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STORIA DELL'IMPERO
di
Emanuele Spikas

Lezione 1: Sorge l'Impero

Le origini dell'IMPERO risalgono esattamente al 1° febbraio 2000. All'epoca il diciassettenne Emanuele Spikas era appena divenuto un utente di Internet. Nei suoi primi approci, finì casualmente in una bacheca dove gli utenti comunicavano tra di loro attraverso l'inserimento di messaggi.
Inizia così a interagire con gli altri utenti della bacheca e dopo qualche giorno comprende che si tratta di qualcosa di dispersivo, dove messaggi e utenti sono solo qualcosa di fittizio. Decide così di aggregare gli utenti con cui gli capita di comunicare. Per primo si unisce a lui Matteo Spikas. In breve tempo altre 4 persone entrano a far parte del gruppo, denominato IMPERO. Uno dei primi scopi di quest'ultimo era quello di proteggere, per quanto possibile, i suoi adepti. Così Inkognito Aquila e Inkognito Bandieras, due cugini che clonano i nickname altrui e infastidiscono gli altri utenti, subiscono la prima azione dell'IMPERO attuata da Emanuele Spikas, Matteo Spikas e Nemo Spikas. Sconfitti scelgono di unirsi ai loro ex nemici, diventando imperiali.
Qualche giorno dopo, un veterano della bacheca, Alessandro Stellas, convince Emanuele Spikas a condividere con lui la guida dell'IMPERO e il fondatore accetta e i due ai proclamano imperatori.
Stabilito chi doveva essere alla guida del gruppo, viene strutturata anche una Scala Sociale: all'interno di essa vi sono Gran Maestri, Discepoli ed Alleati. Il primo Gran Maestro fu Matteo Spikas; per divenire Gran Maestri era necessario compiere azioni di grande rilevanza in favore dell'IMPERO. Tutti gli altri erano classificati come Discepoli, mentre gli Alleati erano coloro che simpatizzavano per il gruppo ma preferivano avere un ruolo marginale.
Verso la fine di febbraio, viene stipulata la prima alleanza: l'IMPERO si allea con la L.A.P.V. un altro gruppo di chatters guidato da Alkuno Armas.
A marzo, le attività dell'IMPERO si allargano anche ad un'altra bacheca, affine a quella già occupata (e ormai monopolizzata dagli imperiali). Lì verranno raccolti membri che si riveleranno fondamentali: Silvia Spikas e Giacomo Spikas.
In breve le due bacheche cadono sotto il controllo dell'IMPERO che ne aumenta a dismisura l'utilizzo e l'affluenza di utenti. Alla fine di marzo gli imperiali saranno 50.

