konstitution: Reazione positiva, era un’ottima occasione per lavorare insieme.
-C’è stato qualcuno in disaccordo sulla creazione del governo misto (a parte il caso Francesco Krucatas)?
Luca Blau: Nessuno.
Salvatore Konstitution: Nessuno.
Quindi il 14 giugno 2005 è la data della creazione dei due organi al comando dell’Impero, queste sono le liste:
Governo Misto - Intesa (MA&L+PFC) e Unione Imperiale (PCI+MAI)
Primo Ministro: Luca Blau (MA&L)
Ministro degli Interni: Massimo Konstitution (MAI)
Ministro della Giustizia: Francesco Konstitution (PFC)
Ministro della Propaganda: Federico Konstitution (PCI)
Ministro dell'Informatica: Enrica Blau (MAI)
Ministro dell'Informazione: Angelo Stellas (MA&L)
Ministro della Cultura: Jacopo Septe (MA&L)
Ministro della Difesa: Salvatore Konstitution (PCI)
Ministro degli Esteri: Luca Blau (MA&L)(fino a luglio 2005, ad interim), Andrea Spikas (MA&L)

Gran Consiglio
Jacopo Septe (MA&L) (Presidente del Gran Consiglio eletto il 14 giugno)
Luca Blau (MA&L)
Lodovico Septe (MA&L)
Francesco Konstitution (PFC)
Massimo Konstitution (MAI)
Enrica Blau (MAI)
Salvatore Konstitution (PCI)
Francisco Krucatas (PCI) (fino a luglio 2005), Federico Konstitution (PCI)
Abramo Aquila (PLM)
Nemo Aquila (PLM)

L’avvio di questo governo è sicuramente traballante, Francisco Krucatas infatti da subito le dimissioni dalla carica di deputato il 23 giugno perché ritiene che il partito di cui fa parte (PCI) non possa stare con il PFC incluso anch’esso nell’organo. Tuttavia lo stesso giorno parte una delle imprese più riuscite, la creazione del progetto propagandistico Assalto Frontale, composto da due squadre con compiti diversi e intensivi per arricchire di nuova linfa vitale l’Impero. La tattica a squadre verrà proposta ancora in altri frangenti e in altri ministeri ma sarà tuttavia un fallimento.
Il Gran Consiglio sfornerà poi una serie di leggi, continuazione del lavoro fatto dal governo provvisorio per sistemare meglio la dirigenza della micronazione ecco le approvazioni:
-Legge sui referendum del Massimo Konstitution 13 luglio
-Legge sulla propaganda di Federico Konstitution 27 luglio
-Legge sulle denunce di Francesco Konstitution 1° settembre
-Legge sui partiti di Massimo Konstitution 23 settembre
-Legge sui gradi di Luca Blau 23 settembre
-Legge sul governo di Emanuele Spikas 4 ottobre
Un altro fatto fondamentale accaduto all’interno del Governo Misto è il tradimento di Abramo Aquila, che verrà poi denunciato e quindi espulso il 24 giugno, riceverà tuttavia la grazia, per misericordia dell’Impero, il 18 settembre.
Nel campo dei singoli ministeri accade comunque qualcosa degno di nota (a parte la propaganda di cui abbiamo già parlato), è da segnalare l’attività della comicità imperiale con il patrocinio del Ministero della cultura (sviluppatore poi dell’Area Musicale, dell’aggiornamento della storia e dell’enciclopedia), l’attività su Abramo Aquila nel Ministero della giustizia, il riconoscimento dell’Intermicronazionale Comunista e i rapporti con la Repubblica Sovietica in campo estero, agli interni la creazione della classifica meritocratica, la pubblicazione della gazzetta ufficiale, in informazione c’è da segnalare il 1° numero dell’Araldo Imperiale! Unico ministero passivo è quello dell’informatica di Enrica Blau.
Si capirà ben presto che il governo è destinato a crollare, Massimo Konstitution è un rappresentante del MAI contrario però ai suoi ideali, sin dal primo luglio Massimo Konstitution fonderà il suo partito, il Partito Aristocrazia Illuminata, rompendo così la coalizione.
Il 1° settembre avviene poi la frattura interna dell’Intesa MA&L/PFC, dove il primo sceglie di allontanarsi, seguendo i suoi nuovi principi liberali, dal Partito dei Fasci Combattenti.
L’attività del Gran Consiglio comunque continuerà e darà ottimi frutti.

Qui posso concludere la prima parte del mio corso

Lezione 7

La seconda parte del mio corso sarà dedicata ai personaggi che hanno fatto la storia nell'Impero, sempre parlando di politica naturalmente. Verranno analizzate in modo critico leggi, attività, cariche politiche... Quando questo sarà possibile pubblicherò anche un'intervista dove si potranno vedere i principali motivi che li hanno spinti nelle loro principali azioni.
Le biografie ora si riferiscono principalmente all'Oblio parlamentare e dalla fondazione del MA&L togliendo gli accadimenti del settembre 2005. I nuovi capi-partito (compreso me, Michele Septe, Giorgio Konstitution, Giorgio Krucatas...) verranno probabilmente analizzati in seguito in un 2° corso.
Queste saranno le biografie:
- Emanuele Spikas
- Massimo Konstitution
- Irene Spikas
- Gianluca Blau
- Nemo Blau
- Luca Blau
- Salvatore Konstitution
- Francesco Konstitution
- Jacopo Septe
- Federico Konstitution
- Andrea Spikas
Credo li conosciate tutti ma introduciamo l'argomento:
-Emanuele Spikas è l'Imperatore e quindi va a lui gran parte del merito di questa micronazione. Verrà analizzato il motivo del Referendum sulla monarchia parlamentare e la sua fondazione dell'Impero.
-Massimo Konstitution è uno dei più grandi politici, ministro degli interni, presidente del Gran Consiglio... Il suo contributo per questa micronazione è stato di grande importanza, soprattutto negli inizi.
-Irene Spikas non è un personaggio politico, non appartiene infatti a nessun partito, eppure va ricordata spprattutto nel campo dell'Informatica e dell'informazione.
-Gianluca Blau è stato il fondatore del MAI uno dei partiti più forti del tempo, altro personaggio di grande spessore politico.
-Nemo Blau va ricordato come primo fondatore di un partito (il PRS-MBP) e quindi il creatore dell'ala a sinistra dell'Impero.
-Luca Blau è invece il vero e proprio autore della destra, fondatore di uno dei movimenti ancora più forti, il MA&L.
-Salvatore Konstitution è quello che è Luca Blau dall'altra parte delle forze politiche, capopartito del PCI, risollevato dopo parecchi anni di oblio.
-Francesco Konstitution, uomo politico di spicco e primo grande segretario del PFC, si analizzeranno le principali leggi.
-Jacopo Septe ex ministro della cultura e autore di propaganda, ora dopo parecchio tempo nel MA&L, capo del PLM.
-Federico Konstitution, altra figura di spicco nella sinistra imperiale, ex ministro della propaganda e creatore della tattica a squadre.
-Andrea Spikas, ministro degli esteri da luglio 2005, membro del MA&L.

Tutte le notizie più precise nelle biografie.

Lezione 8: Emanuele Spikas

Emanuele Spikas.
Come non scegliere lui per la prima biografia di questo corso di Storia Partitica Imperiale? E’ stato lui infatti l’artefice delle principali azioni politiche di tutto il primo periodo fino al governo provvisorio e si ricorda senza di lui non avrebbero avuto luogo anche le successive.
Ma chi è Emanuele Spikas?
La domanda qui su Impero sembra più una battuta ma è giusto ricordarlo per eventuali lettori esterni, lui è il fondatore di questa micronazione e l’attuale imperatore, titolo onorifico e di rappresentanza vista la forma di governo democratica.
In questa biografia verranno quindi analizzate le principali azioni politiche di tutto il suo operato, dal referendum alle ultime leggi.
Prima però pubblichiamo l’essenziale intervista fatta qualche settimana fa.

La prima è domanda è che più classica non si può: perchè hai fondato l'Impero?
Non ho fondato l'Impero, l'Impero è nato dalla volontà di associazione di individui che avevano una volontà comune.
E tu che ruolo avevi?
Io ero la loro guida, colui che coordinava e manteneva la comunicazione tra i membri dell'Impero.
Sappiamo tutti dei ribelli, ma come nacquero e perchè?
Nacquero con lo scopo di contrastare il predominio Imperiale nelle due bacheche dove l'Impero è sorto. Furono fondati da Swolf, che aggregò un piccolo gruppo di persone... Probabilmente lo scopo non molto sensato fu una delle cause che portò ben presto questo gruppo a sfaldarsi.
E cosa si fece per contrastarli?
Tentai per diverso tempo a convincerli ad allearsi con l'Impero, ma loro perseverarono nel dimostrarsi nostri nemici. Quindi Silvia Spikas e Matteo Spikas compirono azioni di infiltrazione e spionaggio. Ma furono loro stessi a sfaldarsi, Luca Blau e Fiktico Septe si unirono a noi e Suker fondò i Liberatori. Ben presto Swolf rimase isolato ed impotente.
Siamo arrivati al punto che l'Impero si è ben difeso ma c'è poca gente, quindi: Come mai hai indetto tu stesso il referendum?
Quando inizialmente eravamo dei nomadi del web era necessaria una guida e non era possibile attuare altre forme di governo. Quando siamo divenuti stanziali, con la nascita del forum questa possibilità si è venuta a creare. Inoltre era necessario coinvolgere maggiormente il popolo nella gestione della nazione, della loro nazione. La gente doveva capire che questo era il loro stato e che quindi spettava anche a loro guidare e costruire il presente ed il futuro dell'Impero.
Chi ricordi soprattutto nella prima parte della storia politica di chi ha avuto un ruolo importante nell’Impero?
Dopo il Referendum la persona più rilevante sul panorama prettamente politico è stata senza dubbio Nemo Blau. Fu lui il padre del primo partito imperiale, il Partito Socialista Repubblicano-Movimento Bucolico Pastorale e fu lui il primo ad interessarsi alle politiche imperiali, iniziando a far sentire anche la voce di qualcuno che non fosse l'imperatore nelle decisioni politiche.
In seguto?
Si è dovuto attendere parecchio tempo prima che comparissero figure altrettanto serie e rilevanti relativamente alla politica imperiale. Spiccano due nomi: Gianluca Blau e Massimo Konstitution. Loro furono il punto di partenza per la svolta che ci porta ad essere oggi una delle migliori micronazioni esistenti.
Invece ora chi credi avrà un ruolo primario nell’immediato (ma neanche troppo immediato) futuro?
La presenza di baldi neo-cittadini mi fa immaginare un futuro politico roseo. I nomi sono tanti... penso che Angelo Krucatas, Luca Bandieras, Michele Septe, Francesco Krucatas, Rishi Aquila, Giorgio Konstitution, Daniele Septe, Fabio Stellas saranno importanti. In particolare alcuni di questi, quelli più attivi e presenti e maggiormente interessati alle tematiche politiche. Poi sono certo che gli ottimi 5 Pari Onorari sapranno riconfermarsi.

