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STORIA POLITICA IMPERIALE III
di
Luca Bandieras

Lezione 1: Dal post Nunzio Aquila alle 4° Elezioni: 25/05/06-25/09/06

Con la dipartita di Nunzio Aquila e la sceneggiata di Francesco Krucatas nel Partito Socialista Repubblicano- Movimento Bucolico Pastorale, trasformato da quest’ultimo in Democrazia Socialista si inaugura un periodo di grandi cambiamenti nella politica imperiale.
Visto che questa è la prima lezione del corso, questi sono gli schieramenti in campo in data 25 maggio 2006, presentiamo quindi una visione d’insieme della politica imperiale anche per chi non c’era:
Alleanza Tetrapartitica Imperiale (ATI), coalizione al governo guidata da Luca Blau formata da:
Movimento Autonomia & Libertà (MA&L), di Luca Blau
Federazione Italica (Foedus Italicum), di Michele Septe
Partito Riformista Imperiale (PRI), di Luca Bandieras
Partito Neo Pagano Imperiale (PNPI), di Francesco Spikas
Unità Democratica Imperiale (UDI), coalizione di opposizione guidata da Jacopo Septe e formata da:
Partito Comunista Imperiale (PCI), di Salvatore Konstitution e Federico Konstitution
Partito Libertario della Micronazione (PLM), di Jacopo Septe
Casa dei Riformisti LiberalDemocratici (CRLD), di Giorgio Konstitution
Partito Socialista Imperiale (PSI), di Claudio Septe
Indipendenti:
Democrazia Socialista (DS), di Francesco Krucatas
Partito dei Fasci Combattenti (PFC), di Stefano Stellas
Partito Aristocrazia Illuminata (PAI), di Massimo Konstitution
Movimento Anarchia Illuminata (MAI), di Gianluca Blau
Movimento Epuratico Imperiale (MEI), di Gianluca Septe
Partito Mangiamo Tutti (PMT), di Davide Bandieras

Come è ben visibile, ci sono stati molti cambiamenti rispetto alla situazione attuale e in questa situazione è presentata la prima parte di questi, che poi si concretizzerà nella 2° parte, che sarà nella prossima lezione. L’estate del 2006, che si concluderà ufficialmente con le 4° Elezioni, è stato un continuo susseguirsi di modifiche ai partiti, con l’ascesa e il declino di personaggi importanti del passato (o di quello che allora sarebbe stato il futuro) della micronazione.
Vi è comunque un’avvertenza da fare: qui saranno presentati praticamente solo i partiti, per quanto riguarda gli avvenimenti del Governo e del GC rimando alla lezione del vecchio corso sul Governo ATI, dove c’è un quadro d’insieme di tutta l’attività.

Dicevamo dell’estate. In una discussione fatta dai vari rappresentanti dei partiti e dall’Imperatore, si discuteva della data delle elezioni, per la problematicità di un governo nell’affrontare l’estate. Se ora l’ipotesi non è così fuori dal normale, allora bisogna ricordare che il 1° Governo, il Governo Misto, era caduto per l’inattività e la passività di alcuni ministri e deputati e quindi era anche un timore fondato. La scelta di queste nuove elezioni era tra il vicino giugno (il dibattito era iniziato agli inizi di aprile) e il più lontano settembre, con il ritorno all’attività, il 25 maggio, dopo un mese di dibattito, prevarrà la linea per il 9° mese dell’anno. La scelta è stata sicuramente una delle cause del cambiamento dello scenario politico del tempo, probabilmente più saldo se ancorato alla formazione recente di un nuovo governo. La durata del governo viene quindi prolungata con 3 mesi di sostanziale reggenza.
La conclusione della discussione sembra quasi profetica: infatti il giorno seguente avviene qualcosa allora di molto importante: la nascita di una 3° coalizione. Dopo il fallimento di Sinistra Imperiale di PSR-MBP e PNPI per il processo al leader del PSR Nunzio Aquila per Attività Sovversive, la voglia di un altro polo era parecchia. Il 26 maggio dunque nacque la Confederatio Destrae Imperis (CDI), formata da PFC e MEI, coalizione fortemente di destra, caratterizzata (per volere di Gianluca Septe) dal colore nero, dal richiamo all’antica Roma e soprattutto dall’obiettivo di creare uno stato forte.
Mentre questo accade, si vede anche un certo Lillo Aquila, di cui torneremo a sentire parlare, aderire al Foedus Italicum, ma dopo due giorni abbandonerà tutto per problemi ancora oggi ignoti.
Senz’altro più importante è il passaggio di consegne nell’UDI tra Jacopo Septe e Federico Konstitution, allora Ministro della Giustizia, che diventerà il nuovo leader della coalizione di sinistra, pronta a rilanciarsi per le elezioni di settembre.
Bisogna però spostarsi in casa ATI per registrare avvenimenti più curiosi: è infatti tornato Lorenzo Aquila, Ministro dell’Informazione ad inizio legislatura e andato in seguito a un misterioso “contrasto interno”, si iscriverà nel MA&L il 3 giugno 2006, ma non rimarrà molto, il 5 giugno si dirigerà verso il Partito Mangiamo Tutti, rimasto senza guida con la dipartita di Davide Bandieras. Dopo alcune discussioni sparse un po’ in tutto il forum, si inventerà un’identità “segreta” e chiederà la cittadinanza, un’altra volta, con il nome di Eleonora Forti, quasi celebre attrice italiana. Denunciato il 9 giugno dal Ministro della Giustizia Federico Konstitution, si tradisce quasi subito dando versioni diverse dei fatti (ad esempio che la donna fosse la sua sorellastra o che l’indirizzo e-mail di quest’ultima non fosse funzionante). Lorenzo Aquila enterà nella storia come il primo processato dal nuovo Codice Penale (quello ancora , appena approvato in Gran Consiglio su proposta di Jacopo Septe. Sarà anche il primo imputato giudicato dal nuovo pool di giurati-Gran Maestri (in questo caso Luca Bandieras, Jacopo Septe, Luca Blau, Federico Konstitution e Salvatore Konstitution), il verdetto sarà di colpevolezza per Uso di falsi dati e pi nickname e la pena, visti anche i precedenti e il comportamento tenuto in sede di processo e non, sarà di Espulsione definitiva, decretata il 7 luglio. Intanto, già dal 10 giugno, Davide Bandieras poteva rientrare in possesso del PMT, ma senza cambiarne la totale assenza di attività.
Cambiamenti significativi avverranno anche nel mese di agosto, a partire dall’ultimo giorno di luglio si muoverà molto nella destra imperiale, Gianluca Septe, il capopartito del MEI, divenuto Ministro dell’Informatica in sostituzione di Irene Spikas, sparirà completamente dalla circolazione. Quando i ministri ATI Michele Septe e Luca Bandieras gli chiederanno spiegazioni, questo dirà che non ha tempo per giochi, che si dedica alla vita vera e insulterà Impero e un po’ tutti i cittadini, disdicendo la cittadinanza. Rimangono quindi due buchi: il MEI e il Ministero dell’Informatica. Per il 2° sarà chiamato a sostituirlo Alberto Blau del PRI, mentre il primo attraversà un percorso fondamentale.
Preso infatti dal membro Antonio Stellas (altro nome su cui torneremo), questo lo trasformerà in un partito di destra moderata perdendo le caratteristiche di “epurazione” dei criminali della società imperiale ma fondandosi soprattutto sul rispetto della tradizione, il nuovo nome sarà Alleanza Imperiale. Nonostante i cambiamenti sarà confermata la coalizione di destra CDI. La vita di AI sarà comunque breve, Antonio Stellas si dimetterà e abbandonerà la nazione il 27 agosto, l’abbandono del partito dirà la parola fine anche alla Confederatio Destrae Imperis, senza troppi rimpianti da parte del capopartito sopravvissuto (si fa per dire, vista l’inattività) Stefano Stellas.
A questo punto entra in gioco un altro personaggio: Marco Septe che, il 4 settembre 2006, prende in mano il partito facendolo diventare Movimento Sociale Imperiale (MSI), diventando a tutti gli effetti un movimento fascista, a differenza però del PFC si rispecchia più nelle origini dell’ideologia mussoliniana che non in quella della dittatura.
Il mese di agosto partorirà anche un altro grande cambiamento, che tuttavia era nell’aria da diversi mesi, infatti il PRI e il PAI danno l’annuncio ufficiale di fusione e di creazione di Monarchia e Riformismo (MR), il 23 agosto. Come intuibile, il nuovo partito è un’unione degli ideali dei due precedenti: il puntare alla cultura, la fedeltà alla monarchia, il riformismo moderato e l’illuminismo. Il partito rimarrà nell’ATI, che si arricchirà quindi anche di Massimo Konstitution. Ma i cambiamenti più radicali avverranno a sinistra: l’UDI infatti ha perso con l’estate Jacopo Septe (con cause mai del tutto chiarite) e il 5 settembre perde Federico Konstitution che, a differenza del collega, spiega tutto con un annuncio. Per l’alleanza è un duro colpo, erano infatti i due volti di punta e i due candidati al posto di Primo Ministro (soprattutto il 2°, ma il naturale sostituto sarebbe stato il capopartito del PLM). Il Partito Libertario, preso da Marco Aquila, ora per tutti Marco Aquila, si avvia verso una trasformazione, infatti diventerà Movimento Libertario Imperiale (MLI) il 15 settembre e abbandonerà l’UDI 5 giorni prima. La coalizione di sinistra si affida quindi al suo primo storico PM, Salvatore Konstitution che, con l’aiuto di nuovi membri rampanti come Luca Aquila, può tentare una sortita alle elezioni che sembrano ormai avere un risultato ben chiaro.
Ma si prospetta anche un nuovo concorrente: si tratta di Giovanni Krucatas che il 1° settembre prende il DS, abbandonato da Francesco Krucatas dopo la consueta sceneggiata (voleva prendere in gestione anche la CRLD), e lo trasforma in Riformisti Democratici Solidali (RDS), con un orientamento ben più radicale. Inizierà subito una fortissima campagna elettorale in cui proponeva la messa al bando dei fascisti con una nuova legge, scontrandosi con Marco Septe del MSI, con piani di popolamento della micronazione, una riforma elettorale con introduzione di una soglia di sbarramento, totale separazione di carriere e poteri, riforma di comunicazioni e aspetto della micronazione.
La proposta tuttavia che farà scalpore sarà quella di istituire matrimoni LGBT, tra impossibilità di celebrarne uno vista l’aterritorialità e commenti sarcastici. Ma intanto prosegue l’attacco ai fascisti e Giovanni Krucatas coinvolge tutte le forze politiche, siamo al 22 settembre, proporrà infatti una sorta di sondaggio provocatorio “Chi è vicino ai fascisti?” per sentire tutte le opinioni dei partiti, particolare sarà l’attacco al candidato PM dell’ATI, Andrea Spikas, definito come Il Nero (dal nickname usato da quest'ultimo, "Elion il Nero") per le simpatie fascista, ma Giovanni Krucatas sarà duro anche con l’UDI.
A comporre il quadro della situazione finale, prima delle 4° Elezioni, c’è anche il Movimento Populares Imperiale (MPI), derivazione del PMT per opera di Marco Bandieras (cittadino portato, come prevedibile, da Lillo Aquila, tornato a metà luglio). Nascerà il 5 settembre e per ora avrà una totale mancanza di ideali, ma il capopartito abituerà i cittadini a cose ben più incredibili. Sarà abbandonato invece il PNPI, che farà tornare l’ATI alla classica formazione tripartitica.
Ecco quindi la situazione al 25 settembre, data di inizio delle elezioni:
Alleanza Tripartitica Imperiale (ATI), guidata da Andrea Spikas e composta da MA&L, Foedus Italicum e MR; Unità Democratica Imperiale (UDI), guidata da Salvatore Konstitution e composta da PCI, PSI e CRLD e gli indipendenti: MSI di Marco Septe, PFC di Stefano Stellas, MLI di Marco Aquila, MAI di Gianluca Blau, MPI di Marco Bandieras, RDS di Giovanni Krucatas.