Lezione 2: Le Guerre

Nel marzo 2000, un certo Swolf, fonda un gruppo denominandolo RIBELLI. Unico obbiettivo di questo gruppo è contrastare l'IMPERO. Inizialmente i nostri nemici hanno un discreto successo e raccolgono alcuni personaggi, tra cui Fiktico Septe, Luca Blau, Suker. Emanuele Spikas chiede la resa dei RIBELLI ma questi ultimi rifiutano. Allora viene chiesta un'alleanza ai RIBELLI, per evitare scontri... ma ancora una volta Swolf rifiuta qualsiasi collaborazione. I RIBELLI subiscono quindi le prime azioni di spionaggio e infiltrazione di Matteo Spikas e di Silvia Spikas.
Ma approfittando di una breve assenza di Swolf, ad aprile, Suker fonda un nuovo gruppo: i LIBERATORI. Questi ultimi non vogliono solamente contrastare l'IMPERO; essi infatti sono intenzionati ad annientarlo ed a provocare la chiusura delle due bacheche. Si distingueranno inoltre per gli attacchi ed i fastidi causati a tutti gli utenti.
Ormai allo sbando, i RIBELLI si sfaldano: Fiktico Septe e Luca Blau divengono imperiali, mentre Swolf si ritrova da solo a rappresentarli.
Pur accomunati dall'avversione all'IMPERO, LIBERATORI e RIBELLI entrano i contrasto poiché i secondi non condividevano appieno gli scopi del gruppo fondato da Suker e soprattutto sono contrariati dai metodi usati da quest'ultimo.
Swolf decide quindi di sancire una tregua con l'IMPERO dando vita a una provvisoria alleanza.
Agli inizi del maggio 2000, un'azione coordinata tra le forze di spionaggio imperiali e le forze armate della L.A.P.V. mette fuori causa Suker. Silvia Spikas, infiltrata, riesce a carpire gli indirizzi di posta elettronica ed altri dati relativi al capo dei LIBERATORI, la L.A.P.V. provvede quindi ad attaccare tramite virus il computer di Suker. L'attacco ha successo.
Questo causa un golpe all'interno dei LIBERATORI. Suker viene estromesso e il gruppo si priva di un potere centrale e di guide: ogni membro dei LIBERATORI viene lasciato libero di agire nei modi che preferisce, per perseguire gli scopi prefissati: annientamento dell'IMPERO e chiusura delle due bacheche. Non vanno molto lontano dal portare a termine questo secondo obbiettivo: i gestori delle due bacheche sono infatti irritati dal modo in cui vengono utilizzate e invitano l'utenza a evitare volgarità, minacciando di chiuderle se ciò dovesse continuare ad avvenire. Una manna dal cielo per i LIBERATORI, che ora non devono far altro che insultare gli utenti e scrivere frasi volgari per far chiudere bottega.
Nel frattempo, mentre Emanuele Spikas e alcuni imperiali lottano per l'IMPERO, l'altro imperatore Alessandro Stellas provoca malcontento all'interno del gruppo per il suo atteggiamento. Per fortuna Emanuele Spikas riesce ad ovviare a questo problema, tranquillizzando gli imperiali.
Intanto fa il suo ritorno Suker, il quale si ritrova isolato: IMPERO e RIBELLI lo odiano, i LIBERATORI lo hanno cacciato e non intendono riaccettarlo e gli altri utenti lo disprezzano per le sue azioni moleste.
Tenta di giocarsi un'ultima carta: cambia nome in Favarin e fonda un altro gruppo, il Femseven. Raccimola qualche seguace, ma viene smascherato e il suo ultimo progetto fallisce ad opera dei suoi nuovi compagni che erano all'oscuro della sua reale identità. A questo punto Suker esce definitivamente di scena.
Alcuni balordi, sotto gli pseudonimi di Ammiratore e Salsiccia, si definiscono dei RIBELLI, ma Swolf non li riconosce come tali. Viene quindi alla luce un nuovo gruppo che assume lo stesso nome di quello fondato tempo addietro da Swolf. Questi nuovi RIBELLI non paiono però avere uno scopo preciso e si limitano a creare caos e ad infastidire l'IMPERO. Le azioni di Gabriele Duomilles che scopre i dati di alcuni di questi nuovi RIBELLI e l'ineguagliabile operato della più grande spia imperiale Silvia Spikas, consentono l'annientamento dei RIBELLI.
Durante tutto il mese di maggio vengono contrastati e sconfitti alcuni utenti che tentano di danneggiare l'IMPERO con azioni individuali. Uno di questi, Okkulto Luktar, riesce ad infiltrarsi nell'IMPERO. Si presenta con questa azione ai LIBERATORI, illudendosi di essere acclamato. Viene invece respinto dagli stessi che lo credono un infiltrato imperiale. Smascherato, viene cacciato dall'IMPERO. Isolato e senza più alcuna credibilità, abbandona le due bacheche. Col tempo i LIBERATORI diverranno sempre meno, finendo rappresentati solo da un tale ribattezzatosi Cartman e da qualche incursione molesta di pochi lupi solitari. Spesso gli utenti invocheranno l'IMPERO in loro soccorso, contro le azioni degli ultimi LIBERATORI. A Giugno, con l'abbandono delle due bacheche e l'esodo verso Dialoga degli imperiali, anche gli ultimi LIBERATORI svaniranno. Silvia Spikas resterà operativa nei luoghi di nascita dell'IMPERO e si sbarazzerà degli ultimi nemici con efficaci infiltrazioni che causeranno contrasti interni ai piccoli gruppi di nemici che si vengono a formare. Infine, Emanuele Spikas, in nome della stima reciproca e dell'alleanza contro i LIBERATORI, ed in cambio della cessazione del contrasto all'IMPERO, porterà anche Swolf a Dialoga.
A trionfare sono stati lo spirito di appartenenza, l'organizzazione, la fedeltà e l'amicizia tra i membri dell'IMPERO.