Si può quindi ricavare una visione della politica dell’Imperatore, l’essenziale pacifismo (dalle azioni intraprese contro i ribelli soprattutto diplomatiche), il credere nell’istituzione democratica almeno su Impero con l’indire del referendum e il ricordo dei principali nomi che appartengono al glorioso passato della micronazione, la fiducia anche nel futuro sempre all’interno dello Stato con l’evocazione dei principali nomi nuovi che vigono nella politica.
La prima vera e propria azione politica imperiale è il Referendum, l’apertura ai cittadini verso l’attività politica e l’abolizione della (solo di nome) Monarchia assoluta per una Monarchia Parlamentare. Nell’intervista si vede il motivo principale, con lo stanziarsi su un forum per l’Impero viene a crearsi la possibilità che tutta la cittadinanza divenga attiva nelle attività politiche cosa che invece sulle chat non poteva visto che c’era bisogno di un programmatore delle azioni intraprese dalla micronazione. E’ tuttavia strano che un monarca rinunci al proprio potere per darlo in gestione al popolo che sarà libero di eleggere i propri rappresentanti sia nel potere legislativo che nell’esecutivo, ma queste sono caratteristiche positive che spesso si vedono in stati virtuali.
Come ho già spesso detto fu un successo, il primo quesito sulla creazione di un parlamento venne accolto da 15 sì e 3 no, il 2° sulla fondazione de partiti 16 sì e 2 no , il 3° sulla riforma della legislatura desta qualche dubbio in più, 13 sì, 4 no e 1 astenuto.
Con questi risultati si gettano le basi per tutta la storia politica, tutto cambierà, non si può dire rapidamente ma nel giro di un anno arriveranno le prime elezioni, la creazione di un governo eletto dalla cittadinanza e le prime attività ministeriali di massa.
Di rilievo è poi la creazione del governo provvisorio nel quale l’Imperatore avrà compiti considerevoli.
In questo governo provvisorio verrà costituito il fondamento, la base dell’Impero contenente tutti i suoi principi, la Costituzione. E’ stata scritta in un mese per completarla il 27 ottobre 2004 dopo ben 4 anni di storia imperiale dall’Imperatore stesso insieme a Massimo Konstitution, ad Enrica Blau e a Gianluca Blau. Fu fatta di comune accordo fra tutti i membri e senza contrasti alcuni, tutti convinti nella libertà che distinguerà l’Impero.
Emanuele Spikas si distingue oltre che per il referendum e la costituzione anche per tutta l’attività legislativa successiva, proporrà infatti diverse leggi durante il governo provvisorio e quello misto e continua a fare tutt’ora!
Vediamole:
-Legge sulle proposte di legge e di articoli della costituzione del 10/04/05
Approvata il 18/04/05 all’unanimità
-Legge sulla condotta del Gran Consiglio del 10/04/05
Approvata il 26/05/05 all’unanimità
-Legge sull’elezione e caduta del governo del 25/09/05
Approvata il 4/10/05 all’unanimità
-Legge sui moderatori del forum del 28/10/05
-Legge sul Presidente del Gran Consiglio del 29/10/05
Tutti questi disegni hanno sempre ricevuto un’ottima accoglienza da parte del resto dei deputati vista la piena democraticità e la semplicità che le distinguono.

Lezione 9: Massimo Konstitution

Il 14 ottobre 2004 entra in scena uno dei migliori politici che l’Impero abbia mai conosciuto, viene dal bresciano, il suo nome è Massimo Konstitution. La parabola di quest’uomo è velocissima, entra subito a far parte del fulcro governativo imperiale come Primo ministro, Ministro degli interni e Presidente del Gran Consiglio, tre grandissime cariche per il politico che più cambierà la storia dell’Impero fino al periodo della politica aperta e l’avvento delle seconde elezioni.
Ma cominciamo dall’inizio, l’attività di questo ministro è subito detta ma la sua presenza porterà all’organizzazione di gran parte dell’ordinamento politico, giuridico, legislativo in una serie di leggi stese durante il governo provvisorio e quello misto eccole:
-legge del 21/1/05 sulle elezioni
-legge del 13/3/05 sulla Gazzetta Ufficiale dell’Impero
-legge del 11/5/05 sul primo ministro
-legge del 20/6/05 sui referendum
-legge del 15/7/05 sui partiti
La più grande opera legislativa di Massimo Konstitution è la Legge 2/2005 sulle competenze dei singoli ministeri, una grande produzione che regola ancora oggi l’attività del Governo, un lavoro di grandissima utilità e chiarezza.
Ma l’attività politica di Massimo Konstitution non è solo legislativa ma anche esecutiva, è durante il mandato che vengono elette le prime elezioni imperiali e si convoca il primo consiglio dei ministri. L’Impero in questi mesi conosce una buona espansione soprattutto nel periodo del governo misto, dove il membro era ancora saldamente al ministero degli interni.
A parte il governo di Massimo Konstitution le sue vicende politiche sono anche quelle all’interno dei partiti: si può riassumere in due fasi principalmente:
-dal 7 marzo 2005 alla guida del MAI al 30 giugno 2005
-dal 30/6/05 alla guida del PAI
La prima parte è il periodo più attivo comprende infatti diverse iniziative di rilievo nel singolo partito, è durante la sua partecipazione che si ha il primo membro, Enrica Blau. In realtà l’iscrizione di Massimo Konstitution al MAI risale a molto tempo prima del 7 marzo 2005, bensì al 2 dicembre 2004. Il MAI di Gianluca Blau non è un grandissimo partito ma conta diverse iniziative e una posizione abbastanza di rilievo tra gli altri, in teoria con i due esponenti Massimo Konstitution e Gianluca Blau sugli altri partiti (almeno fino alla fondazione del MA&L dove ci saranno Luca Blau e Jacopo Septe) sarà il partito al governo, solo in teoria però visto che non è stato un governo eletto bensì formato dall’Imperatore e dai cittadini in politica. L’arrivo di Massimo Konstitution non porta grandi novità all’interno del partito ma quest’ultimo risente del carisma del capo-partito, si presenterà alle elezioni imperiali in coalizione con il PCI e costituirà la metà dei voti della coalizione Unione.
Alla fine di giugno però Massimo Konstitution si accorge che le sue idee non corrispondono per nulla all’anarchia illuminata che descrive il MAI decide quindi di fondare un nuovo partito più conforme ai suoi principi. Il Partito Aristocrazia Illuminata quindi fa il suo ingresso con i suoi principi è:
-Aristocratico, cioè legato al titolo nobiliare concesso dall’Imperatore
-Illuminato, cioè principalmente ispirato all’illuminismo prima della Rivoluzione Francese
-Monarchico, non è di destra né di sinistra ma concede pieni poteri alla figura dell’Imperatore
-Cattolico, ispirato ai principi della Chiesa Cattolica.
Ma il PAI avrà una storia travagliata, dopo infatti il grande inizio con la nomina da Conte a Duca di Massimo Konstitution. Infine il 24 settembre appare il Comunicato del Capo Partito al PAI, dove il membro abbandona l’Impero e il partito, l’abbandono però è solo pratico infatti legalmente è ancora un movimento attivo e attende un iscritto che faccia le veci di Massimo Konstitution, rimasto comunque il capo-partito. Quel giorno è una grandissima perdita dell’Impero che non ha più uno dei suoi esponenti più carismatici, più attivi e più importanti.
Massimo Konstitution ha segnato per sempre l’Impero e può servire da consolazione o da monito che torna spesso sul forum a vigilare sull’operato dei membri principali.

Di seguito l'intervista, oltre a risposte dà anche grandi speranze.

1) Impero è una micronazione cresciuta anche per merito tuo. Come ti senti per questo?
Secondo me l'Impero è nato dall'unione di parte di ogni suo cittadino attivo, cittadini che nel corso degli anni hanno dato parte del loro tempo e delle loro idee per rendere la nostra micronazione sempre migliore e attiva. Sono felice di avere fatto parte anche io, e di farne parte ancora oggi, di questo gruppo di numerosi cittadini.
2) Gianluca Blau e il MAI: Che rapporto hai avuto con il Movimento Anarchia Illuminata e con il suo capopartito?
Il mio rapporto con Gianluca Blau è stato di amicizia e collaborazione, fino a quando Gianluca Blau non ha deciso di lasciare l’Impero per motivi personali. Sono entrato nel MAI in vista delle elezioni, di cui da tempo si parlava ma che sono arrivate molto dopo. All’inizio infatti volevo l’appoggio di un partito già formato e con alle spalle un po’ di storia, in quanto non mi sentivo pronto a fondarne uno mio. Poi ho maturato la mia coscienza politica, e ho deciso di dare vita ad un partito che sentissi mio.
3) La tua attività di legislatore è stata fondamentale, ma a chi ti sei ispirato per stendere la Costituzione e le tue leggi, a quali ideali?
Ritengo che la mia attività di legislatore sia stata ispirata dalla voglia di fare, di migliorare e di mettere ordine nelle cose. Ho ricevuto grande appoggio da Emanuele Spikas, da Gianluca Blau e dagli altri membri del Governo provvisorio. Non ho avuto però alcuna persona che mi abbia ispirato nella mia opera, se non me stesso.
4) Il PAI, perchè hai creato un partito aristocratico?
Il PAI è stato per me il realizzare qualcosa che sentissi mio e che potesse portare in Impero qualcosa di quello in cui credo. E’ un partito che punta alla creazione di una vera e propria aristocrazia in Impero, formata da persone che per l’Impero danno il loro tempo e la loro voglia di fare. Spero che un giorno questo progetto possa realizzarsi.
5) Cosa pensi diventerà Impero nei prossimi mesi o forse anni?
Già in questi ultimi mesi l’Impero ha dimostrato di essere una delle più sviluppate e vitali micronazioni italiane, e perché no, europee. Per l’Impero io spero e vedo un futuro radioso, con l’ausilio di cittadini volenterosi e felici di dare il loro appoggio ad una entità di cui si sentono parte attiva e per la quale sono linfa vitale.
6) Che te ne pare del nuovo governo UDI? Chi vedi come promesse all'interno del nuovo Governo e Gran Consiglio?
Il nuovo governo è formato sia da cittadini che già conoscevo e di cui conosco il valore (Salvatore Konstitution, Federico Konstitution, etc…), e da nuove leve che per il momento aspetto a giudicare. E’ un governo che può contare sulla maggioranza in Gran Consiglio, e se saprà fare bene il suo lavoro, senza incontrare contrasti, non vedo per lui grossi problemi. Ritengo giusto lasciare che compiano il loro operato in modo libero e costruttivo. All’interno del governo e del Gran consiglio vedo molte promesse, che forse commetteranno errori, ma in fondo è sbagliando che si impara e che ci si corregge.
7) Il Massimo Konstitution tornerà mai su Impero?
Questa intervista sta a dimostrare che Massimo Konstitution non ha mai lasciato l’Impero, ma che anzi continuerà ad intervenire quando ne sarà richiesto il parere o si sentirà in dovere di darlo.