Lezione 2: Il movimento delle coalizioni: dalla scissione del PCI a IpN- 02/10/06-23/02/07

Come è già stato accennato nella 1° lezione, è qui che avviene la seconda parte dei cambiamenti della politica imperiale che hanno portato alla situazione attuale. Ci si era lasciati con l’inizio delle 4° Elezioni Imperiali, con l’ATI che aveva perso il PNPI, ma anche l’UDI aveva subito perdite importantissime (MLI, Jacopo Septe e Federico Konstitution).
Ma il bello doveva ancora venire e qui entra in gioco questa 2° lezione, che parte dal 2 ottobre 2006, data della conclusione delle elezioni, al 23 febbraio 2007: fondazione di Insieme per la Nazione (IpN).
Come al solito, qui si tratterà quasi esclusivamente delle attività dei partiti, per il governo si rimanda alla lezione Il Governo ATI 2.

Niente cambio di governo, ha vinto un’altra volta l’ATI. Andrea Spikas, per la prima volta, diventa Primo Ministro e compone il Governo ATI 2, con Luca Blau Ministro degli Interni (al posto di Andrea Spikas), Massimo Konstitution alla Giustizia, Michele Septe confermato alla Cultura, $cipione confermato a Propaganda, Lillo Aquila a Informazione, Alberto Blau a Informatica. I ministeri del CdGM saranno ancora una volta quelli, Luca Bandieras agli Esteri e Salvatore Konstitution a Difesa.
Anche il GC, il 14 ottobre, è a posto, con Luca Blau eletto Presidente; tutto è pronto per la nuova legislatura, in casa ATI.
Precisazione d’obbligo, perché nell’UDI sta avvenendo di tutto.
Innanzitutto i Riformisti Democratici Solidali di Giovanni Krucatas, estranei alla coalizione di sinistra, abbandonano i propositi bellicosi di attacco ai fascisti e assumono posizioni più moderate. Perché tutto questo? E’ chiaro, RDS è infatti il grande sconfitto delle elezioni, ha ottenuto solo 2 voti, al contrario il PCI diventa il più grande partito di Impero. Giovanni Krucatas quindi inizia un avvicinamento all’UDI che culminerà con l’esplicita proposta di entrata il 16 ottobre.
In seguito dell’opposizione dei dirigenti della coalizione, il nostro abbandonerà il suo partito per iscriversi direttamente al PCI (20 ottobre), dove il giorno dopo si terrà il 1° congresso.
Partecipano la nuova corrente Progetto Comunista, di Simone Stellas e Luca Aquila e Salvatore Konstitution, capopartito di allora, il voto di Giovanni Krucatas andrà alla corrente trotzkysta detta sopra, sancendo ulteriormente la sua vittoria. La diversità di Salvatore Konstitution con tutti gli altri membri spingerà il Gran Maestro ad abbandonare il suo storico partito il 24 ottobre (di cui era leader da più di un anno, affiancato spesso da Federico Konstitution), invece che condividere la leadership: Simone Stellas diventa unico capo del movimento.
Ma la gloria durerà poco, il neo leader sparirà dalla circolazione e questo spingerà Luca Aquila a convocare un congresso straordinario, vista la totale inattività del partito dopo il congresso. La nuova riunione si svolgerà il 24 novembre, con il solo organizzatore come partecipante che diventerà, ovviamente il nuovo capopartito. Ma quando torna Giovanni Krucatas sono guai: il suo topic “VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA”, sparso in tutto il forum, attaccherà la nuova dirigenza del PCI di aver fatto “un golpe criminale, fascista e disumano” all’interno del partito.
Ma le accuse cadono nel vuoto, almeno fino a che a dare man forte a Giovanni Krucatas non ci sarà anche Simone Stellas che non riconosce il congresso e si considera capopartito legittimo.
Per aspettare novità bisogna attendere fino al 22 dicembre in cui Luca Aquila, per la sua attività e disponibilità di lavorare per il partito, viene riconosciuto ufficialmente come nuovo leader dei comunisti imperiali.
Una legittimazione che viene anche per la sua nomina anche a leader dell’UDI, in un periodo fecondo di iniziative della sinistra imperiale, come la creazione del Congresso permanente e quindi la ripresa delle attività, con anche un nuovo membro da segnarsi per il proseguimento della storia: Giuseppe Bandieras, iscritto il 2 dicembre. Salvatore Konstitution intanto riprende la strada politica, fondando Nuovo Impero il 5 dicembre. Il nuovo movimento è basato su una fortissima democrazia interna (“la base ha sempre ragione”) che si sviluppa con l’organo del Consilio dei Proboviri, il rispetto per la monarchia e la figura dello Stato come garante delle libertà dei cittadini da invasioni di campo.
Da sinistra a destra: il nuovo focolaio del cambiamento diventano i partiti fascisti, che cercano di concludere l’eterno progetto della Coalizione di estrema destra. La partenza è la fondazione del Partito della Distinzione Sociale (PDS) da parte di Julio Bandieras, già capopartito per un breve periodo del PFC, dopo una ancora più breve esperienza alla guida del MAI che gli valse il titolo di “anarcofascista”. Ma la nuova creazione del fratello di Michele Septe è più definita, mira infatti a distinguere le persone in base a quanto hanno fatto nella propria vita e a fare diventare le persone “veri uomini” con il lavoro, il servizio militare e il rispetto assoluto delle regole. L’accoglienza, in data 17 ottobre, è freddina, si sprecano commenti sarcastici e battute per quella che sembra il solito progetto infantile. Fatto sta che è proprio dal PDS che partono le proposte per un’alleanza nera, già una settimana dopo la fondazione c’è la proposta di una coalizione con MSI e PFC, ma la cosa non decolla, Marco Septe è dubbioso e Stefano Stellas non risponde neanche.
Solo con il 13 dicembre le cose si fanno più interessanti: Tommaso Krucatas, dopo aver abbandonato i Fasci Combattenti fonda la Casa del Fascio, che si riconosce come una via di mezzo dell’ideale fascista e a vantaggio di imperialissimi operai e industriali. Il simbolo è tutto un programma: tricolore con vari fasci littori e la scritta “Guerra per l’onore di Impero”.
Da lì Lillo Aquila, vedendo la frammentazione in 3 partiti fascisti, comincia a incoraggiare per la creazione o di un’alleanza o di un unico movimento, ma gli auguri vengono anche da altri (come Luca Blau) e la cosa, per il leader del MSI, si fa interessante, anche per il supporto, all’idea, del membro Tosco90, che ha esordito proprio a inizio dicembre la sua vita politica. Il PDS fa anche direttamente domanda alla CDF di entrare in coalizione, il 18 dicembre. La cosa preoccupa la sinistra e i moderati, infatti MR, nella persona del segretario Luca Bandieras, chiama all’appello le varie forze politiche per i pericoli di un’eventuale coalizione di estrema destra, formata anche da personaggi come Tommaso Krucatas (che si era distinto per censura nella sede del partito) e Julio Bandieras, oltre che dall’inattivo Stefano Stellas. L’accoglienza è positiva da tutte le forze, anche dal Marco Septe, considerato come una delle persone migliori all’interno dello schieramento, a parte il MA&L che reagisce con scetticismo al possibile pericolo e da Lillo Aquila, che da ex incitatore di questa riunione, ora sottovaluta quello che ora è diventato un “malaugurato” problema.
Alla fine la sparizione di Tommaso Krucatas (che abbandonerà Impero poco tempo dopo, insultando un po’ tutti), il chiarimento di posizioni di Marco Septe, che si allontana dalla censura e dalle proposte infantili del PDS e la fine di Stefano Stellas faranno naufragare l’idea, siamo al 5 gennaio.
Destra, sinistra, centro. Il terzo ed ultimo grande cambiamento avviene infatti nella coalizione ATI.
Il 1° Congresso di MR infatti, svoltosi nel mese di gennaio e culminato nelle seduta collettive degli ultimi giorni di quel mese, sancisce l’uscita del partito di Luca Bandieras e Massimo Konstitution dalla coalizione.
La polemica, che nascerà nei giorni seguenti, sarà sulle motivazioni dell’uscita, infatti se MR sostiene che il malcontento verso l’ambiente dell’alleanza durava da parecchio, c’era chi, come Lillo Aquila, pensava che tutto si rivolvesse con una “fase 2” e poco altro; ma anche sulla tempistica dell’annuncio, Federico Aquila infatti avrebbe saputo, dopo uno dei vari incontri, dell’intenzione di uscita e lo avrebbe rivelato all’ATI. Ancora il membro del Foedus Lillo Aquila parlerà di “alto tradimento della coalizione”, con un tocco quasi profetico per il suo destino.
Con gli ingressi di Federico Konstitution e Nemo Konstitution, usciti dal PCI il 9 e l’11 febbraio, anche in NI ricominciano le attività e insieme a MR e ad un rinvigorito Movimento Anarchia Illuminata fondano Insieme per la Nazione (IpN), il 23 febbraio 2007. L’eterogenea coalizione propone un governo tecnico e la meritocrazia in primo piano, con più sguardi verso la realtà e l’attività che non sugli ideali dei singoli cittadini e partiti.
Il progetto della 3° coalizione sembra aver trovato compimento con IpN, dopo la Sinistra Imperiale (SI), la Confederatio Destrae Imperis (CDI) e il tentativo dell’estrema destra.
Nel frattempo Marco Bandieras abbandona il Movimento Populares Imperiale per cercare “cittadinanze” di partiti come MLI e Foedus Italicum, senza tuttavia trovare successo. L’MPI passa quindi prima a Simone Blau senza molti cambiamenti e poi si instaura la “diarchia” di Daniele Krucatas (ex membro di MR e accanito antagonista del Foedus Italicum) e il già leader, con qualche risultato, ma per tutto il gruppo di Lillo Aquila sono gli ultimi giorni: il Processo Impero Romano è alle porte.

Lezione 3: Il Processo Impero Romano

Dopo due lezioni di assestamento, in cui i cambiamenti sono stati graduali, ora si preme l’acceleratore con un avvenimento che ha mutato radicalmente lo scenario politico: il Processo Impero Romano.
Questa definizione, coniata da me ai tempi degli articoli per l’Indipendente Imperiale della serie “I Populares”, comprende tutta quella serie processi in seguito alla creazione, da parte di tutto un gruppo di cittadini impeirali, della falsa micronazione Res Publica SPQR”.
Il tradimento sarà l’imputazione principale di tutti questi cittadini, ma con alcune differenze tra di loro. Accanto a personaggi di una certa importanza come Lillo Aquila, Stefano Stellas e Antonio Stellas, ex capopartito di Alleanza Imperiale, ci sono personaggi minori, a volte portati dal “capo naturale” Lillo Aquila.
E’ possibile dividere il più grande caso giudiziario della storia imperiale in due fasi per ordine esclusivamente temporale: la prima, svolta tra metà febbraio e i primi di marzo, comprendente:
-Lillo Aquila, Ministro dell’Informazione del Governo ATI 2 e membro del Foedus Italicum
-Stefano Stellas, capopartito e deputato del Partito dei Fasci Combattenti
-Matteo Stellas, membro del PFC
-Jacopo Stellas, membro della Casa dei Riformisti Liberaldemocratici
La 2° fase invece va dalla fine di febbraio a circa metà aprile e copre soprattutto membri passivi, di importanza minore rispetto ai primi due della prima fase, eccoli:
-Marco Bandieras, fondatore del Movimento Populares Imperiale e ricercatore di “cittadinanze” in partiti come MLI e Foedus, cugino di Lillo Aquila
-Antonio Stellas, ex membro di MA&L e MEI, capopartito di AI, ormai passivo
-Simone Blau, capopartito del MPI
-Danilo Aquila, membro del MPI
-Daniele Krucatas, membro di MR e capopartito del MPI
-Francesco Aquila
-Enrico Aquila
A tutti questi personaggi si aggiungono Andrea Spikas, in qualità di Ministro della Giustizia ad interim e l’Imperatore, rappresentante dello Stato e quindi dell’accusa di tutti i processi.
Per chi avesse letto gli articoli dell’Indipendente Imperiale (in particolare quelli sul Processo Impero Romano dei numeri 13 e 14) mi dispiace ma questa lezione sarà una ripetizione. Purtroppo però sono avvenimenti che non possono essere tralasciati in questo corso.