Lezione 3: L'Esodo

Durante il mese di maggio, sempre nell'anno 2000, Emanuele Spikas appreso del rischio di chiusura delle due bacheche occupate dall'IMPERO, che sancirebbe la fine del clan, parte alla ricerca di una nuova patria per gli imperiali. E la trova. La destinazione stabilita è Dialoga, la prima webchat italiana. I due imperatori partono quindi in avanscoperta. L'accoglienza però non è delle migliori. Gli utenti storici di Dialoga sono poco inclini alle novità e mal vedono la colonizzazione imperiale. Mentre viene riscosso maggiore successo tra le altre tipologie di utenti. Inizia così il grande esodo: tutti gli imperiali rintracciabili abbandonano le due bacheche dove è sorto l'Impero ed emigrano verso Dialoga. Durante questa operazione diversi imperiali risulteranno dispersi e non riusciranno mai più a ricongiungersi coi loro fratelli.
A giugno accade una svolta; da tempo Alessandro Stellas è disprezzato da numerosi imperiali e non ha buona fama neppure tra gli utenti di Dialoga, per il suo comportamento da cafone, maleducato ed irrispettoso. Un giorno decide di creare un sito community su Msn, senza consultare l'altro imperatore (che nel sito può interagire solo parzialmente) e, cosa ancor più grave, modifica il nome del gruppo in EMPIRE. Questa fu la goccia che fece traboccare il vaso: tra Emanuele Spikas, stanco di dover tranquillizzare i membri molestati da Alessandro Stellas, e l'altro imperatore si crea avversità.
Alessandro Stellas decide quindi di lasciare l'IMPERO. Emanuele Spikas chiede a tutti gli imperiali rintracciabili di fare una scelta e schierarsi con una delle due parti: tutti scelgono lui.
Ancora una volta Swolf si schiera con l'IMPERO e Alessandro Stellas resta isolato. Come altri utenti di Dialoga, gelosi per il sopraggiunto successo dell'IMPERO, compirà alcune azioni contro l'imperatore. Fallirà miseramente come tutti gli altri, solo il cracker Cizzu+ riesce a infliggere un danno a Emanuele Spikas, rubandogli l'account a Dialoga. Creato un nuovo account l'imperatore riprenderà a far crescere l'IMPERO: viene stipulata un'alleanza con la Vecchia Guardia, guidata da Nema Virtual. Ciò garantisce un legame con una parte degli utenti storici della webchat colonizzata e quindi cessa l'avversione per gli imperiali. Il gruppo raccoglie maggiore simpatia anche grazie all'uscita di scena di Alessandro Stellas. Il prestigio aumenta poi grazie alle azioni di Giacomo Spikas, che ottiene l'assenso di gestori e moderatori e grazie al fatto che diversi utenti storici entrano nell'IMPERO. Tra questi Nemo Stellas, l'hacker che tempo addietro aveva crashato Dialoga ed altre webchat.
Ma l'IMPERO non si fermerà a Dialoga e in breve tempo invade anche le chat ad essa gemellate: Cafè Chat, Compagnia Chat e Insonnia. Con questa operazione gli imperiali diverranno circa 150.
Terminato l'esodo a Dialoga, le due bacheche di origine chiudono poiché perdono il loro bacino di affluenza: l'IMPERO.