Lezione 10: Irene Spikas

Verrà trattato oggi in questa 3° lezione dopo due colossi come Emanuele Spikas e Massimo Konstitution, ora spetta a lei e ai suoi meriti nel campo micronazionalistico.
Ma chi è Irene Spikas?
E’ un’altra esponente bresciana dell’Impero, dopo Massimo Konstitution stesso appena trattato, una delle più fedeli cittadine, presenti fin dalla fondazione della micronazione, dai tempi dalla chat. Ancora attiva tuttora, è stata capace di fondare l’Araldo Imperiale, di occuparsi dell’apparato dell’Informazione e di far sentire costantemente la sua voce nel panorama politico.
La sua voce però non appartiene a nessun partito, non ha mai voluto fondarne uno e non ha mai trovato quello che si adatta alle sue esigenze per farla entrare attivamente nell’agone politico. Questa indipendenza politica è uno dei caratteri fondamentali della storia del cittadino, fulcro, stranamente, del suo successo nei governi che si sono succeduti sulla micronazione. Ecco i suoi principali incarichi:
-Ministro dell’informazione nel Governo Provvisorio
-Deputato nel Gran Consiglio costituito dal Governo Provvisorio
-Ministro dell’informazione nel Governo Misto.
-Attuale Ministro dell’informatica nel Governo UDI
Sono tre cariche ministeriali e una parlamentare, la cosa sorprende visto che non si è mai schierata con una coalizione né espresse simpatie ma sono cariche assegnate giustamente per il merito dei suoi cinque anni da cittadina.
Tutto il periodo è scandito da iniziative che ora elencherò e spiegherò:
-Creazione della Legge Eris (3/05) che regola l’apparato dei giornali statali.
-Creazione dell’Araldo Imperiale, primo giornale statale.
-Prima pubblicazione dell’Araldo Imperiale.
Sono tutte iniziative legate naturalmente al suo compito più significativo: la reggenza del Ministero dell’informazione.
Se poi la prima è abbastanza chiara spendo il resto della lezione (per passare poi all’intervista) per parlare dell’Araldo e sulla sua creazione.
L’idea di un giornale statale apolitico, differente quindi dai diversi giornali-voce dei partiti come Il postino, Che fare? è sua, serve soprattutto per informare senza sbilanciamenti, con l’occhio obiettivo del cronista e non dal membro del partito. La genesi del primo numero è abbastanza complessa, dopo l’arrivo del primo personale, che comprende Jacopo Septe, Salvatore Konstitution, le proposte di Abramo Aquila, Daniele Septe e Ludovico Stellas.
Tuttavia queste richieste produrranno ben poco e il primo numero, dopo la fondazione il 15 maggio 2005, uscirà con consistente ritardo il 24 luglio. Il secondo numero, previsto per Agosto 2005 non uscirà mai, nonostante la collaborazione di Luca Blau e Federico Konstitution. Non si sa bene se la colpa sia della passività estiva dei cittadini o della passività in generale.
Ora il Ministro dell’Informazione è Giorgio Konstitution e si spera sia ripreso il progetto giornale, aiutato dalla direttrice Irene Spikas.

Qui finisce la prima parte della lezione, la seconda è dedicata all’intervista-discussione che si è tenuta in Chat, il discorso è ampio, si parla di politica, partiti, su un grande successo dell’Impero e sulla modifica della bandiera, sono veramente onorato di ospitare nel corso che tengo un tale discorso che potrebbe benissimo essere esposto anche nell’Araldo Imperiale.

Luca Bandieras: Procediamo con l’intervista: Sei partecipe fin dai primi tempi su Impero, ma come sei capitata in questa micronazione?
Irene Spikas: Ho conosciuto Emanuele Spikas su una bacheca di messaggi e ho seguito lui ed altri imperiali sulla prima Chat in cui si sono insediati... semplicemente mi ha chiesto di diventare imperiale ed io ho accettato.
Luca Bandieras: In che cosa sono cambiati principalmente i membri dell’Impero?
Irene Spikas: la cosa più bella credo sia il fatto che agli inizi si diventava imperiale per entrare nelle grazie di Ema. era una persona molto.. importante nell'ambito cha e credo che soprattutto le pulzelle .. almeno.. non tutte ma un buon gruppetto siano diventate imperiali per compiacerlo.. ora si diventa imperiali solo per se stessi e per quello che rappresenta la micronazione.. e credo sia una cosa bellissima
Luca Bandieras: Da sempre la figura di Irene Spikas non è legata a nessun partito, come mai non hai trovato nessun partito adatto a te? Cos’ha che non va quelli esistenti?
Irene Spikas: Cosa non hanno?. Le palle.
Luca Bandieras: Spiegati meglio…
Irene Spikas: E' difficile affermarsi nell'Impero senza avere rilevanza nella sfera politica e credo di essere l'eccezione che conferma la regola delle altre tue "cavie" eheheh per il tuo corso... quanti non fanno e non hanno mai fatto parte di nessun partito?
Luca Bandieras: Beh però il mio è un corso di Storia Politica imperiale...
Irene Spikas: ... Credi che avresti inserito altri nomi nella tua lista anche se il tuo corso non fosse stato riguardante esclusivamente la politica?
..Molti partiti sono ben studiati e ponderati ma purtuppo non ne condivido il pensiero di fondo
Altri a me più affini credo non abbiano una solida base
E’ questo il problema: ci sono altre mille cose da fare in Impero ma la vita politica ti da spintarella non male per la notorietà
Luca Bandieras: Beh però diciamo che senza una base fatta da qualcuno che pianifichi...comunque si sta già vedendo che stanno rinascendo diverse attività
Irene Spikas: Certo sono concorde col fatto che senza la sfera politica l'Impero non sarebbe dov'è ma gente che fonda un partito dopo essere imperiale da 4 ore.. è questo che non approvo.. ... Mi spiace ma la penso così come può pensare qualcuno di dirigere una micronazione quando sa solo vagamente cos'è? Poi non voglio fare di tutta l'erba un fascio.
Principalmente poi (sottolineo che è solo un parere personale) nessun partito ha la forza per tenere le redini della micronazione . ...Libertà e tutto quello che vuoi… Ok, lo penso anch'io, ma ci vuole una guida una strada da percorrere è questo che i partiti non hanno.
Luca Bandieras: E potrebbe essere indicata dall'Imperatore come sostiene il PAI?
Irene Spikas: Non credo
Luca Bandieras: E allora quale sarebbe questa strada? Hai qualche idea?
Irene Spikas: Dipende da quale ambito si parla. Ma non si capisce nemmeno in quale ambito si possa parlare! Credo che l'Impero sia come una massa di fili di seta ..E’ così pregiata ma senza ordine… Voterò quando un partito riuscirà a districare questa massa senza romperne i fili..
Luca Bandieras: Quindi bisognerebbe crearlo questo ordine?
Irene Spikas: Certo.. credo di sì. Ma è difficile crearlo senza intaccare la libertà del singolo. Per questo non fondo un partito mio: perchè non ne sarei capace! Io non voglio criticare gli altri e basta perchè sono io la prima a dire che è un compito difficile dirigere una micronazione e ribadisco: io non ne sarei assolutamente capace!
Luca Bandieras: Credo anche per districare la massa non serva una persona sola, forse bisognerebbe trovare molta gente attiva e impegnata; un problema che si sente infatti è proprio quella della mancanza di nuova gente anche se ultimamente abbiamo trovato qualche novità.
Irene Spikas: Esatto c'è già un pentolone di idee nuove che non riescono ad essere realizzate per carenza di "personale". Credo che si debbano buttare tutti gli sforzi nella propaganda e colgo l'occasione per congratularmi per quello che è già riuscita a fare.
Luca Bandieras: Passando quindi ai frutti della propaganda, che ne pensi dei recenti arrivi su Impero? Luca Bandieras, Michele Septe, Marco Krucatas, Stefano Stellas..
Irene Spikas: Credo che ogni nuovo cittadino attivo sia un toccasana per la micronazione, indipendentemente dal soggetto, da ideali politici o altro, anzi vario è bello no?
Luca Bandieras: Ultima domanda di questa travagliata discussione: Cosa ne pensi infine del nuovo governo firmato UDI?
Irene Spikas: Uhm.. credo che starò a guardare prima di giudicare... magari mi sorprenderà
Credo che non ringrazierò mai abbastanza Emanuele per quello che ci da. Ora vogliono cambiare la bandiera… nemmeno a me piace molto. Mi hanno detto che la bandiera è di tutti, ho risposto che la bandiera sarà di tutti ma il cuore che l'ha forgiata è quello di Emanuele e di nessun altro. Credo che lasciare a lui la decisione della scelta della bandiera potrebbe essere il nostro modo di ringraziarlo, anche questo è solo un mio pensiero personale ma spero che possa far riflettere anche gli altri. Pare che la bandiera italiana schiatterà, personalmente spero resterà il cielo stellato. Se guardi nel bannerino in altro a sinistra nel forum l'avevo fatto io anni fa e c'è l'orsa minore. Nella prima bandiera c'era l'orsa minore. Mi spiacerebbe molto se eliminassero il simbolo che sta alla nascita dell'impero ma credo che nessuno sappia di questa storiella delle stelle…
Luca Bandieras: Tranne io che la conosco ora, beh potresti postarla però.
Irene Spikas: Farò di meglio...

Lezione 11 - Gianluca Blau

Due personaggi del glorioso periodo della fondazione verranno trattati in due lezioni adiacenti, il primo è Gianluca Blau che precede non per ordine cronologico (infatti questo fonda il MAI un anno dopo) ma per meriti e per assiduità Nemo Blau, il primo capopartito dell’Impero a cui sarà dedicata la prossima biografia.
Il 13 luglio 2004 anche l’anarchia sbarca su Impero, segnerà per molto tempo la politica della micronazione, in una forma rinnovata: senza la spinta rivoluzionaria ma arricchita di principi illuminati che ne completano l’ideologia, questa è la linea del Movimento Anarchia Illuminata.
Il suo fondatore è un imperiale noto già per il suo lavoro nel governo misto, il suo nome è Gianluca Blau: il primo a dare una spinta all’attività partitica creando un movimento più attivo dei precedenti, con veri e propri principi e membri attivi, infatti l’opera di Nemo Blau e di Luca Blau (fondatore del PCI ricordiamo) verrà presto dimenticata mentre quella dell’anarchico servirà a gettar le basi per tutto quello che verrà dopo, Massimo Konstitution compreso, infatti il MAI, con la sua storia travagliata, non ha mai cambiato praticamente principi, solo ultimamente Abramo Aquila sta dando una spinta umanista ma potrebbe essere compreso benissimo nella parte illuminata.
I principi del Movimento alla fondazione sono:
-movimento, non partito, non si bene il motivo di questa scelta ma credo sia più che altro per non dare troppo aspetto politico ad un movimento anarchico.
-profonda convinzione nell’attività degli utenti per migliorare la micronazione.
-illuminismo, cioè un’impronta illuminata che quindi toglie l’aspetto confusionario e rivoluzionario dell’anarchia per integrarlo nella politica di una micronazione.
Il simbolo rispecchia fedelmente il partito: è una croce con sopra il simbolo internazionale dell’anarchia (un cerchio con inscritta una A).