19 febbraio 2007, tarda serata: inizia il più grande caso giudiziario della storia imperiale.
Vengono denunciati, a distanza di pochi minuti l’unno dall’altro, Lillo Aquila, Stefano Stellas, Jacopo Stellas e Matteo Stellas e a esclusione dell’ultimo per i seguenti reati:
Articolo 1 - Inosservanza delle norme stabilite da un'autorità
Chiunque trasgredisca le norme poste da un'istituzione imperiale o le delibere di qualsiasi pubblico minstero, può essere condannato con pene fino all'espulsione temporanea da uno a sei mesi.
Articolo 2 - Danneggiamento dell'immagine della Micronazione
Chi, tramite comportamenti incresciosi o addirittura contravvenzionali, danneggi l'immagine dell'Impero nei riguardi di enti esteri, è punibile con pene fino all'interdizione momentanea dai diritti poltici attivi da una settimana a sei mesi.
Articolo 3 - Uso di più cittadinanze
Chiunque tra i cittadini possegga cittadinanze in più micronazioni,è punibile, se non diversamente deciso dall'autorità statale, con una pena fino all'espulsione momentanea da uno a sei mesi; se usa le diverse cittadinanze a scopi di danneggiamento dell'Impero, può essere condannato all'espulsione permanente.
Articolo 5 - Tradimento
Chiunque intrattenga qualsiasi genere di rapporto con altre micronazioni o comunità, in particolare se queste sono avverse all'Impero, finalizzato al tradimento o al danneggiamento della micronazione e contrario alle disposizioni delle autorità, o intraprenda rapporti e ancor più gravemente si macchi di supporto a false micronazioni è punito con una pena non inferiore alla perdita momentanea dai diritti politici attivi, fino all'espulsione permanente con segnalazione ad altre micronazioni.
Articolo 6 - Spionaggio
Se un cittadino intrattiene rapporti atti allo spionaggio a scapito dell'Impero con individui estranei allo Stato, o con altre comunità o micronazioni, è punibile con una pena non inferiore all'interdizione momentanea dai diritti politici attivi, fino all'espulsione permanente con segnalazione ad altre micronazioni.

Per Lillo Aquila, Stefano Stellas si aggiunge anche il reato di:
Articolo 6 - Induzione sull'individuo
Chiunque induca un individuo a compiere reato, è punibile con pene non minori di quelle scelte per il fautore effettivo del reato.

Una carrellata impressionante, si va da reati tutto sommato lievi, l’innoservanza delle norme stabilite da un’autorità, in questo caso il Decreto del Ministero degli Esteri, al Tradimento (vera e propria parola chiave) allo Spionaggio. Ci sono anche aggravanti del calibro della premeditazione e del concorso in reato.
Tutto questo perché? Per la fondazione di “Impero Romano”, primissimo nome (dal link del forum) per riconoscere la falsa micronazione, ancora oggi esistente, Res Publica.
Questo è il comune denominatore dei processi, i reati (comuni più o meno a tutti gli imputati) e l’atto commesso, dando quindi la possibilità di vedere tutta questa serie di processi come un’unica entità. Ma ora entriamo nel vivo dei singoli atti giudiziari.

Lillo Aquila-Caio Giulio Aquila
Denuncia: 19/02/07
Apertura del processo: 20/02/07
Chiusura del processo: 24/02/07

Il vero leader di quelli che son stati definiti “Populares” è lui, Lillo Aquila, e a lui tocca “l’onore” di essere descritto per primo.
Di fronte alle prove presentate dell’Imperatore, screen del forum di interventi in cui Caio Giulio Aquila, il fondatore, ammette di essere l’imperiale, ma anche un’importante conversazione di lui, Stefano Stellas, Jacopo Stellas e Lpoz (nemico del micronazionalismo ed ex partecipante a false micronazioni) su Msn, non può fare altro che puntare sulla buona fede.
Secondo la versione dell’imputato infatti la sua creazione non sarebbe altro che una “ricostruzione storica”, una sorta di rievocazione dell’Impero Romano. Avrebbe tenuto la cosa segreta per evitare “noie” come il processo e per evitare che la cittadinanza imperiale fraintendesse e lo considerasse un traditore. Si dichiara un grande patriota con idee in corso, esalta il tribunale, i giudici, il governo, lo stato…sarebbe solo colpevole “di ingenuità”, nel cedere alla ricostruzione storica e di pensare che ciò non comportasse tradimento.
Partecipa anche Daniele Krucatas che difende l’amico, che accusa l’Imperatore, per aver pubblicato la conversazione, di violazione della privacy e minaccia la denuncia alle autorità della Repubblica Italiana. Protesta, per lo stesso motivo, anche Lpoz.
La risposta dell’accusa non si farà attendere, con altre prove, che sottolineano l’ambizione reale della falsa micronazione (che parla di riconoscimenti con altre entità), di regolamenti e primi esempi di reati e penali. Per quanto riguarda il danneggiamento della micronazione, poco visibile in superfice, si fa menzione del fatto che anche il solo processo porta una perdita di tempo e di energie, ma anche la perdita del ministero del governo o il reclutamento di “adepti” tra i cittadini imperiali.
Daniele Krucatas rilancia: propone una sorta di patto, lui rinuncerebbe alla denuncia alle autorità italiane in cambio della rinuncia di quelle imperiali di giudicare Lillo Aquila. Ipotesi terrificante che verrà rigettata perfino dall’imputato stesso, che, forse perché ha intuito che la causa è persa, si dichiara colpevole di tutti i reati. Si proclama comunque con la coscienza pulita e rimarca il suo patriottismo.
A questo punto la sentenza è quasi già scritta: i Gran Maestri Massimo Konstitution, Luca Bandieras, Luca Blau, Salvatore Konstitution ed Andrea Spikas dichiarano l’imputato colpevole. Il Ministro della Giustizia darà come pena, la peggiore di tutta la storia imperiale, 3 espulsioni permanenti, una con segnalazione alle altre micronazioni e due interdizioni dai diritti politici, di 3 e 6 mesi.

Stefano Stellas- Caio Regolo Cicerone
Denuncia: 19/02/07
Apertura del processo: 23/02/07
Chiusura del processo:26/02/07

L’accusa presenta le solite prove, con gli screen nel forum e la conversazione, in cui Stefano Stellas ha l’eloquente nick: “QUALCUNO E’ INTERESSATO AD UNA MICRONAZIONE?”. Lì si legge chiaramente: “la scissione è dovuta alle fandonie e ai doppigiochi che ad impero si stanno sviluppando e creare una vera repubblica, vera e creata senza scopi di lucro. Ci stiamo accorgendo inoltre che su internet esistono pochissime comunità che esaltano gli ideali che hanno caratterizzato il bacino mediterraneo per 1100 e passa anni, e naturalmente reintrodurre il cameratismo”.
Quasi una confessione, eppure la difesa iniziale, in sede di denuncia, di Stefano Stellas sorvola completamente: avrebbe avuto rapporti con un amico di Nova Roma (micronazione ispirata sì al mondo romano ma completamente diversa da Res Publica), avrebbe attaccato Impero qualche volta con Michele Septe e basta.
Di fronte alle prove la versione cambia: si dichiara colpevole di tutti i reati, eccetto l’utilizzo di più nickname (con il nome di Matteo Stellas), in quanto il fratello userebbe una mail sua.
Imputato colpevole e sentenza di 2 espulsioni permanenti, una con segnalazione alle altre micronazioni e 3 interdizioni dai diritti politici, una 3 e due da 6 mesi.

Matteo Stellas
Denuncia: 19/02/07
Apertura del processo: 26/02/07
Chiusura del processo: 28/02/07

L’accusa sarà esclusivamente di Uso falsi e dati e più nickname, riportiamo l’intervento dell’accusa:
“Il fratello Stefano Stellas ha ammesso che l'imputato è praticamente colpevole in quanto l'indirizzo appartiene al Stefano Stellas e non a Matteo Stellas. Visto che ufficialmente l'email appariene a SeanMcFaland ed ufficialmente Matteo Stellas non ha quindi mai fornito un suo contatto valido, l'accusa evita di postare screen o altre prove, non essendo necessario.
Non è affatto credibile che un ragazzo quasi maggiorenne non possa avere una sua e-mail, senza contare che si potrebbero anche ipotizzare utilizzi illeciti ed illegali relativamente a questa vicenda...”.
Anche qui imputato colpevole e pena di espulsione momentanea per 6 mesi.

Jacopo Stellas
Denuncia: 19/02/07
Apertura del processo: 22/02/07
Chiusura del processo: 24/02/07

Processo lampo con solita accusa e solite prove, unica differenza è che l’imputato delega a Lillo Aquila la sua difesa, che in prima battuta riconfermerà la tesi della “ricostruzione storica”, per poi, in sede di processo, dichiararsi privatamente colpevole.
La colpevolezza, dichiarata e quindi ovvia, porterà una pena di due espulsioni permanenti, una con segnalazione alle altre micronazioni e due interdizioni dai diritti politici, di 3 e 6 mesi.