Lezione 4: Una Casa per gli Imperiali

Portata a termine l'instaurazione dell'IMPERO nelle webchat italiane, si sente la necessità di creare un punto di riferimento per gli imperiali. Si procede quindi alla creazione di un sito-comunità su Msn. Poco tempo dopo Sandro Spikas crea un altro sito, non ufficiale, dell'IMPERO su Xoom. Il sito su Msn però viene presto sostituito dal primo vero e proprio sito ufficiale imperiale, su Tripod. Per diffondere la dottrina imperiale, anche Giacomo Spikas e Amanda Spikas fondano due siti non ufficiali dell'IMPERO.
Il sito internet garantisce maggiore possibilità di organizzazione, viene quindi modificata la scala sociale, anche in virtù dell'aumento spropositato dei membri, che vengo riclassificati nelle seguenti categorie: Fondatore, Membri Speciali, Gran Maestri, Vice Gran Maestri, Vice Imperatori, Membri Onorari, Fedelissimi, Discepoli, Discepoli N.C. e Alleati.
Dove il Fondatore è chiaramente Emanuele Spikas, che preferisce tale termine a quello di Imperatore, mentre Gran Maestri, Vice Gran Maestri, Vice Imperatori e Membri Onorari sono coloro che hanno contribuito con le loro azioni alla crescita e alla sopravvivenza dell'IMPERO, in diversi modi. I Fedelissimi sono coloro che sono membri e continuano ad esserlo da parecchio tempo, i Discepoli invece sono i membri che hanno fornito il loro indirizzo email. Chi non fornisce l'indirizzo email viene classificato come Discepolo N.C. mentre gli Alleati sono coloro che non vogliono implicazioni dirette nell'IMPERO e mantengono quindi un ruolo molto marginale.

Lezione 5: Vecchi Amici, Nuovi Nemici

Nell'estate 2000 la comunità imperiale è ben consolidata a Dialoga. Ormai gli altri utenti rispettano l'IMPERO e Emanuele Spikas è riuscito a creare un buon rapporto con gli indigeni.
Gli unici problemi in tal senso sono creati dagli imperiali più giovani che danneggiano l'immagine dell'IMPERO con alcuni loro comportamenti. La pazienza e l'intercessione dell'imperatore riescono a far sì che la situazione non degeneri.
Nel frattempo Alessandro Stellas ha stipulato una tregua con gli imperiali e Swolf ormai è diventato un amico, ma rifiuterà sempre di diventare membro dell'IMPERO.
Ma la popolarità dell'IMPERO a Dialoga genera nuovi nemici. Una comunità virtuale, denominata Alphakit2002, minaccia gli imperiali... ma ben presto l'artefice di questa operazione, l'imperiale Alkuno Aquila, viene smascherato da Fiktico Septe e Luca Blau. Come sempre, anziché vendicarsi o annientare il nemico, l'IMPERO sancisce un'alleanza con l'ormai ex nemico. Quasi contemporaneamente si rompe l'alleanza con la L.A.P.V. per attriti personali tra Alkuno Armas e Emanuele Spikas. Di lì a poco la L.A.P.V. si sfalderà e cesserà di esistere e anche Alkuno Armas finirà col divenire un emarginato a Dialoga. Il vuoto lasciato dalla L.A.P.V. viene presto colmato dall'alleanza con l'Impero Americano e la Nuova Comunità Del Web, fondate rispettivamente da Efrain Blau e Celato Tres.
Nuovi personaggi si propongono come nemici dell'IMPERO. Tra questi vi è gAROFALO che presto viene messo fuori causa da Valentina Duomilles, che carpisce informazioni personali e lo ricatta. Stessa sorte toccherà al suo successore, sizzico. Per un nemico che se ne va, un altro che torna: Cizzu+ riappare e decide di restituire l'account rubato tempo addietro a Emanuele Spikas.
Ma i nemici paiono essere anche all'interno del gruppo: il Membro Onorario Gianluca Blau viene accusato di complottare alle spalle dell'imperatore, lascia quindi l'IMPERO e diventa suo nemico.
Diversi altri utenti cercheranno di danneggiare l'IMPERO, ma l'amicizia con i moderatori di Café Chat (tra l'imperiale Nemo Stellas e il futuro imperiale Federico Blau) e con alcuni potenti chatters di Dialoga (come l'imperiale Nemo Prime) garantisce sicurezza agli imperiali. Molti avversari verranno invece annientati da Emanuele Spikas.
Durante questo periodo il sito imperiale cresce grazie alla collaborazione di molti membri, i quali dedicano spazio all'IMPERO nei loro siti internet.