Il MAI avrà il suo momento di gloria nel governo provvisorio, quando si troverà con due membri al governo (Gianluca Blau e il Massimo Konstitution), questo partito darà contributi alla micronazione grazie proprio a questi due suoi esponenti, ora vediamo le cariche politiche del capopartito:
-Ministro della cultura fino a febbraio 2005 (sostituito da Jacopo Septe)
-Ministro degli esteri fino a febbraio 2005 (sostituito da Paolo Krucatas)
-Deputato nel Gran Consiglio nella prima parte del governo provvisorio
Queste tre importanti cariche daranno alla luce divese attività che ora elenchiamo, queste sono quelle in cui il Ministro ha avuto un ruolo centrale ma il MAI e il suo capopartito hanno appoggiato tutte le iniziative del Governo Provvisorio.
-Creazione dell’Impero Blog.
Questo verrà presto dimenticato a favore dell’Araldo Imperiale favorito da Irene Spikas e al ritiro del suo fondatore Gianluca Blau
-Rapporti diplomatici con il Quinto Mondo.
Iniziativa promossa anche dal Ministro degli Esteri.
La parabola del periodo di Gianluca Blau finisce con l’abbandono di quest’ultimo della micronazione per motivi e circostanze non ancora chiarite e messe sotto la dicitura “motivi personali”. Il 22/02/05 l’Impero perde ancora uno dei suoi pezzi.

Ed ecco (in seguito al ritorno di Gianluca Blau che ringrazio) l'intervista:

1)Come mai ti sei deciso a tornare?
Gran bella domanda…. Spesso faccio un sacco di cose che neanche io riesco a motivare oppure do motivazioni molto vaghe, e il mio ritorno è una di queste occasioni. Forse perché ultimamente perdo sempre più fede negli schemi comuni delle ideologie politiche, sempre troppo stereotipate e troppo ripetitive. Vedo nel micronazionalismo una grande risorsa da dover sapere sfruttare, anche se il riconoscimento ufficiale (parlo di indipendenza) è una missione difficile. Un altro motivo potrebbe essere la nostalgia verso questo ambiente che ho sempre definito così particolare….alternativo per certi versi.
2)Parliamo del MAI: cosa ti spinse a portare l’anarchia nella micronazione?
Come ogni cosa che faccio, nasce quasi sempre dal caso. Avevo letto dell’anarchia illuminata in una pagine del sito (non so a Emanuele Spikas cosa passava per la mente quando ha deciso di pubblicarla) e mi hanno subito colpito le idee liberali ma comunque razionali che questa ideologia professava. Mi è piaciuto soprattutto il fatto che si identificava come movimento e come una forza o partito. Non mai creduto nell’anarchia che viene tutt’oggi dipinta in tv (cioè quella insurrezionalista, falsa perché sono solo una parte del tutto), e mi affascinava l’idea dell’anarchia non caotica. Quella pagina direi che mi ha aperto gli occhi. Trovo anche che sia bella l’idea di un partito anarchico illuminato in una micronazione dove è comunque presente un imperatore.
3)Dopo di te si sono succeduti diversi capipartito: l’illustre Massimo Konstitution, Julio Bandieras, Abramo Aquila e l’attuale Nicola Aquila. Cosa ne pensi?
Posso dire poco. Massimo Konstitution non l’ho mai considerato vero e proprio capopartito del MAI, dato che, come lui stesso ha detto, non è un anarchico. I rapporti tra noi li ha già detti lui nella sua intervista ed è tutto vero. Julio Bandieras e Abramo Aquila non li ho mai conosciuti, ma sinceramente non mi sono sembrati all’altezza del compito, nel senso che il MAI è uno dei partiti più difficili da gestire (senza offesa verso nessuno). Nicola Aquila sembrerebbe già diverso da quel poco che ho visto, anche se devo dire che nessuno ha saputo rispecchiare veramente gli ideali dell’anarchia illuminata. Non lo dico per dipingermi come un maestro, ma in queste persone vedo molto poco di anarchico. Tutto questo aldilà dei rapporti di conoscenza che potrebbero esserci tra me e loro, sia chiaro.
4)Parlaci un po’ delle vecchie glorie di Impero…
Oddio, solo per elencarne metà ci vorrebbe un catasto medievale…. Emanuele Spikas era praticamente da solo, poi dopo aver messo da parte liti e rancori che sono durati due anni ho iniziato a collaborare con la micronazione prima passivamente, poi sempre più attivamente. Si sono aggiunti poco dopo Massimo Konstitution e Francesco Konstitution, con i quali abbiamo dato la spinta per mandare avanti tutto (e non date retta ad altre versioni di Emanuele Spikas) . La storia la conoscete tutti, meglio di me. Posso aggiungere solo che se potessi tornare indietro, tornerei a lasciare Impero per gli stessi problemi personali.
5)E ora delle nuove leve…
Beh…. Quando ho lasciato tutto, la situazione era ben diversa (3 partiti attivi, e uno di questi cambiò capopartito dopo pochissimo tempo), quindi dopo qualche mese sono tornato nel forum….rimanendo un tantino disorientato! Comunque sia, vedo molta gente decisa a fare un lavoro serio, e questo penso sia una delle cose fondamentali. Tu, caro Luca, sei stato troppo generoso a dedicarmi una biografia che penso di non meritare, a parte tutto. Ho apprezzato molto il fatto che la micronazione si è sviluppata in tutti i settori, in particolare nell’università e nella radio. Quindi faccio i complimenti a te, a Francesco Krucatas e rinnovo a Salvatore Konstitution, visto che glieli avevo già mandati tramite l’imperatore.
6)Quali saranno i tuoi obiettivi per il tuo nuovo periodo nella micronazione? Un ritorno al MAI?
Questo non dipende da me. Al momento non ho idee ne’ progetti: solo una confusione assurda per quello che dovrò fare nei giorni a venire! Quello che è sicuro, è che le mie idee avranno sempre e comunque una grossa convergenza col micronazionalismo, e che sarà difficile ottenere l’indipendenza, cosa che Impero merita molto e a cui principalmente ambisco.

Lezione 12: Nemo Blau

Partiti, politica, elezioni. Queste erano le speranze del referendum con il quale è nata la Monarchia Costituzionale. Bisognerà aspettare due anni per ottenere risultati concreti ma c’è un personaggio che da speranza subito per la rinascita politica di Impero: Nemo Blau.
La sua iniziativa è la fondazione del primo partito della storia della micronazione è un movimento che, come si può capire dal nick che utilizzava (ovvero Winston Smith) prelevato dal romanzo 1984 dello scrittore comunista Gorge Orwell, si colloca a sinistra. Il suo nome è Partito Socialista Repubblicano- Movimento Bucolico Pastorale.
Il nome è complicato ma delinea perfettamente gli ideali del partito:
Socialista: derivato dagli ideali marxisti
Repubblicano: profonda convinzione nel sistema repubblicano e nella democrazia
Bucolico-Pastorale: di derivazione, secondo teorie come con le teorie marxiste, dal pensiero giudaico e cristiano.
La reggenza durerà sei mesi, dalla fondazione il 4 ottobre 2003 al 23 aprile 2004. Durante questo arco di tempo ci saranno ben poche iniziative vista la scarsissima popolazione della micronazione, tuttavia Winston Smith daranno l’esempio per i partiti sorti più tardi, come il PCI il 6 ottobre 2003 e il Foedus Italicum il 12 dicembre.
L’unica cosa che è bene ricordare del cittadino qui trattato, oltre al PRS-MBP, è l’avversità alle organizzazioni internazionali e quindi all’ingresso di Impero nel Quinto Mondo. Sarà un’opposizione comunque inutile visto che il 10 luglio 2004 la micronazione diventa finalmente quintomondista, due mesi dopo la scomparsa di Nemo Blau.
Quest’ultimo ora non ha esercitato il voto nelle elezioni di ottobre dando quindi indicazioni sul suo totale ritiro da Impero, il motivo ci sarà per sempre sconosciuto.

Lezione 13: Salvatore Konstitution

Il comunismo nell’Impero nasce con Luca Blau, fondatore del PCI ma ha una posizione di rilievo solo dopo due anni, all’alba delle prime elezioni imperiali.
Molte volte il posto di segretario del partito comunista è stato vuoto, a volte occupato per pochi mesi, a volte da assenteisti…
L’arrivo quindi di Salvatore Konstitution (il 17/04/05) rappresenta una novità, qualcosa di nuovo per quel partito storico (il 2° partito nato, pochissimi giorni dopo il PRS-MBP), il suo ingresso avviene nel periodo di Francesco Spikas, fin da subito la passività del capopartito ha creato diverse occasioni buone per il nuovo arrivato, già dalla fine di aprile infatti Salvatore Konstitution e Gianni Stellas (appena arrivato dopo il primo) vengono infatti impostato come moderatori sostitutivi.
Un mese più tardi l’ascesa politica nel Comunismo Imperiale di Salvatore Konstitution è completata, Francesco Spikas abbandona la dirigenza a tempo indeterminato lasciando quindi campo libero ai due sostituti, è il 21 maggio. Ma fin dalla nomina dei due a sostituti di Antioco nascono subito nuove iniziative, viene ripreso innanzitutto Che fare? Il giornale del PCI fondato proprio da Salvatore Konstitution, arrivano nuovi membri come l’importantissimo Federico Konstitution (che verrà approfondito anche lui in una sua biografia), con l’arrivo delle elezioni viene creata l’Unione Imperiale, composta da il PCI e dal MAI. Infine gli eventi di maggio si chiudono con l’abbandono della dirigenza da parte di Francesco Spikas, lasciando completamente campo libero ai due sostituti.
Gli eventi seguenti sono focalizzati sulle elezioni, il dibattito elettorale è aspro,le elezioni molto combattute con il rivale e partito relativamente nuovo MA&L di Luca Blau.
Il 13 giugno si concludono le elezioni imperiali, il risultato famosissimo è di parità tra le due coalizioni. A Salvatore Konstitution viene assegnato il Ministero della Difesa dall’Imperature e un seggio al Gran Consiglio.
Le iniziative della nuova carica politica sono molteplici: per quanto riguarda il Ministero della Difesa (vedi note) ha creato una squadra specializzata per la difesa della micronazione e un forum sostitutivo in caso di attacco o di malfunzionamento, l’attività invece nel Gran Consiglio è spesso di discussione delle leggi proposte. La caduta del governo è un evento che si ripercuote molto sul PCI di Salvatore Konstitution, Massimo Konstitution infatti, abbandonando il MAI ha lasciato la potente coalizione Unione lasciando campo libero all’Intesa (che comunque non durerà e crollerà a settembre). Il Partito Comunista ora conta ben pochi membri, Gianni Stellas e Marco Konstitution infatti si sono ritirati a cittadinanza passiva lasciando solo Salvatore Konstitution e Federico Konstitution come attivi.
Questi due comunque sapranno, grazie anche all’ottimo lavoro di propaganda dell’ultimo, risollevare tutta la sinistra.
Nuovi arrivi sono quelli di Rishi Aquila, il ritorno di Francesco Spikas, ma la novità più forte è la creazione della coalizione UDI.
L’Unione Democratica Imperiale raggruppa quasi tutta la sinistra imperiale sotto la guida del PCI, conta il PLP, il PLM, il MIC, il PLR e il PRS-MBP ben sei partiti di cui due all’altezza del capocoalzione, credo sia nata anche questa per interesse come l’Intesa cioè per contrastare l’alleanza opposta ATI.
Tutti comunque i capipartito hanno idee chiare, abbastanza coordinate e interesse verso la micronazione.
Quindi la sinistra imperiale si riorganizza per evitare il pareggio delle elezioni di giugno e la caduta, vengono le elezioni di ottobre.
Il risultato lo sappiamo tutti: vittoria.
Merito di questo è anche considerevolmente di Salvatore Konstitution.