A questo punto, si apre la 2° fase. I processi saranno più distanziati e anche di minore importanza, ma è nostro dovere seguirli tutti.

Marco Bandieras
Denuncia: 23/02/07
Apertura del processo: 25/02/07
Chiusura del processo: 26/02/07

L’imputato, con un intervento magistrale, si dichiara subito colpevole. E’ però uno dei membri minori, e quindi per lui non c’è il reato di Induzione sull’individuo. L’ammissione di colpevolezza merita il testo in versione integrale:
Come definite voi io sono un traditore,anchio mi sonio iscritto ieri a impero romano e ora che faccio mi metttete sotta condanna se è così cominciatemi a cancellare dal processo
ps:sucatemela tutti senza di noi la micronazione di merda nn è niete
Sentenza scontata di colpevolezza e pena uguale a quella di Jacopo Stellas.

Antonio Stellas
Denuncia: 01/03/07
Apertura del processo: 05/03/07
Chiusura del processo: 19/03/07

Processo che differisce dagli altri in quanto le prove riguardano un’altra falsa micronazione: Nuovo Impero Romano, creata dall’imputato e da Stefano Stellas. I reati sono quelli di Inosservanza delle norme stabilite dall’autorità, Uso di più cittadinanze e Tradimento.
L’imputato non prenderà visione della denuncia e quindi non avrà il diritto di difendersi al processo, la sentenza sarà di colpevolezza e la pena di un espulsione permanente, una con segnalazione alle altre micronazioni e una temporanea di 2 mesi.

Francesco Aquila
Denuncia: 14/03/07
Apertura del processo: 19/03/07
Chiusura del processo: 24/03/07

Con gli stessi reati di Antonio Stellas ma con il coinvolgimento nell’affare Impero Romano, è un cittadino passivo (0 post in Impero) portato da Lillo Aquila, secondo la definizione dell’Imperatore “della cricca dei servetti di Enna”. L’appellattivo manderà in bestia i due leader: Stefano Stellas rimarcherà le sue origini nordiche mentre Logero parla di “accusa gratuita assolutamente inaccettabile” verso gente “che coerentemente con la propria amicizia hanno preferito seguire il loro naturale capo versa la sua nuova meta che rimanere in una micronazione che non sentivano”. Lui non avrebbe indotto nessuno, avrebbero infatti scelto liberamente di andarsene e quindi “ma svilirli a servetti è una vergogna per te che ti proclami tanto amico delle libertà!”, rivolto all’Imperatore. Ma Stefano Stellas metterà anche in mostra che ha imparato “ad essere sarcastico, di sicuro, non c'è cittadino che non lo faccia.”.
Anche qui l’accusato rinuncerà a difendersi, la prova sarà esclusivamente quella di uno screen del forum con la mail dell’imputato in un profilo di uno dei partecipanti al gioco.
Dopo che sarà dichiarato colpevole la pena sarà di un’espulsione permanente, una con segnalazione alle altre micronazioni e una temporanea di 1 mese.
Simone Blau, Danilo Aquila e Enrico Aquila
Denuncia: 18/03/07
Apertura del processo: 22/03/07
Chiusura del processo: 04/04/07

Processo unico per altri tre del gruppo “populares”, con l’accusa per i reati di Inosservanza delle norme stabilite da un’autorità, Tradimento, Spionaggio e Sovversione.
Lillo Aquila interverrà anche qui: sostenendo che Simone Blau non potrebbe difendersi, peccato che l’imputato avrebbe già definito, privatamente, il processo come una farsa e che non avrebbe alcuna intenzione di organizzare una difesa.
Per gli altri due basterà non rispondere all’accusa per non averne il diritto, saranno comunque condannati tutti e tre in un’unica parte con la pena di 2 espulsioni con segnalazione all e altre micronazioni, una permanente e perdita dei diritti politici per 3 mesi.

Concluso il caso giudiziario, il 4 aprile, Impero si avvierà verso le nuove elezioni, senza il PFC, senza Lillo Aquila e parecchi votanti per lui. Sarà l’inizio di un cambiamento, la conclusione, drastica, di una fase politica e di un certo tipo di cittadini. I traditori faranno ancora comparsate nel forum per protestare contro prese in giro, fake e goliardate, ma senza ottenere grande successo di pubblico, trovando infatti la cittadinanza quasi sempre compatta contro di loro.

Lezione 4: Il Governo ATI 2

Il Governo ATI 2 è stato il primo, e fin’ora unico, governo di riconferma della storia imperiale, formato appunto dall’ATI che trionfò non solo a gennaio 2006, ma anche nell’ottobre dello stesso anno, lasciando all’UDI il compito dell’opposizione.
Questa lezione, come quelle dedicate agli altri esecutivi, è un po’ la scheda delle attività dei ministri e del Gran Consiglio nel periodo.
L’ATI 2 sarà il governo dietro a tutti i cambiamenti della storia imperiale visti nelle parti precedenti di questo corso, quasi un punto fermo in un Impero in forte fibrillazione.