Lezione 6: Impero Cha

Le decine e decine di imperiali presenti a Dialoga faranno la fortuna di questa chat che raggiungerà picchi di utenza nei seguenti due anni. Ma questo non verrà mai riconosciuto da nessuno. Quando l'IMPERO interromperà definitivamente il legame con Dialoga, quest'ultima entrerà in una crisi profonda, dalla quale non si riprenderà mai più.
Il 1° ottobre 2000 Federico Blau dona all'IMPERO, con l'aiuto della compagna Rita (conosciuta come tytty), una webchat da lui costruita: nasce così Impero Chat. Per questo dono fatto all'IMPERO, Federico Blau verrà insignito della carica di Membro Speciale, creata appositamente per elevarlo sopra a tutti gli altri cittadini come segno di ringraziamento.
Si tenta un nuovo esodo, per spostare gli imperiali sulla nuova chat gestita interamente dalla loro comunità. Dopo qualche mese di stallo, agli inizi del 2001 l'operazione ha successo: non solo gli imperiali, ma anche utenti di Dialoga convogliano nella webchat imperiale.
Ciò che rendava Impero Chat superiore a Dialoga erano i maggiori servizi offerti e soprattutto la sicurezza: Dialoga era infatti definita da molti come "un mare inquinato". Difatti era sprovvista di moderatori e chi voleva fronteggiare i disturbatori doveva affidarsi sulle proprie conoscenze informatiche oppure usare l'astuzia oppure farsi proteggere da persone capaci.
In Impero Chat, invece, i moderatori garantivano una vigilanza; il ruolo di moderatore, oltre a Emanuele Spikas, fu affidato a Federico Blau, Rita (tytty), Annalisa Spikas, Ivan Spikas, Tipo Mano e Giacomo Spikas.
Purtroppo il successo di Impero Chat termina nell'estate 2001, quando viene sfrattata da Ravenna2000, il sito che gli offriva lo spazio web con supporto Asp (il linguaggio di programmazione della chat).
Verrà caricata più volte su diversi spazi web con supporto Asp, ma sarà un'eterna delusione causata dai numerosi problemi tecnici dei siti che forniscono l'hosting.
Nel 2002 si faranno altri tentativi per resuscitarla, ma invano. Con la fine di Impero Chat, viene a rompersi anche il legame tra l'IMPERO e le chat, cosa che fino a quel momento era inimmaginabile ed inscindibile.

Lezione 7: La Crisi

Il 2001 ed il 2002 sono anni di profonda crisi. All'inizio del 2001 diversi siti si gemellano con il sito imperiale, ma in breve tempo il rapporto si interrompe e molti di questi siti svaniscono.
A metà 2001 ci fu un tentativo, promosso da Annalisa Spikas, di escogitare strategie per il rilancio dell'IMPERO. Purtroppo nemmeno l'iniziativa di Annalisa Spikas sortisce effetti e cade ben presto nel dimenticatoio. Viene comunque insignita del grado di Membro Speciale. Lo stesso viene concesso a Giacomo Spikas, per il suo apporto e nel 2003 a Irene Spikas, per essere sempre stata a fianco dell'IMPERO e per il continuo supporto.
Alla fine del 2001, Vecchia Guardia, Impero Americano e Nuova Comunità del web cessano le loro esistenze; l'IMPERO si ritrova senza siti gemellati, senza comunità alleate e senza l'apporto dei membri. Nonostante questo sempre più persone chiedono e ottengono di diventare imperiali.
Anche le visite del sito mantengono una media accettabile.
Un'altra cosa che rimane stabile sono le minacce, spesso però infondate:
"COMUNICAZIONE !!. Io, Damien, Signore e Generale della "Rebubblica di Hellstar" comunico a tutti i cittadini imperiali che è giunta l'ora della libertà!!. La battaglia finale è vicina e l'Impero non è in grado di vincerla. Sia dunque reso noto a tutti, che una nuova e paurosa guerra stà per cominciare. La Repubblica non perderà: Viva la Repubblica di Helstar!!!" Nel 2002 Tripod, il sito su cui risiede lo spazio web del sito imperiale, accusa l'IMPERO di pirateria informatica e cancella il sito. Pare essere il colpo di grazia. Ma l'imperatore decide di non arrendersi e ricarica il sito su un nuovo spazio web fornito da Wind. Il cambio di Url, causa un imponente danno: infatti vengono perse le indicizzazioni nei motori di ricerca e i link sui vari siti web. Così calano anche le visite al sito internet.
La situazione è sempre più drammatica e gli ultimi brandelli di vita imperiali risiedono sul forum creato su Freeforumzone. Ma la partecipazione è molto scarsa e Emanuele Spikas, amareggiato perde l'entusiasmo per portare avanti la micronazione. Giacomo Spikas tenta di supportare l'IMPERO in crisi, creando per esso #impero chat, una chat in IRC. Ma i lamer che infestano IRC fanno affondare anche questo progetto.