Nota:
Le informazioni sul Ministero della Difesa mi sono state gentilmente concesse dall'Imperatore, sono vaghe lo so ma mica posso violare il segreto di stato.

1) Com'è nata la tua affinità al comunismo?
Il mio ambiente è tutto di sinistra e quindi ci sono cresciuto.
2) Perchè hai scelto un'occupazione duratura in una micronazione?
Per le persone che vi ho trovato.
3) Quali sono stati i tuoi rapporti con Francesco Spikas, Gianni Stellas e ora con Federico Konstitution?
Con Francesco Spikas e Gianni Stellas i rapporti sono stati di semplice conoscenza mentre con Lord ho avuto da subito un buon rapporto e non per vantarmi ho smussato all'inizio la sua irruenza.
4) Perchè hai scelto di schierarti alle prime elezioni con il MAI?
Il MAI era il partito di Massimo Konstitution con cui ho avuto da subito un buon rapporto e soprattutto avevamo comunità di intenti.
5) Perchè è nata l'UDI? Qualcuno aveva già in progetto quella coalizione?
Per contrastare l'ATI e per riunire tutti i partiti di sinistra contro partiti di Destra così forti, insomma per evitare una pericolosa involuzione a destra di Impero.
6) Cosa ne pensi dei principali capipartito alleati e nemici?
Penso che ognuno è adatto per il partito che si degna di rappresentare.
7) Una piccola previsione sul futuro dell'Impero.
Roseo se tutti evitiamo di pensare solo al nostro partito, pessimo se capiteranno altri eventi spiacevoli in cui si pensava più al bene proprio che a quello di Impero.

Lezione 14: Luca Blau

Movimento Autonomia & Libertà, con questo nome viene manifestata la voglia di un partito nuovo, che non ha alcun legame con i partiti già esistenti. Il nuovo partito non si schiera da nessuna parte, non a destra, non a sinistra e nemmeno al centro.
Con queste parole si apre, il 20 febbraio 2005, la sede del MA&L, la nuova creatura della politica imperiale nel tempo in cui gli anarchici dominano la scena politica dell’Impero con Gianluca Blau e il Massimo Konstitution. Un nuovo personaggio all’interno della politica, un partito di fatti non parole si dice. Saprà tutto questo resistere alla grande passività che popolava la micronazione?
I risultati che ora si possono vedere danno una risposta affermativa alla domanda.
I primi principi del MA&L sono fermi sull’idea di una posizione politica difficilissima da trovare nella repubblica italiana, le parole d’ordine sono innanzitutto quelle del nome, Autonomia e Libertà, completate da Flessibilità e Via del Ragionamento, quest’ultima, con un’idea quasi illuminista, del capopartito, può chiaramente essere la via per la risoluzione di tutti i problemi che c’erano in Impero.
I primi membri sono contattati personalmente da Luca Blau, che sceglierà ottimi elementi come Jacopo Septe, Ludovico Stellas e Andrea Spikas.
Con questa linfa vitale che mancava spesso agli altri movimenti, dove sempre più spesso c’era solo il fondatore o il segretario, o ancora più spesso neanche quello, il partito avrà una crescita molto forte, superando presto i personaggi storici come Massimo Konstitution o l’appena ritrovato PCI (ripreso da Salvatore Konstitution). Altri membri arriveranno spesso, come Lodovico Septe, Angelo Stellas, Extraneho Aquila, avranno tuttavia una presenza più breve.
La spinta della crescita del partito novello influenzerà presto anche il resto della politica fino a poter permettere le prime elezioni imperiali di Giugno 2005. Il partito di Luca Blau, il 23 maggio, si schiera ufficialmente con il Foedus Italicum di Angelo Krucatas e il PFC del fascista illuminato Francesco Konstitution, concorrerà alla carica di primo ministro il capopartito del MA&L. E’ un’alleanza che potrei azzardare creata anche dalla necessità, infatti quattro giorni prima i Comunisti Imperiali, ora magistralmente tornati alla ribalta, si alleavano con l’altrettanto forte Movimento Anarchia Illuminata del colosso Massimo Konstitution, per evitare quindi un risultato elettorale scontato (parole del vice Jacopo Septe) ci si deve quindi organizzare con i partiti più affini rimasti, in questo il Foedus Italicum e i Fasci Combattenti, oltre comunque all’interesse c’è una buona base di intesa ad unire la coalizione.
Ma altri 4 giorni dopo l’Intesa MA&L/PFC/FI si trova senza il 3° partito visto che Angelo Krucatas abbandona la dirigenza e non c’è nessuno che possa sostituirlo al momento, lo scontro alle elezioni si fa a 2 a 2, da una parte MA&L–PFC nella persona di Luca Blau, dall’altra PCI -MAI nella persona di Massimo Konstitution.
Il risultato delle elezioni conferma la centralità del Movimento Autonomia & Libertà nella micronazione, è il partito assolutamente più forte, con ben 10 voti su 12 della coalizione, il primo ministro è il suo capopartito Luca Blau.
La storia del bolognese prosegue con la caduta del governo misto e la nuova situazione politica del suo partito, innanzitutto il cambio di parte dei principi, questi infatti possono ora essere:
-partito di destra moderata, liberale
-considerazione dello Stato come organo al servizio del cittadino
-credenza nella meritocrazia e nella democrazia
Queste modifiche e aggiunte (del 22 luglio) verranno completate con l’ispirazione del movimento al Manifesto Liberale di Oxford del 1947.
Come per tutti gli altri protagonisti ancora attivi il settembre 2005 è un mese abbastanza turbolento, per la figura di Luca Blau e del suo partito possiamo evidenziare il rinnovo dell’alleanza con il Foedus Italicum, ora rinnovato da Michele Septe, l’alleanza con il PRI ripreso da Luca Bandieras, l’abbandono di Jacopo Septe verso il PLM, il nuovo simbolo e le elezioni del 16 ottobre 2005. In questo periodo spariscono molti elementi del partito, come Ludovico Stellas e Lodovico Septe, ora il MA&L si ritrova ancora più incentrato nella figura del suo capopartito e del suo nuovo braccio destro Andrea Spikas.
Il resto è cronaca.
Per quanto riguarda le iniziative del Luca Blau politico possiamo ricordare:
-Primo programma propagandistico durante la sua carica a Ministro della Propaganda
-Coordinazione del Governo Misto nella carica di Primo Ministro
-Legge sui Gradi
Quest’ultima è stata una delle prime riforme attuate, si nota la funzionalità con la quale vengono divisi i cittadini con i propri compiti (soprattutto nei gradi più alti), l’istituzione di diversi nuovi gradi e il raggiungimento di un sistema meritocratico.

Pubblichiamo ora l’intervista:
1)Cosa pensavi dell’Impero nel febbraio 2005?
Di sicuro l'Impero aveva già un'organizzazione più valida di molte altre Micronazioni dei origine italiana, specialmente sul piano istituzionale. Niente di paragonabile però alla situazione che abbiamo ora, frutto del lavoro intensissimo di questi mesi.
2) Perchè hai fondato il MA&L?
Perchè nell'Impero era tangibile il bisogno di un Movimento di questo tipo. Un Movimento che si distaccasse dai soliti stereotipi (destra, sinistra, etc.) ma che puntasse prevalentemente ai FATTI, potendoli affrontare concretamente senza pregiudizi dovuti alle ideologie. Ora ovviamente il nostro pensiero si è evoluto, ma manteniamo sempre questo approccio schietto ad ogni problema. Quando sono arrivato io non c'era nessun partito che faceva proprio questo pensiero, se ci fosse stato non avrei esitato ad entrarci.
3) Come sono arrivati i primi collaboratori?
Per trovare i primi collaboratori è stato necessario un grande impegno e una gran propaganda.
Avevo bisogno di organico per poter avere qualche speranza contro gli altri partiti che avevano anni di storia alle spalle e dei membri. Questi primi adepti si sono rivelati i più fruttiferi, anche se dopo è chiaramente iniziato anche un afflusso di persone non contattate da me
4) Francesco Konstitution, come è nata l'intesa MA&L, PFC e che ruolo ha avuto il suo capo-partito
Mi è difficile parlare di questa vecchia alleanza adesso: come sapete l'ho revocata in quanto il mio nuovo assetto politico mi rende impossibile una collaborazione con l'estrema destra. Diciamo che sorvolai il nome del partito con cui mi stavo alleando, a favore della PERSONA con cui mi stavo alleando. Francesco è una delle personalità fondamentali di questa nazione, come tutti sapete ha partecipato alla stesura della costituzione. E infatti, a dispetto dei maligni, nel suo programma non c'era nulla che andasse contro di essa. Mi rendo conto che il nome PFC possa impressionare negativamente molte persone, me compreso, ma io ho saputo andare al di là delle apparenze, ho constatato che nel programma presentato per le elezioni non vi era nulla di "mussoliniano" , ingiusto o xenofobo e ho deciso comunque di allearmi con questa grande persona. Ricordiamo che commenti positivi nei suoi confronti sono venuti perfino dai comunisti! Nulla a che vedere con l'odierno (decaduto a mio parere) PFC.
5) Com'è nata l'ATI? Che rapporti hai con Michele Septe e Luca Bandieras e con i rispettivi partiti?
L'ATI è un polo che qualcuno definisce centrista, anche se a me non piace per niente questa definizione...la definirei una libera associazione di partiti che hanno programmi di governo simili e che si sostengono a vicenda per attuarli. Ognuno porta all'interno dell’ ATI la sua ideologia, che si fonde e convive perfettamente con le altre, senza attriti e senza incoerenza: dunque siamo liberali, riformisti e antibipolaristi. I rapporti con gli altri capipartito sono ottimi: io, Luca e Michele ci sentiamo giornalmente tramite MSN Messenger per discutere della situazione imperiale o anche semplicemente per chiacchierare. C'è un ottimo clima di squadra tra di noi e ognuno esprime senza problemi di nessun tipo la propria opinione. Non so quanti partiti possano vantare un coordinamento di questo tipo.
6) Che ne pensi del nuovo partito di Jacopo Septe e il suo abbandono del MA&L?
Massimo rispetto per Jacopo Septe e per le sue idee. Nessun rancore per la sua scelta. Certamente tanta amarezza, forse poteva lasciarsi influenzare di meno da una semplice parola: destra moderata.