Dietro ai governi ci sono le elezioni, ecco gli schieramenti per quelle di ottobre 2006, le 4° della storia imperiale:
-coalizione Alleanza Tripartitica Imperiale, formata da MA&L, Foedus Italicum e MR, è guidata da Andrea Spikas, Ministro degli Interni uscente.
-coalizione Unità Democratica Imperiale, formata da PCI, CRLD e PSI è guidata da Salvatore Konstitution, storico volto della sinistra imperiale
-gli indipendenti PFC di Stefano Stellas, MAI di Gianluca Blau, MLI di Marco Aquila, MSI di Marco Septe, MPI di Marco Bandieras, RDS di Giovanni Krucatas
Svoltesi tra il 25 settembre e il primo di ottobre, il risultato sarà schiacciante: 28 a 17 per l’ATI, che conquisterà il secondo governo di fila e i soliti 4 seggi, tra i 10 ripartiti nel modo seguente:
Luca Blau (MA&L)
Michele Septe (Foedus Italicum)
Luca Bandieras (MR)
Massimo Konstitution (MR)
Salvatore Konstitution (PCI)
Simone Stellas (PCI)
Claudio Septe (PSI)
Gianluca Blau (MAI)
Marco Aquila (MLI)
Stefano Stellas (PFC)
Nessun seggio invece per l’MSI, RDS e MPI.
Questa invece la composizione del governo, quasi un monocolore:
Primo Ministro: Andrea Spikas (MA&L)
Ministro degli Interni: Luca Blau (MA&L)
Ministro della Giustizia: Massimo Konstitution (MR)
Ministro della Cultura: Michele Septe (Foedus Italicum)
Ministro della Propaganda: Lorenzo Bandieras (MR)
Ministro dell’Informazione: Lillo Aquila (Foedus Italicum)
Ministro dell’Informatica: Alberto Blau (MR)
Questi invece i nomi dei ministri del Consiglio dei Gran Maestri:
Ministro degli Esteri: Luca Bandieras (MR)
Ministro della Difesa: Salvatore Konstitution (PCI/NI)
Dopo questo paragrafo esclusivamente nominato dalla nomenclatura, i fatti: il governo ATI 2 durerà infatti per tutta la legislatura e sarà minacciato solamente dall’uscita di MR dalla coalizione ATI il primo febbraio, senza che però questo intacchi i voti necessari per la creazione del governo, con una discreta attività su tutti i fronti, ma ecco le attività più specifiche dei singoli ministeri.
Interni
Continua fondamentalmente l’opera dello sfoltimento della burocrazia, con innanzitutto l’abrogazione della Legge Cavenago sulla revisione di costituzionalità delle proposte in GC, la modifica delle competenze del Ministro degli Esteri (con un certo alleggerimento), la maggiore responsabilità della partecipazione dei deputati e una modifica al codice penale. Si segnala anche una modifica di Luca Bandieras sulla possibilità di degradazione di Pari Onorari e Gran Maestri.
Il ministro è stato comunque attivo, soprattutto nella prima parte della legislatura, anche in alcune proposte riguardanti la nascente lingua imperiale (come il tentativo di rendere bilingue le cartelle del forum e la traduzione della Costituzione lasciata ai cittadini, poi compiuta soprattutto dal PM Andrea Spikas.
Giustizia
Con la burocrazia lasciata soprattuto al ministero degli Interni, Massimo Konstitution sbrigherà quasi esclusivamente le faccende del Gran Consiglio, con pareri e discussione.
Il processo a Luca Aquila verrà comunque svolto dall’Imperatore.
Con l’aggravarsi della situazione del ministro, nel febbraio 2007 il PM Andrea Spikas prenderà l’interim e questo gli darà l’obbligo di seguire tutte le cause del Processo Impero Romano, incarico che svolgerà con grande tempismo e professionalità.
Cultura
Confermato Michele Septe, proseguirà il normale lavoro, composto di aggiornamenti svolti con regolarità, l’espansione degli archivi delle recensioni e alcuni progetti di discussione ideologica e filosofica, anche con la ripresa del Centro Religioso Filosofico da parte di Luca Blau, avvenuto già nel maggio 2006.
Discorso a parte merita la creazione di videogiochi imperiali, uno dei cavalli di battaglia di Michele Septe sia come ministro che come privato cittadino.
Propaganda
Confermato Lorenzo Bandieras, proporrà qualche ritorno come il cliccaggio dei banner per far salire il forum in classifica Award e aumentare la visibilità, l’infiltraggio nei forum di ffz, la propaganda nelle chat e il classico spam, ma anche collaborazioni con l’Università e l’Officina delle arti. Ci sarà tuttavia scarsa partecipazione alle squadre e all’attività.
Dimessosi e ritiratosi a cittadinanza passiva il 14 dicembre, verrà sostituito il 25 dicembre da Giorgio Konstitution che proseguirà la normale amministrazione.
Informazione
Esordio di Lillo Aquila, membro del Foedus, con alcune idee, come l’Albo dei giornali attivi (inteso come semplice pagina informatica dei giornali esistenti nella micronazione) e un testo per i nuovi cittadini. Quest’ultimo occuperà molto il lavoro del ministro, anche per via di correnti discordanti sull’impostazione (da una parte chi preferirebbe un lavoro più completo, dall’altro uno più corto e semplice) e verrà completato il 31 gennaio.
Il 4 febbraio verrà presentata anche la Legge Logero per la regolamentazione del sistema giornalistico. La prima proposta sarà giudicata incostituzionale e verrà riformulata, con la presenza ancora dell’Albo dei giornali che servirà anche per contributi del ministro all’attività del giornale privato, ma anche una sorveglianza sui formati di pubblicazione.
La legge sarà contestata dai direttori di giornale (Luca Bandieras per l’Osservatore Imperiale e Giuseppe Bandieras per l’Indipendente Imperiale) e sarà poi abrogata e sostituita, nella legislatura seguente, della Legge Andrea Bandieras.
Con Federico Aquila (che sostituisce Logero con il Processo Impero Romano) iniziano le pubblicazioni del nuovo giornale statale La Micronazione Statale, ex giornale privato di Lillo Aquila stesso.
Informatica
Continuano i problemi del Ministero dell’Informatica, Alberto Blau, che aveva concluso degnamente il primo governo ATI, è confermato ma una serie di problemi personali lo terranno lontano. Suo comunque il breve decreto sulla sospensione dell’apertura di sedi virtuali.