Lezione 8: Le Epurazioni

L'unica innovazione e l'unico aspetto positivo del 2002 è rappresentato dal forum, che garantisce una maggiore interazione con e tra gli imperiali e utenti esterni.
Nel gennaio del 2003 il Ministro degli Esteri della Repubblica Democratica di Ponferrata, Spakk Rubber, contatta l'IMPERO: nasce così la prima grande alleanza nella storia delle due micronazioni. Questo avvenimento riaccende nell'imperatore l'interesse per il micronazionalismo.
Negli stessi primi mesi del 2003, il forum imperiale acquisisce qualche utenti, ma la partecipazione è ancora molto misera. Prendendo atto che è inconcepibile che circa 276 membri siano nella quasi totalità passivi, vengono avviate le procedure per depurare le classi sociali più alte dai fantasmi. Per prima cosa viene modificata la Scala Sociale che viene strutturata nel seguente modo: Fondatore, Membri Speciali, Gran Maestri, Vice Gran Maestri, Membri Onorari, Fedelissimi, Discepoli e Gregari. Viene abolita la casta dei Vice Imperatori, che confluiscono nei Vice Gran Maestri. I cittadini sprovvisti di un contatto, vengono relegati nei Gregari. In questa classe, che rappresenta il gradino più basso del popolo imperiale, confluiscono la maggior parte degli Alleati e tutti i Discepoli N.C.; si può quindi affermare che si tratta di una fusione tra le due caste. Ai Gregari non viene concesso il diritto di voto.
A luglio si svolge il primo importante evento politico imperiale: un Referendum. In quest'ultimo sono presenti tre quesiti: nel primo si propone la creazione di un parlamento, nel secondo la nascita di partiti e nel terzo una riforma della legislazione imperiale atta a diminuire l'autorità dell'imperatore. Fino ad allora, non era mai stata messa in dubbio la monarchia assoluta ed illuminata di Emanuele Spikas, che era stata caratterizzata sempre dalla consultazione e dal dialogo diretto coi cittadini, i quali da sempre avevano potuto esprimere i loro punti di vista e chiedere modifiche all'interno della micronazione. Fu lo stesso Emanuele Spikas a creare il Referendum, per garantire maggiore democrazia e partecipazione politica del popolo.
Come previsto l'affluenza è molto scarsa: solo 18 persone esprimono il loro voto. Il Sì vince in tutte e tre le proposte. Coloro che non hanno votato perdono il loro grado e vengono retrocessi a Gregari. L'unica eccezione viene fatta per i 4 Membri Speciali, come riconoscenza per ciò che hanno fatto per l'IMPERO.