Lezione 15: Francesco Konstitution

Il Partito dei Fasci Combattenti fu fondato il 27 ottobre2004, per tutto questo tempo però era stato un partito fantasma, con un solo breve esponente nel governo provvisorio: il suo fondatore Domenico Blau fino a dicembre.
La rinascita però del movimento mussoliniano su Impero avviene il 9 marzo 2005 con l’ingresso di un membro molto atttivo, era stato uno dei fautori della Costituzione e del Codice Penale: Francesco Konstitution.
La sua presenza darà un tocco meno estremista e avvierà rapporti con il resto della destra imperiale.
Questo rapporto è riassunto nella coalizione Intesa, tra MA&L, PFC e Foedus Italicum, passata poi alla storia imperiale senza il terzo componente, che si ritirerà con il suo capopartito Angelo Krucatas (che ricordo annota tra le sue attività una breve iscrizione al PFC proprio di Francesco Konstitution).
Ma parlare di PFC o parlare di Francesco Konstitution è lo stesso vista la vera e propria modifica che ha introdotto il capopartito nel pensiero del movimento, una modifica destinata a cessare con l’arrivo del più estremista Stefano Stellas. Il segretario, alle prime armi con la dirigenza, si trova poi ad affrontare da solo (il Partito Fasci Combattenti non aveva membri) le elezioni e il programma elettorale, quello individuale del partito sarà breve soprattutto sul dare una identità nazionale e culturale all’Impero, sulla riduzione della burocrazia e sulla creazione di squadre difensive specializzate.
Le elezioni e la creazione del governo misto furono un successo per il PFC: anche se ottenne solamente 2 voti infatti Francesco Konstitution ottenne un ministero prestigioso come quello della giustizia e un seggio al Gran Consiglio.
Proprio in quest’ultimo avviene una delle poche iniziative capitanate dal fascista: è una legge comunque legata alla giustizia, regola infatti le denunce.
L’uomo che cambiò il PFC, cercando di prenderne gli aspetti più moderati, che lo rese competitivo e attivo nella politica imperiale tuttavia si ritirò a cittadinanza passiva verso agosto, per poi scegliere definitivamente questa strada agli inizi di settembre.

Lezione 16: Jacopo Septe

L’uomo della cultura imperiale prende il nome da una bevanda: Jacopo Septe, uno dei cittadini attivi ora come un tempo, al terzo ministero consecutivo; per sua decisione quello della cultura.
La storia di Jacopo Septe si intreccia con quella del MA&L e con quella di Luca Blau, è infatti nel movimento alternativo fondato a febbraio che prende confidenza con l’attività politica, facendo subito sentire la propria voce con iniziative e discussioni, fin dall’ingresso avvenuto il 23 febbraio 2005 su richiesta personale del capopartito del Movimento Autonomia e Libertà.
L’attività rinnovatrice del nuovo arrivato si esprime presto con discussioni sulla sostituzione dei moderatori assenti, sul togliere il tricolore italiano dalla bandiera imperiale e su attività culturali come l’istituzione di una sezione dedicata alla letteratura.
Bisogna necessariamente ricordare l’idea della fondazione del primo giornale di partito della micronazione, si tratta de Il postino, rubrica del MA&L fondata dallo stesso Jacopo Septe che lo dirige insieme a Luca Blau, l’iniziativa presto riscuoterà consensi e ora quasi tutti i partiti hanno un proprio giornale, per fare polemica o semplicemente informazione.
Schierato quindi con il suo partito, che ottiene come già detto e stradetto il pareggio nelle prime elezioni imperiali, conquista ancora il Ministero della Cultura (dopo la sua attività nel governo provvisorio) e un seggio nel Gran Consiglio, che grazie al voto dei parlamentari, verrà diretto da Jacopo Septe stesso nello stancante lavoro che è quello del Presidente del Gran Consiglio.
Per quanto riguarda la seconda carica ministeriale sarà povera di iniziative lanciate dal membro in questione ma sicuramente saprà portare avanti i già molti progetti avviati in precedenza, in primis la Biblioteca Imperiale, gli aggiornamenti della Storia e dell’Enciclopedia e la gestione dei rapporti con l’organismo indipendente Università Imperiale e con il suo rettore Francesco Krucatas. Grande spinta invece è data dal membro verso la propaganda, fa infatti parte del programma di Federico Konstitution, il suo lavoro darà buoni frutti, almeno con me, Giorgio Konstitution e Giorgio Krucatas, contattati proprio da lui nella chat del forum Misteri & Affini e convinti a far parte della micronazione e di partecipare all’attività politica (ma non solo).
I governi cadono e così le coalizioni, i principi vengono modificati, svecchiati e adattati per la nuova situazione molto più attiva dell’Impero, una di queste modifiche è quella dell’orientamento politico del MA&L che ora prende la direzione liberale e liberista abbandonando la tradizione neturale.
Jacopo Septe non può accettare il nuovo orientamento e il 5 settembre 2005 lascia il MA&L, orientandosi invece più a sinistra, prendendo il PLM, uno dei più forti partiti indipendenti delle elezioni di giugno, dove conquistò ben due seggi, ora però decaduto visto il processo a paolobitta.
Sotto la guida di Jacopo Septe il Partito Libertario si allea con il PCI nella coalizione UDI, vincerà le elezioni del 16 ottobre, il suo segretario otterrà ancora una volta l’importante Ministero della Cultura e il classico seggio in parlamento (senza raggiungere la presidenza).
Per ora si può dire poco sulla nuova carica del cittadino, è passato un mese e per ora nel Ministero si pensa solo al costante aggiornamento degli archivi imperiali, vedremo in seguito se ci saranno nuove iniziative.

Perchè in tutte le tue cariche hai sempre scelto quella del Ministero della Cultura?
Diciamo che la prima carica è stato un caso, poichè Gianluca Blau aveva lasciato la micronazione e il ministero, e io volevo assolutamente partecipare alla gestione della politica della micronazione. Poi ho capito quanto fosse importante la Cultura per Impero e per le micronazioni in generale: grazie ad essa infatti un microstato che aspira all'indipendenza può affermarsi. Inoltre da molti mesi a questa parte abbiamo assisito ad uno sviluppo culturale e delle attività non irrilevante: sono cose non da poco per la Cultura.
Come fece a convincerti Luca Blau a venire su Impero?
Non ci mise molto. Quando mi presentò l'Impero, poco dopo la sua entrata, mi eccitò molto l'idea che vi fosse uno stato dove i cittadini potessero partecipare attivamente e parlare ed essere ascoltati tutti allo stesso modo. Non esitai ad entare. Mi ebbero subito.
Dopo l'abbandono del MA&L, perchè scegliesti il PLM?
Il PLM portava molte delle idee che anch'io avevo, e poi era un partito destinato a morire: un'occasione importante per riportarlo in vita.
Nel MA&L alle prime elezioni eri contro il PCI, ora nelle seconde hai formato una coalizione con quel partito, come mai?
Nelle prime elezioni le cose sono andate troppo velocemente, senza che i capipartito di molte fazioni potessero decidere con calma (figuriamoci io che ero vicecapogruppo), e la necessità di arrivare forti alle votazioni ha prevalso. L'unica strada che avrei potuto percorrere era forse quella dell'uscita dal movimento, come feci poi in seguito, ma non mi sembrò saggio indebolire le forze politiche più di quanto già non fossero, e l'obiettivo comune, per il momento, era quello di fare le elezioni per la prima volta. Chi fa politica deve anche sapere quando è opportuno fare certi movimenti.
Dunque quando il MA&L divenne di fatto un movimento liberale - non dico di destra, poichè questa posizione ora è nuovamente in discussione, ma di certo non di sinistra, dove invece io mi collocavo - cercai subito un'alleanza con il maggior esponente della sinistra imperiale.
Quali sono stati i tuoi risultati nella campagna propagandistica? E gli insuccessi?
Per quanto riguarda i successi, devo dire che i risultati superarono tutte le mie aspettative (mi ricordo che quando arrivai in impero eravamo poco più di 50, mentre ora sfioriamo i novanta, e siamo in crescita netta). Cominciai più o meno verso aprile, e improvvisamente le visite nelle statistiche aumentarono, e si assistette ad un'ondata di nuovi cittadini anche molto attivi, cosa che contribuì non poco allo sviluppo micronazionale.
Dopo l'estate abbiamo toccato il culmine, riprendendoci dalla caduta del governo, e l'affluenza si è fatta molto alta (tanto che comincio a chiedermi se non abbiamo esagerato: non riesco piu a controllare le discussioni!).
Gli insuccessi, invece, rappresentano anche i miei timori: è accaduto spesso che alcune persone, frutto delle attività di propaganda, chiedessero la cittadinanza per poi sparire nel nulla. Questo è stato un po' sempre il problema della Micronazione: L'Impero rischia di essere come una stazione: molti ci passano, ma non sono mai gli stessi (che aforisma). Un problema molto attuale, poichè vedo che quasi ogni giorno vi sono richieste di cittadinanza, ma chi la richiede non scrive nemmeno un messaggio e subito si eclissa. Resta da capire come rimediare a questo problema, anche se adesso la cosa è molto più facile, grazie alla presenza di numerosissime attività che possono interessare chiunque.

Pensi di tornare mai con Luca Blau oppure con l'ATI? Nulla è certo. Il MA&L è un partito che ancora cerca la sua vera identità, come d'altronde il PLM, che per certa ha solo la posizione a sinistra, perciò non si può ancora dire nulla.