Si dimetterà il 13 febbraio e verrà sostituito da Andrea Bandieras, che si occuperà dell’archiviazione delle recensioni degli enti privati.
Esteri
Viene confermato Luca Bandieras, che confermerà la linea diplomatica senza particolari novità.
Da menzionare comunque il Trattato con il Regno di Riboalte il 12 gennaio e il consueto messaggio di auguri per le festività natalizie alle nazioni amiche di Impero.
Difesa
Affidata al solito Salvatore Konstitution non si può sapere molto, anche se il Ministero è stato parte integrante della raccolta delle prove per il processo a Luca Aquila e soprattutto per tutto il corpus delle azioni legali del Processo Impero Romano e la creazione della falsa micronazione Res Publica SPQR.

In complesso quindi il Governo ATI 2 si mantiene su livelli qualitativi abbastanza buoni, alcuni però contestano la mancanza di progetti nuovi. Ricordo ancora che questa lezione è comprensiva solo dell’attività svolta e non degli accadimenti politici del periodo, per quelli rimando alla 2° parte del corso.

Lezione 5: Dalla fondazione di IpN alle 6° Elezioni- 25/02/07- 05/10/07

E IpN fu. Si era partiti dalla formazione del governo ATI 2, dalla crisi dell’UDI e si scopre che, in circa 6 mesi, era nato un terzo polo.
Quello che non si scopriva ancora era che il terzo polo si sarebbe affermato, vincendo le elezioni di aprile 2007. A questo serve questa nuova lezione, per conoscere un periodo meno movimentato dei precedenti e di consolidamento, ma non per questo non degno di nota.
In questa lezione vedremo il periodo compreso dal 25 febbraio, due giorni dopo la fondazione della 3° coalizione al 5 ottobre, poco prima le elezioni di ottobre 2007, data in cui Redifigaro decide di presentarsi con il MA&L. Perché proprio questa? Lo scoprirete leggendo.
Per quanto verrà dopo vi mando al prossimo corso, o ad altri che scriveranno al mio posto.

Daniele Krucatas lascia Impero, il 25 febbraio 2007, in pieno processo a Lillo Aquila. Le vicende giudiziarie che porteranno all’espulsione dei Populares, che potete trovare con tutti i dettagli nella lezione sul Processo Impero Romano, sono appena iniziate nel loro essere travolgenti.
Ma la politica non si ferma di fronte ai processi, il 2 marzo, prendendo spunto da una richiesta di informazioni sulla situazione del neo cittadino Davide Konstitution, si accende un lungo dibattito tra ATI e IpN, in cui volano accuse di associazione per interesse, di incoerenza, in un clima molto teso. Davide Konstitution poi entrerà nella CRLD, ma questo sarà solo il primo dei dibattiti tra le due coalizioni, alcuni più a distanza, altri su confronto diretto. Alle discussioni parteciperà, più sul fronte ATI, anche Federico Aquila, membro del Movimento Libertario Imperiale.
Una parte importante riguarda il dibattito sulla Legge Logero, di cui Andrea Bandieras propone l’abrogazione (che verrà poi sancita dal Gran Consiglio l’11 aprile). Luca Blau voterà contrario, ignaro della nuova proposta sul sistema giornalistico e verrà attaccato da IpN, in particolare MR e Federico Konstitution, schierati fortemente contro il provvedimento.
Secondo alcuni, questo e le altre discussioni allontaneranno il MA&L dalla candidatura alle elezioni di aprile, secondo altri si tratterebbe di una decisione già aleggiante nel tempo, ma il fatto è che il 9 aprile lo storico Movimento Autonomia & Libertà, che prima di allora si era sempre presentato, annuncerà ufficiosamene che non parteciperà alle 5° Elezioni Imperiali. ATI fuori dai giochi?
Sembrerebbe, dato che il Foedus Italicum ha lasciato il MA&L l’incarico di presentare il programma per l’assenza del capopartito Michele Septe, tuttavia al giorno di chiusura, appunto il 9 aprile (come da decreto del Ministro degli Interni Luca Blau), tutti gli altri partiti all’unanimità, su richiesta dell’Imperatore, accordano al Foedus Italicum di presentare il programma in ritardo, divenendo quindi in grado di partecipare alle elezioni.
Alle elezioni parteciperà anche il Nuovo Partito Epuratico Imperiale (NPEI), fondato il 19 marzo da Gianluca Septe (ex Ministro dell’Informatica), seguendo il classico schema di destra conservatrice, autoritaria e giustizialista.
Il 10 aprile sarà un’altra data importante per il Foedus: Michele Septe infatti svela, dopo aver ottenuto il permesso del Ministero della Difesa, la vera identità di chi si celava sotto lo pseudonimo ".Rufus.", ovvero Angelo Krucatas, capopartito del PSR-MBP, facente parte del Governo UDI e che abbandonò Impero in seguito al Caso Repubblicano, del quale fu protagonista assoluto.
Il mese vedrà anche la chiusura di ben due partiti: lo storico Partito dei Fasci Combattenti (PFC), che ottenne i migliori risultati come popolarità e presenza con Franci1989 ma che restò in mano soprattutto a Stefano Stellas, che verrà poi espulso nel Processo Impero Romano e il Movimento Populares Imperiale, fondato da Marco Bandieras e poi passato a Simone Blau e Daniele Krucatas, senza mai pesare troppo nel panorama politico.
Ma il giorno chiave è il 23: data di chiusura delle elezioni: vittoria di IpN con 23 voti sui 17 dell’UDI.
La neonata coalizione, di soli due mesi, riesce a imporsi sull’UDI e sugli indipendenti formando il governo tecnico che aveva promesso, questi i nominativi:
Primo Ministro: Luca Bandieras (MR)
Ministro degli Interni: Federico Konstitution (NI)
Ministro della Giustizia: Giorgio Konstitution (CRLD-UDI)
Ministro della Cultura: Marco Aquila (MLI-Indipendente)
Ministro della Propaganda: Gianluca Blau (MAI)
Ministro dell’Informazione: Luca Aquila (PCI-UDI)
Ministro dell’Informatica: Andrea Bandieras
Vice Primo Ministro: Federico Konstitution (NI)

