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MODELLI ATOMICI
di
Dario Aquila

Lezione 1: Il Modello Atomico di Thompson



Ci apprestiamo a fare un viaggio nei modelli atomici elaborati nei primi del 900, quando, dopo i grandi apporti dati alla fisica da Maxwell e Plank (elettromagnetismo e quantizzazione della luce), si cominciano a elaborare degli "schemi teprici sperimentali" detti appunto modelli.
Oggi parleremo del fisico britannico Thompson (Cheetam Hill 1856 - Cambridge 1940), famoso anche per aver determinato la carica specifica dell'elettrone e aver scoperto i raggi catodici), una persona che aveva in mente solo una cosa:
stabilità.
E infatti il suo modello è caratterizzato dall'essere stabile ma spiegamo come funge...
allora T. vedeva l'atomo come una nuvola di carica positiva uniformemente distribuita dove all'esterno erano posizionati degli elettroni puntiformi in determinati posizioni d'equilibrio..
perciò prendendo in considerazione l'atomo di H (1 solo elettr) vedrenmo una sfera con l'elttr al centro.
Nell'atomo di He (2 elettr) vedremo una sfera con 2 elettr equidistanti dal centro (distanza=r\2) e così via..
pensate che il signor T studiò tutte le posizioni degli elttr fino a atomi con 100 di questi...!!!!!!
Bè allora dove sta il problema???

1- gli spettri d'assorbimento e d'emissione (per es dell'H) erano fatti da tante "righe".... col modello di Thompson le frequenze di oscillazione potevano essere al massimo 3 (in parole povere: avanti-indietro, sinistra-destra,sù e giù) ma vi ernao ben +di 3 righe..

2- Le deflessioni a grandi angoli delle particelle alfa
allora una particella alfa è un nucleo di He (utilizzate negli esperimenti: vengono a bombardare lamine d'oro e i fisici studiano le deviazioni che queste hanno. Spesso in questi esperimenti una particella alfa andava per conto suo e veniva deviata molto più delle altre... ci si chiedeva il perchè..)
ora, sapendo che il max della Forza che può subire la particella alfa è quando sfiora l'atomo (in questo caso della lamina d'oro) e che può penetrare nell'atomo ma non riuscirebbe ad essere deflessa a sufficienza per giustificare questi angoli.
Forse allora erano tanti piccoli urti di tanti atomi.. (lo scattering multiplo) na i conti non tornano e così crolla il modello del povero T che sarà sostituito da quello di Rutherford, suo allievo, che sarà ancora più "fragile" di quello del suo vecchio maestro.


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