Lezione 17: Federico Konstitution

Come già detto nella lezione dedicata ad Salvatore Konstitution il comunismo imperiale nella prima parte del 2005 ha una rinascita, un po’ come tutto il resto della micronazione è ovvio, grazie a nuovi membri attivi e volenterosi, se però prima vi ho parlato del capopartito ora bisogna pensare al braccio destro di quest’ultimo: Federico Konstitution.
Il suo ingresso avviene il 22 maggio, quasi a ridosso delle elezioni. E’ un ingresso veloce, le sue idee infatti cominceranno subito a circolare all’interno della sede del partito, portando anche discussioni però: in un suo messaggio nella cartella del PCI attacca l’Intesa e si solleva contro il PFC ed il fascismo in Impero, le cose si chiariranno in breve tempo e si risolveranno come semplice dibattito pre-elettorale nell’infuocato clima delle prime elezioni imperiali.
Il 10 giugno arriva presto, la creazione del gran consiglio e pure quella del governo misto non sembra essere molto difficoltosa, sono infatti quasi tutti d’accordo. Ma questo quasi darà inizio a un’altra grande polemica dove Federico Konstitution non sarà attivo in prima persona ma ne subirà indirettamente le conseguenze, Francesco Krucatas, membro del PCI, si schiererà contro il Governo Misto per la presenza del PFC (nemico idealistico dei comunisti) lasciando per poco tempo il Partito Comunista e creando un nuovo movimento la Casa dei Socialisti Riformisti. Questo si ripercuote sul Gran Consiglio appena costituito, infatti Francesco Krucatas aveva diritto ad un seggio ma il suo abbandono del partito glielo toglie questo diritto, il seggio quindi spetterà a Federico Konstitution.
La veloce ascesa politica del nuovo arrivato però non è dovuta solo al posto come deputato, ma anche ad un posto come ministro alla Propaganda.
Nel Ministero il cittadino darà prova delle migliori capacità di cui è dotato, la Campagna Assalto Frontale sarà un successo, porterà nuovi volti, nuovi cittadini e nuovi partiti, soprattutto nel settembre 2005 (vedi lezione 3), la novità del progetto consiste soprattutto nella creazione di due squadre con compiti ben definiti, organizzati e perfezionati per ottenere il massimo.
Sempre in tema di propaganda sarà creata la Legge Carto, attuale bibbia del Ministero, che chiarirà ogni compito e servirà da traccia per il ministro seguente e quelli futuri.
La sua attività legislativa si limita a questo ma continuerà anche ad occuparsi del suo partito e della sua ideologia, passo importante è la creazione della Intermicronazionale Comunista, costituita dai partiti di ispirazione marxista di Impero e della Repubblica di Ponferrata.
Passando in tempi più recenti lo si rivede nuovamente schierato contro l’incostituzionalità del nuovo programma del PFC di Stefano Stellas, ancora interessato alle relazioni con i nuovi partiti nati per la nuova coalizione di sinistra per Ottobre 2005 visto l’abbandono del MAI da parte di Massimo Konstitution.
Le sue proposte daranno un grande aiuto alla costituzione dell’Unione Democratica Imperiale, coalizione attualmente al governo, raccoglieranno tuttavia un solo insuccesso con il PRI.
Purtroppo negli ultimi tempi è rimasto assente per problemi personali, è una mancanza sentita soprattutto nel suo attuale Ministero, quello degli Interni. Si spera che il suo ritorno avvenga prima delle elezioni di Gennaio 2006.

1)Il PCI e la sua storia, mi fai un'analisi del partito? Da Luca Blau all'UDI
Diciamo che la storia del partito prima del mio arrivo mi è un po' sconosciuta, in quanto non ho preso parte direttamente agli eventi.
In effetti è anche vero che, come successe anche in Italia ai tempi della prima repubblica, il PCI è stato ed è uno dei maggiori partiti sulla scena imperiale, che più è stato al centro della vita della micronazione.
Posso dirti, che dopo che Francesco Spikas ha abbandonato la guida del partito, e Salvatore Konstitution ha preso il suo posto, il PCI è diventato il nucleo della sinistra imperiale, e si è dimostrato fucina di grandi personalità. Penso comunque che le più grandi cose le abbia fatte nell'ultimo anno, come un po' tutti i partiti, visto che nell'ultimo impero ha subito un grande salto di qualità, e così di conseguenza anche i partiti, che crescono in maniera proporzionale rispetto alla nazione.
2)Perchè avevi pensato ad una disposizione a squadre nel Ministero della Propaganda?
Bhè, la creazione di squadre all'interno dei ministeri era uno dei punti su cui più ha puntato la campagna elettorale dell'epoca.
In effetti, alla fine, il ministero della propaganda da me gestito in quella legislatura è stato il solo ad averne realizzato il progetto, le squadre hanno dato i loro frutti e mi pare che questa linea sia stata poi seguita da altri ministeri e anche da altri ministeri della propaganda. Io comunque avevo subito sposato l'idea delle quadre di gestione, anche perchè, come si sollevò nel dibattito preelettorale, certi ministeri godevano di una certa "calma" lavorativa, mentre altri erano soverchiati dal lavoro. Uno di questi era il mio, così ho deciso, anche per avere più tempo per seguire gli altri progetti a cui ero legato, di effettuare questa strategia lavorativa. Il boom di nuove cittadinanze credo sia una buona dimostrazione di come le squadre abbiano lavorato in maniera eccellente.
3)Il governo UDI è crollato, come hai reagito quando l'hai saputo?
Mi è molto dispiaciuto e mi sono sentito anche un po' in colpa, in fondo sono stato assente proprio in quel periodo! Sapevo che non era colpa mia, ma l'ho presa male, in effetti. Spero che il nuovo governo dell'ATI regga tutta la legislatura. Non tanto per i miei avversari politici, che stimo, ma piuttosto per il bene dell'impero, che in effetti non si giova di continui cambi di assetto!
4)Con il crollo del governo UDI si dice sia crollata anche la coalizione stessa, tuttavia il PCI ha guadagnato ben 3 voti, secondo te perchè?
La coalizione in effetti ha subito un duro colpo, e temo che farà fatica a risollevarsi. Tuttavia credo che il PCI sia andato bene come risultato per il suo impegno nelle varie attività della nazione. Credo che l'impegno venga sempre ripagato.
5)E' nata la Sinistra Imperiale ad opera di Nunzio Aquila, che ne pensi?
Penso che sia un ottimo progetto e che secondo me vada seguito con attenzione Francesco Spikas e Nunzio Aquila sono persone intelligenti, anche se non condivido certe posizioni di Nunzio Aquila nei rapporti con gli altri partiti. Credo comunque che sia un tentativo ottimo di inserirsi in un contesto più sinistrorso, che in effetti in Impero mancava
6)L'ATI ha trionfato e il nuovo governo è stato formato...diamo uno sguardo ai ministri e ai deputati.
Mi sembra che l'ATI abbia seguito l'ottima strategia "meritocratica" nell'assegnazione dei ministeri Sono esempi di ciò Lorenzo Bandieras, Irene Spikas ecc. Penso che questa strategia darà i suoi frutti. Per quello che riguarda i deputati, auspico che la piccola ma solida opposizione lavori in coordinamento con la maggioranza per il bene dell'impero, ma che sappia autodeterminarsi e autoposizionarsi in modo da non perdere la propria identità di, appunto, opposizione.

Lezione 18: Andrea Spikas

Si sa, nel giro di pochi giorni il Movimento Autonomia & Libertà diventò quello che è anche ora, una potenza politica. Questo grazie soprattutto ai suoi membri: Luca Blau, Jacopo Septe (di cui abbiamo già parlato) ed Andrea Spikas, senza dimenticare i seguenti ma questi sono i più importanti a livello politico.
Elion il Nero in realtà non è il vero nome da cittadinanza, può essere più considerato come un nome d’arte infatti all’anagrafe imperiale è registrato come Andrea Spikas, a lui è dedicata questa ultima biografia della prima parte del mio corso, prima parte che racchiude in sé i personaggi che hanno fatto la storia più complicata e lenta della nostra micronazione.
La sua attività comincia all’inizio della primavera del 2005, sotto l’insegna del MA&L di cui diventerà uno dei membri principali insieme ai due già citati componendo un triumvirato politico di grande forza.
Nel governo provvisorio non fa parte visto il raggiungimento nei primi mesi di quest’anno della stabilità del potere esecutivo, nel governo misto avrà più fortuna ma non da subito, entrerà infatti come sostituto di Luca Blau agli Affari Esteri, tentando di creare nuovi rapporti con le micronazioni Signoria di Sperone ma ha constatato la poca possibilità di contattarla, con altre micronazioni invece ha accertato che non erano degne del titolo e le ha decretate come simulazioni, comunque sotto il suo mandato è continuato lo scambio tra l’Impero, New Zion e Aerica, nello stesso periodo si assisterà purtroppo al crollo della Repubblica Sovietica e il conseguente seppellimento della Lega Italiana Micronazioni. Nello stesso mese, luglio 2005, entrerà anche nel Gran Consiglio al posto del processato paolobitta, qui la sua attività è soprattutto di partecipazione alle discussioni esistenti con integrazioni e proposte più che di legislazione vera e propria.
Il Consiglio dei Gran Maestri invece gli affida la carica di Ministro della Difesa nel Governo UDI, qui le informazioni sono scarse visto il segreto di stato che circonda i dati su questo ministero per evitare gravi forme di spionaggio in possibili tempi di guerra, comunque (grazie alle informazioni fornite dall’Imperatore per il corso) si sa di sue azioni scottanti e quindi rimaste proprio top secret. La sua opera è stata comunque anche quella di trovare eventuali sospetti all’interno dei visitatori del forum e quindi segnalarli.
Le prossime elezioni per lui sono ancora sotto l’insegna del MA&L e dell’ATI, ma sappiamo comunque che potrà ottenere nuovi incarichi assegnati dall’Imperatore come è già successo.

Ecco anche l'intervista:
1)Cos'è per te una micronazione? Un sogno? Una speranza?
Per me è più una speranza che un sogno.

2)Com'è il tuo rapporto con il MA&L, dove sei iscritto?
ovviamente buono, se no non ci sarei iscritto :D

3) Le coalizioni del MA&L sono due, con il PFC e l'attuale ATI, che ne pensi di tutte e due?
Queste due coalizioni credo che debbano anche essere contestualizzate nella storia della micronazione. La prima vedeva un PFC molto più moderato e un diverso orientamento del MA&L. Invece questa vede il MA&L cresciuto e unito agli altri partiti "centristi". Personalmente preferisco quest'ultima.

4)Cosa vedi nella Cisalpina?
una simulazione

5) Il PRS-MBP si sta fondendo con il PCI, cosa ne pensi?
niente. la legge riguardante ciò è stata respinta, quindi mi sembra inutile far polemica, visto che ogni cosa è legale. ciò che penso delle fusioni l'ho scritto nell'apposita discussione nel Gran Consiglio

6) Hai occupato prima il Ministero degli Esteri, ora quello della Difesa due cariche molto importanti e delicate, ne sei orgoglioso? Quali sarebbero i ministeri che sogni di poter occupare?
sono molto orgoglioso dei Ministeri a cui sono stato a capo e ringrazio l'Imperatore per la fiducia che mi ha sempre dato. Non ho Ministeri in particolare che mi piacerebbe occupare, ho già avuto Esteri e Difesa, che voglio di più?:p

7) Cosa pensi del caso repubblicano?
Credo che sia stato un bene. se volevano una repubblica, poiché in Impero non è attuabile una cosa del genere, hanno fatto bene a crearne una loro nella quale potersi rispecchiare con i propri ideali. spero solo che questa nuova Repubblica sia una micronazione seria.

8) Qualche previsione sulle nuove elezioni?
Vedremo....