Luca Blau e Andrea Spikas avranno comunque i due ministeri di competenza del Consiglio dei Gran Maestri: rispettivamente Difesa e Esteri.
Subito le critiche: Michele Septe, uno degli esclusi, lamenterà che i migliori talenti sono stati utilizzati nel peggior modo possibile.
La nuova situazione politica è comunque utile anche per l’UDI che, oltre alla collaborazione con le forze di governo vuole però rilanciarsi apertamente. Si parte dal PCI, che convoca il II Congresso Ordinario (il 3° in totale) il 6 maggio, a cui partecipano il capopartito Luca Aquila, insieme a Simone Stellas nella corrente Essere Comunisti, continuazione di quella che fu la Corrente Trotskista che vinse il precedente congresso e il nuovo membro Nekuno Stellas, con una visione più radicale nella Corrente Comunista Nazionalitaria. Il successo è logico e il partito non cambia dirigenza, Nekuno Stellas comunque, a congresso finito il 14 maggio, continua con il suo tentativo di rilancio del PCI, proponendo, in un comunicato, il suo obiettivo nella creazione di uno stato comunista, e quindi incostituzionale, all’interno di Impero, forse addirittura considerato come un gioco. La replica dura da parte di Luca Bandieras e l’intervento di altri cittadini come Luca Blau, Gianluca Blau e l’Imperatore provocano una reazione sola: Nekuno Stellas abbandona Impero il 16 maggio, insultando la nazione e definendo il capo dello Stato come fascista.
Intanto fa una comparsata anche Francesco Krucatas, che nel leggendario topic “Ordinque, cosa cambiò?” tenta di riottenere la cittadinanza, per la 4° volta, finendo poi per insultare anche lui neocittadini come Andrea Stellas (che diverrà poi membro del Movimento Sociale Imperiale) e concedendo un’intervista al giornale l’Indipendente Imperiale.
Il vero evento sarà tuttavia a partire dal 2 giugno in cui verrà denunciato il cittadino Davide Konstitution da parte dello Stato (rappresentato dall’Imperatore) per Uso di più cittadinanze. Le prove saranno presentate al processo e per questo l’imputato si lamenterà dell’irregolarità della denuncia (avendo quindi una motivazione per richiedere un 2° processo), sostenuto da Andrea Bandieras. Una volta aperto il processo tuttavia, il 5 giugno, la difesa (affidata appunto al Ministro dell’Informatica, primo avvocato della storia imperiale) chiederà l’annullamento, un procedimento non descritto dalla legge imperiale. Dopo un lungo dibattito, sia in sede di processo che in sede CRLD (che espelle per cautela il membro Davide Konstitution), il Ministro della Giustizia trascura la richiesta di annullamento e manda tutto alla giuria, il 12 giugno; quattro giorni dopo si avrà il verdetto di colpevolezza, con le prove presentate al processo, che confermano la partecipazione del cittadino all’entità (non ancora esaminata) Repubblica Minarchica Maraldiana, e la pena di espulsione temporanea per 3 mesi il 18.
Lo stesso giorno, dopo una lunga discussione con l’Imperatore, Andrea Bandieras si dimette dal Ministero dell’Informatica, dove sarà sostituito il 20 da Salvatore Konstitution, capopartito di Nuovo Impero. L’ex ministro criticherà poi duramente Primo Ministro e Governo per il mancato intervento sulla questione e per non essersi informato sulle reali cause delle sue dimissioni, in particolare contesterà la reazione abbastanza infastidita del PM per le dimissioni.
Intanto Marco Aquila si ritira per prepararsi agli esami di maturità della Repubblica Italiana e viene sostituito, temporaneamente, da Michele Septe, l’11 giugno. A parte il congresso della CRLD il 22 e l’entrata nel Foedus Italicum di Giovanni Bandieras (che sarà poi uno dei principali alfieri del movimento) il 16 luglio, bisogna saltare al ritiro di Claudio Septe dalla scena politica, il 31 per trovare notizie di rilievo. L’abbandono tuttavia durerà solo fino al 2 settembre, data di ripresa in possesso del PSI da parte del suo fondatore.
Verrà lasciato anche il PDS da parte di Julio Bandieras, il 4 agosto, il partito passerà poi in mano di Luca Krucatas, che gli darà un’impostazione decisamente più seria e ambiziosa, partecipando anche alle elezioni di ottobre.
Ma agosto è bollente su tutti i punti di vista: il 19 il Primo Ministro Luca Bandieras prende l’interim del Ministero degli Interni a parte di un Federico Konstitution con problemi tecnici (o forse no), mentre il 23 Marco Aquila torna attivo e riprende Cultura ma solo per due giorni, dal 26 assumerà l’incarico ufficialmente Michele Septe che è in pratica considerabile il vero ministro durante il Governo IpN. L’assenza del braccio destro di Salvatore Konstitution darà poi la possibilità, il 15 settembre, a Gianluca Blau di diventare Vice Primo Ministro.
MR inoltre bandisce il 2° Congresso, senza capovolgimenti ma con una leggera modifica ai principi. Notizia ben più importante è invece il ritorno all’attività a pieno regime dello storico Gran Maestro Massimo Konstitution, leader del partito insieme a Luca Bandieras, all’inizio di settembre.
La lezione si chiude con la conferma, il 2 ottobre, dell’assenza di Luca Blau e Andrea Spikas alle elezioni, ma il MA&L torna a combattere e lo fa con il rampante membro Raffaele Konstitution, intenzionato a presentare la coalizione ancora nella storica alleanza con il Foedus Italicum.

Lezione 6: Il Governo IpN

Il duopolio ATI-UDI era cominciato addirittura nell’ottobre 2005, in cui la 2° vinse le elezioni, prima di uno storico anno e mezzo di governo della coalizione centrista.
Tutto questo è cambiato dall’aprile 2007 in cui, forse per la non partecipazione dell’ATI, si impone Insieme per la Nazione, coalizione nata il 23 febbraio e quindi molto giovane, ma con gente di esperienza.
Questa lezione è, analogamente a quella dedicata al Governo ATI 2, interamente incentrata sulle attività dell’esecutivo targato IpN, per la storia vera e propria vi rimando alla 5° lezione.

Le 5° Elezioni sono decisamente nuove, sono infatti senza il MA&L e con una larga schiera di partecipanti indipendenti, vediamoli insieme:
Coalizione Unità Democratica Imperiale (UDI), guidata da Luca Aquila e formata da:
-Partito Comunista Imperiale (PCI), di Luca Aquila
-Partito Socialista Imperiale (PSI), di Claudio Septe
-Casa dei Riformisti LiberalDemocratici (CRLD), di Giorgio Konstitution
Coalizione Insieme per la Nazione, guidata da Luca Bandieras e formata da:
-Monarchia e Riformismo (MR), di Massimo Konstitution
-Nuovo Impero (NI), di Salvatore Konstitution
-Movimento Anarchia Illuminata (MAI), di Gianluca Blau
Indipendenti:
-Federazione Italica (Foedus Italicum), di Michele Septe
-Movimento Libertario Imperiale (MLI), di Marco Aquila
-Movimento Sociale Imperiale (MSI), di Marco Septe
-Nuovo Partito Epuratico Imperiale (NPEI), di Gianluca Septe.

Le elezioni vedranno la vittoria di IpN per 23 a 17 sull’UDI e i buoni risultati di Foedus, MLI e MSI, che ottengono un seggio importante. Questa la formazione del Gran Consiglio:
Michele Septe (Foedus- Presidente)
Luca Bandieras (MR-IpN)
Salvatore Konstitution (NI-IpN)
Gianluca Blau (MAI-IpN)
Federico Konstitution (NI-IpN)
Luca Aquila (PCI-UDI)
Claudio Septe (PSI-UDI)
Giuseppe Bandieras (CRLD-UDI)
Marco Septe (MSI)
Marco Aquila (MLI)
La formazione del governo è invece più variegata, IpN infatti si proponeva la creazione di un esecutivo con le migliori personalità della nazione, per puntare al massimo possibile, ecco tutti i nomi:
Primo Ministro: Luca Bandieras (MR-IpN)
Ministro degli Interni: Federico Konstitution (NI-IpN)
Ministro della Giustizia: Giorgio Konstitution (CRLD-UDI)
Ministro della Cultura: Marco Aquila (MLI)
Ministro della Propaganda: Gianluca Blau (MAI-IpN)
Ministro dell’Informazione: Luca Aquila (PCI-UDI)
Ministro dell’Informatica: Andrea Bandieras
Nominati dall’Imperatore:
Ministro degli Esteri: Andrea Spikas (MA&L)
Ministro della Difesa: Luca Blau (MA&L)
A questo punto procediamo con l’attività, il Governo IpN durerà per tutta la legislatura, con numerose vicissitudini nella squadra di governo e diversi progetti.
Interni
Si parte con Federico Konstitution, tornato nel febbraio 2007 dopo essere sparito nell’estate dell’anno prima. Il Pari Onorario (ex Gran Maestro) ha esperienza come Ministro della Propaganda e Giustizia, mentre ha già ricoperto il ruolo in Interni nel Governo UDI, in cui però è stato assente per praticamente tutto il periodo.
Con IpN non andrà meglio, infatti dopo gli esami (in cui ottiene un periodo di congedo) farà ben poco, le pratiche verranno comunque gestite dal Primo Ministro (che il 19 agosto 2007 assumerà l’interim). Saranno convocati 5 Consigli dei Ministri, inaugurando il funzionamento di questo organo dopo legislature di oblio, controllando costantemente l’operato dei ministri. L’unica iniziativa autonoma del Ministro sarà la traduzione delle leggi in imperiale, che verrà tuttavia svolta per la maggior parte da altri cittadini come Giuseppe Bandieras.
Altre iniziative saranno quelle dello snellimento della procedura per i referendum, svolta tuttavia da Luca Bandieras e Gianluca Blau e la nuova divisione della Gazzetta Ufficiale.
Giustizia
Esordiente in questo ruolo (dopo essere stato Ministro dell’Informazione nel Governo UDI e della Propaganda in una parte dell’ATI 2), Giorgio Konstitution si impegnerà soprattutto, a quattro mani con il Primo Ministro, nel nuovo corso di diritto imperiale, strumento per la conoscenza delle leggi da parte dei cittadini. In una quindicina di lezione viene sviscerata tutta la Costituzione e la Gazzetta Ufficiale.
Saranno proposte diverse modifiche (alla Legge sui Partiti, quella sui Disegni di legge e modifiche, a quella sulle Elezioni). Per quanto riguarda i compiti di base i pareri di costituzionalità sono arrivati sempre con una certa puntualità, Giorgio Konstitution inoltre dirigerà il Processo Davide Konstitution.
Cultura
Ministero tormentato, viene affidato a Marco Aquila che inizierà diversi progetti per il supporto all’imperiale (tra cui i consigli per la traduzione, una discussione interamente in lingua, la creazione di una squadra). Con gli esami sarà sostituito da Michele Septe che inizierà dall’aggiornamento di storia ed enciclopedia, concentrando poi i propri sforzi su Wikimperia. Al ritorno di Marco Aquila,a luglio, i progetti tuttavia rimarranno incompiuti, mentre il capopartito del Foedus continuerà il suo lavoro privatamente. Lo spettro comunque del supplente si agiterà fino alle dimissioni del capopartito del MLI (il 23 agosto), dopo due giorni infatti Michele Septe assumerà ufficialmente la guida del ministero, non variando il proprio impegno.
Il Primo Ministro contribuirà soprattutto si Wikimperia e nella pubblicazione dei corsi universitari, con l’ausilio del suo ente privato l’Osservatore Imperiale Editore.
Menzione particolare riguarda l’organizzazione della Festa della Costituzione (con un’iniziativa per il contributo dei partiti e dei cittadini e un corso di storia) e della Giornata della Memoria (con un testo di Giorgio Konstitution e gli interventi della popolazione).
Propaganda
Esordiente dal suo ritorno (prima aveva ricoperto il ruolo di Ministro degli Esteri non italici nel Governo Provvisorio), Gianluca Blau come nuovo Ministro della Propaganda ha mancato qualche risultato ma ha lavorato molto.
Innanzitutto è da citare la modifica della Legge Carto, appunto sulla Propaganda, con la definizione più specifica di alcune competenze. Ma nuovo sbocco importante sono anche le Skypecast, chat vocali sul programma Skype, per una propaganda più diretta, anche se non troppo fruttuosa.
Il ministro tenterà di coinvolgere la cittadinanza soprattutto per lo spam nei forum ma, come sempre, senza troppo successo. Gianluca Blau sarà anche nominato Vice Primo Ministro al posto di Federico Konstitution il 24 settembre.
Informazione
Altro esordiente anche Luca Aquila, leader dell’UDI che prende il Ministero dell’Informazione, lavorando soprattutto nel campo del giornale statale che, dopo un primo periodo con un po’ di affanno, dirigerà con continuità. In particolare possiamo segnalare, con l’aiuto del Ministro della Propaganda (con il quale ci sarà una proficua collaborazione) un progetto di osservazione delle basi filosofiche di Impero.
Durante il suo incarico sarà anche approvata la legge Andrea Bandieras (nome del proponente), riforma del sistema giornalistico che tuttavia non troverà grande favore nel panorama giornalistico.
Produrrà una sola puntata della radio, con la collaborazione del Primo Ministro e del proprietario Salvatore Konstitution.
Informatica
Data all’indipendente Andrea Bandieras, il quale ricoprì l’incarico anche durante l’ultimo periodo del Governo ATI 2, Informatica sarà un ministero che troverà la propria direzione solo con Salvatore Konstitution, una volta dimessosi (dopo una discussione con l’Imperatore in seguito al Processo Davide Konstitution il 18 giugno 2007).
Se nella prima parte infatti gli archivi non verranno aggiornati (neanche, per citare il ministro, "per rispetto di Salvo", alias Salvatore Konstitution) e i progetti poco seguiti (come quello sui wallpaper, che poi Salvatore Konstitution deciderà di non realizzare per occuparsi di ciò che vedremo in seguito), nella seconda parte il nuovo ministro realizzerà gli script per l’aggiornamento degli archivi di Sala dibattito cinematografico e Area Musicale, alleggerendo di molto il lavoro del ministero e inizierà i lavori per un servizio di mail e portale per i cittadini imperiali, trovando quindi un grande rilancio del settore.
Esteri
Dato al Gran Maestro Andrea Spikas, il Ministero cambia rotta indirizzando i propri sforzi soprattutto nel supporto di partiti, stati e movimenti indipendentisti, uno su tutti il messaggio mandato alla Repubblica di Cina (meglio conosciuta come Taiwan).
Difesa
Affidato a Luca Blau, non si hanno informazioni di sorta per segretezza, tuttavia il risultato è che Impero, nei suoi 6 mesi, non è stato danneggiato. Rilevanza va alla raccolta delle prove per il Processo Davide Konstitution.

Nel complesso il Governo IpN ha avuto un’attività continua, indirizzata soprattutto su Giustizia e Cultura, ma senza scordare gli altri ministeri. Numerose le sostituzioni (Andrea Bandieras, Marco Aquila e Federico Konstitution), proficua la collaborazione con gli altri partiti, in particolare con l’UDI, forse ci si poteva aspettare più progetti, anche se le novità sono state parecchie, una su tutte l’utilizzo costante del Consiglio dei Ministri e l’entrata dell’imperiale nel campo del governo.


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