Lezione 19: Il governo UDI e il Caso Repubblicano

Il governo UDI e il Caso Repubblicano La situazione politica della vigilia delle seconde elezioni imperiali era alquanto nuova e contorta, una coalizione fatta da tre elementi di centro (ma qualcuno sostiene di centrodestra) formata da:
-MA&L
-Foedus Italicum
-PRI
E un’altra di sinistra formata da 6 partiti:
-PCI
-PSR-MBP
-PLR
-PLP
-MIC
-PLM
Si aggiunge anche il PFC, tornato alla ribalta della scena politica con Stefano Stellas, che concorre da solo.
I numeri comunque possono ingannare, se da una parte abbiamo un partito molto forte come il MA&L (che alle prime elezioni aveva ottenuto ben 10 voti) dall’altra parte molti dei partiti sono nuovi o appena ripresi (come il PLR, il MIC ed il PLM). Due coalizioni quindi ben armate per lo scontro elettorale che decreterà il governo dei sei mesi seguenti sulla micronazione.
Il 16 ottobre è la data di inizio, il 23 la data di fine.
I risultati sono ancora intorno al pareggio ma l’UDI riesce ad aggiudicarsi le seconde elezioni imperiali con due voti in più, dando vita quindi ad un nuovo governo:
Primo Ministro Salvatore Konstitution
Interni: Federico Konstitution
Esteri: Angelo Krucatas (assegnato dall’Imperatore)
Difesa: Andrea Spikas (assegnato dall’Imperatore)
Giustizia: Francesco Krucatas
Cultura: Jacopo Septe
Propaganda: Luca Blau (ATI)
Informazione: Giorgio Konstitution
Informatica: Irene Spikas (nessun partito)

Ed un nuovo Gran Consiglio:
Luca Bandieras (eletto presidente il 27 ottobre-PRI)
Salvatore Konstitution (PCI)
Francesco Krucatas (PLP)
Angelo Krucatas (PSR-MBP)
Jacopo Septe (PLM)
Giorgio Konstitution (MIC)
Luca Blau (MA&L)
Andrea Spikas (MA&L)
Michele Septe (FOEDVS ITALICUM)
Stefano Stellas (PFC)
Il nuovo potere esecutivo e legislativo fa ben sperare, abbiamo membri nuovi come Michele Septe, Luca Bandieras e Stefano Stellas ai seggi, anche Giorgio Konstitution come Ministro dell’Informazione ed infine un illustre ex presidente di Micronazione agli Esteri e con un proprio seggio: Angelo Krucatas.
L’inizio non può essere dei migliori: il Gran Consiglio sforna numerose leggi fin da subito, i deputati sono attivi, discutono, propongono e votano regolarmente.
Vengono discusse:
-Legge Cavenago sulla costituzionalità delle leggi, da Francesco Krucatas
-Modifica Legge Lovernato sulle Competenze dei ministeri, da Angelo Krucatas
-Legge Putelli sulla Corte Costituzionale, da Luca Bandieras
-Legge Mod sui moderatori del forum, da Emanuele Spikas
-Legge Sioux sul Presidente del Gran Consiglio, da Emanuele Spikas
-Legge Squadre sulle squadre dei ministeri, da Salvatore Konstitution
-Legge Omonimi sulla fusione tra partiti,da Luca Blau e Luca Bandieras
-Modifica forma Principi Fondamentali della Costituzione, da Emanuele Spikas
-Legge Francesco sui decreti ministeriali, da Francesco Krucatas
-Modifica Legge Putelli sulla Corte Costituzionale, da Emanuele Spikas
-Modifica art. 11 della Costituzione sui partiti, da Emanuele Spikas
-Modifica art. Legge Massimo sul numero limiti di partiti, da Luca Bandieras.
Come si vede nascono quindi nuove leggi e nuovi apparati imperiali, quella più importante è la Corte Costituzionale che verrà prima proposta da Luca Bandieras e poi riformulata e adattata dal Ministero della Giustizia Francesco Krucatas. La prima composizione, avvenuta il 23 novembre, della corte è di 5 cittadini: Massimo Konstitution (Presidente), Marco Spikas, un nuovo cittadino e principale voce, dopo il ministro, della giustizia imperiale, Irene Spikas, Jacopo Septe ed Andrea Spikas.
Anche il Governo comincia il suo operato, si nota soprattutto Angelo Krucatas agli Esteri che comincia con i primi contatti delle vecchie e nuove micronazioni, sua opera più grande è quella di aver stabilito rapporti diplomatici e il reciproco riconoscimento tra Impero e lo storico Regno di Pictland, una nazione del 4° mondo con una grande storia millenaria alle spalle, un grande obiettivo per il nostro Stato e per tutto il quintomondismo. Prosegue anche il lavoro (che dura ormai dai tempi del governo provvisorio) di Jacopo Septe alla cultura che procede con l’archiviazione di nuove poesie, di aggiornamenti della storia e assiste alla rinascita delle attività universitarie con il corso di sociologia, il proseguimento di quello di storia antica firmato da Lorenzo Bandieras e questo.
Gli Interni invece vedono i problemi di Federico Konstitution, assente da diversi mesi per motivi ignoti ma sicuramente molto importanti visto il suo costante impegno nel passato dell’Impero. La vera novità nel governo è Giorgio Konstitution che riesce a destreggiarsi nell’Informazione Imperiale con pubblicazione dei principali disegni di legge approvati e con le sezioni nascenti. Anche Francesco Krucatas, al suo primo mandato dopo l’avventura precedente, se la cava egregiamente con il compito di Ministro della Giustizia vista la sua meticolosità e la sua esperienza nel diritto, il suo principale merito è quello di aver introdotto elementi come il contrasto fra norme e i criteri di interpretazione, che comprendono anche una gerarchia delle fonti del diritto imperiale.
Continua anche il programma propagandistico dell’ex ministro della propaganda Federico Konstitution con il nuovo mandato di Luca Blau che conferma la divisione in squadre alfa e beta lasciando intatti anche i compiti.
Sull’Informatica Irene Spikas si fa notare per la creazione degli stemmi dei gradi dei cittadini, creando diverse possibilità.
Tutto sembra quindi procedere bene: avviene perfino lo sperato ritorno sulla scena politica del Massimo Konstitution che mancava ormai da luglio, riprenderà infatti il PAI ed esprimerà il suo desiderio di farlo partecipare alle elezioni di aprile 2006. Inoltre si sta creando il Partito Comunista, frutto dell’unione tra PCI e PSR, un grande movimento di sinistra in opposizione al MA&L, è qui che emergono i primi scontri ideologici monarchia/repubblica.
Ma il sembra è d’obbligo: il 28 ottobre il cittadino Luca Blau apre una discussione sulla presenza dei repubblicani in Impero (che si trovano nel PSR-MBP e nel MAI) chiarendo che la formazione di una repubblica nello Stato è proibita. Le prime dichiarazioni di “vogliamo la Repubblica” arrivano dal membro del PSR e responsabile dei comunicati di quest’ultimo Marco Krucatas, denunciando i poteri attribuiti all’Imperatore, si aggregherà anche il capopartito e Ministro degli Esteri Angelo Krucatas, che insisterà sul fatto di una repubblica democratica, credendo fermamente che una monarchia costituzionale e parlamentare non sia governo del popolo. Le risposte arrivano da tutti i fronti, si fanno notare l’Imperatore stesso, Luca Blau (che aveva lanciato la discussione), Salvatore Konstitution e Irene Spikas. Le discussioni continuano anche per la giornata seguente dove si contesta soprattutto il nuovo governo con ministeri assegnati all’opposizione (Propaganda) e a non politici (Informatica), intanto entrano in ballo anche Jacopo Septe, Andrea Spikas a favore della monarchia, anche Michele Septe nel suo stile fa una grande provocazione verso i repubblicani e verso l’UDI. La vera svolta è però del 2 dicembre quando il PSR-MBP e il MAI si coalizzano creando il Blocco per la Repubblica, l’uscita dei Socialisti dall’UDI provoca quindi il crollo del governo, inoltre la fusione PSR-PCI viene annullata. I sondaggi dimostrano anche una certa predominanza dell’idea monarchica rispetto a quella repubblicana, mentre infatti quasi tutti i votanti per la repubblica votano e arrivano ad un 35% tra quelli della monarchia mancano diverse personalità come Federico Konstitution, Angela Spikas, Nemo Bandieras e si arriva già al rimanente 65%. Nello stesso giorno la discussione genera in una vera e propria presa in giro da entrambe le parti. Il Blocco per la Repubblica verrà smantellato lo stesso 2 dicembre per la secessione dei repubblicani che fonderanno il 5 dello stesso mese la Repubblica di Utòpia.
Quel giorno può essere ricordato come la data della fine del Caso Repubblicano, uno dei capitoli principali della fine del 2005: il risultato per Impero è stato abbastanza doloroso: il governo UDI, dopo un trimestre operoso, è caduto e quindi bisogna ricomporne un altro per la reggenza, il PRS ed il MAI sono rimasti senza una guida, il Ministro degli Esteri Angelo Krucatas ha abbandonato il suo incarico, lasciando vuoto anche un seggio nel Gran Consiglio.
Ma l’Impero sa reagire alla crisi, l’attività legislativa riprenderà a pieno regime con la creazione e la modifica di alcune leggi, il 14 dicembre vengono riattivati i due partiti vuoti con rispettivamente Paolo Stellas e Nicola Aquila alla guida, per il Ministero degli Esteri infine la decisione dell’Imperatore è quella di affidarlo a Luca Blau, il suo posto per la propaganda lo prenderà Luca Bandieras. Ed ecco quindi anche il Governo riprendere l’attività, soprattutto viene definito un programma sperimentale propagandistico. Le nuove elezioni infine vengono fissate per il 16 gennaio, l’ATI riconfermerà il trio di partiti mentre l’UDI si proporrà a 5 senza il PSR, il PFC si riconferma da solo e indipendente, il PAI ed il MAI pure, per il PSR bisogna ancora attendere, si aggiunge alla rosa dei partiti infine il 23 dicembre anche il Partito Mangiamo Tutti, fondato sull’onestà e su una mancanza di schieramento vero e proprio, il fondatore è il neocittadino Davide Bandieras.
Le sezioni create poi dalla cittadinanza repubblicana sono in via di ripresa, l’Agenzia Statistiche Imperiali viene ripresa da Jacopo Septe e Michele Septe, il Mercato invece sta trovando una nuova sistemazione.
Si chiude così una lunga annata per l’Impero e l’avvio di una nuova stagione, a cominciare con il 3° governo, si spera nell’arrivo di nuovi cittadini ma anche nella confermazione della “vecchia guardia” anche se questi ultimi sono ancora attivi quasi tutti, il Massimo Konstitution e Irene Spikas in primis.

La descrizione del caso repubblicano è stato per me uno dei problemi fondamentali di questa lezione finale di questo corso, ho deciso infatti di presentare i nudi fatti senza alcun sbilanciamento, spero di esserci riuscito vista la mia tendenza alla conservazione della monarchia su Impero.


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