Lezione 9: Il Rilancio

Nel settembre 2003, un piccolo gruppo di membri, costituito essenzialmente da Angela Spikas, Irene Spikas, Francesca Virtual e Nemo Blau tenta di supportare l'imperatore e di rilanciare le attività imperiali.
Questo sarà il primo passo per il rilancio della micronazione.
Alla fine dell'anno nascono i primi tre partiti nella storia dell'IMPERO: Nemo Blau fonda il Partito Socialista Repubblicano-Movimento Bucolico Pastorale; Luca Blau crea il Partito Comunista Imperiale; Nemo Septe da vita alla Federazione Italica. L'anno seguente ad aprile, Raffaele Blau fonderà il Partito Riformista Imperiale.
Nonostante la buona volontà e gli sforzi protratti questo piccolo nucleo di imperiali attivi, ben presto si sfalderà. Nel 2004 l'imperatore decide quindi di ricorrere all'ultimo temibile gesto per rigenerare e salvare la micronazione: il Censimento. Per diverso tempo era stato ignorato ed evitato perchè esso era stato la causa della morte della Nuova Etruria e di diverse altre micronazioni. Si trattava in verità di un mezzo che ripuliva le nazioni dai cittadini fantasmi, che spesso si rivelavano essere la quasi totalità delle popolazioni di ogni micronazione virtuale. Il Censimento era quindi una sfida: se il numero dei cittadini ancora intenzionati a far parte dell'IMPERO sarebbe stato troppo basso, difficilmente sarebbe stato possibile portare avanti il progetto di una micronazione virtuale. Quindi una cittadinanza esageratamente bassa avrebbe potuto decretare la fine dell'IMPERO. Poco prima di effettuare il Referendum viene definita la natura dell'entità imperiale: vengono completate le modifiche atte a rendere l'IMPERO una micronazione virtuale, ovvero una nazione aterritoriale che ambisce al riconoscimento della propria sovranità. Nel giugno 2004 si conclude il Censimento: ben 40 persone scelgono di confermare la loro appartenenza all'IMPERO, ufficializzando la loro cittadinanza. Apparentemente il risultato è drastico, perchè da 275 membri si giunge a 40 cittadini, ma è necessario tenere in considerazione il fatto che quelli che hanno scelto di restare imperiali hanno espresso la loro volontà di appartenenza alla micronazione e che ora tutti i cittadini imperiali sono a contatto con la nazione. Bisogna inoltre ricordare che tutte quelle micronazioni virtuali che hanno svolto un censimento, hanno sempre avuto risultati disastrosi. Persino la famosissima Aerica, dopo una serie di censimenti si è ritrovata con 40 cittadini.

Lezione 10: Il Resto del Micromondo

Nella seconda metà del 2003 si ha uno sviluppo della politica estera. Vengono aperti rapporti diplomatici con il Regno di Kred e la Repubblica di Shalaluba e viene stipulato un trattato di riconoscimento e collaborazione con la Repubblica delle Terre d'Oltreoceano.
I rapporti con Shalaluba verranno mantenuti anche nelle forme successive di questa micronazione, ovvero con la Nuova Repubblica e infine con la Terza Repubblica, che rappresentano la stessa entità rigenerata dopo diversi attacchi hacker. Ma entro la fine del 2003 Regno di Kred e Terza Repubblica termineranno la loro esistenza.
A dicembre IMPERO, Repubblica Democratica di Ponferrata e Repubblica Democratica di Salsealand fondano la Lim, la Lega delle Micronazioni Italiane. Si tratta di un'organizzazione atta a tutelare e sviluppare l'alleanza tra le micronazioni che intendono aderirvi e ad accrescere la reputazione del micronazionalismo italofono. Il progetto viene valorizzato dal contributo della Repubblica delle Terre d'Oltreoceano che realizza la Convenzione Internazionale delle Micronazioni Italiane, attravreso la quale organizza il primo Convegno delle Micronazioni Italiane, nel gennaio 2004. In realtà si svolge il secondo, poiché il primo viene rinviato per assenteismo e verrà quindi ritenuto nullo.
Questo rilevante avvenimento è presieduto da Valerio Ippolito, il quale è presente anche in qualità di rappresentante della Repubblica delle Terre d'Oltreoceano. Vi partecipano: Alessandro Bertolucci per la Repubblica Democratica di Salsealand, Lorenzo Aquila per la Repubblica dei Dotti, Nemesis per la Prussia, Emanuele Spikas per l'IMPERO, Dago90 per la Repubblica Democratica di Ponferrata e la Terza Repubblica in Esilio.
Ma nel febbraio 2004 l'armonia tra le micronazioni virtuali italofone viene scossa.
Riportiamo un articolo de Il Monitore Imperiale del 16 maggio 2005, scritto da Emanuele Spikas che tratta a fondo quegli avvenimenti.

Le spinose vicende del febbraio 2004
Sono di nuovo presente sulle pagine di questo giornale, per soddisfare la richiesta di un approfondimento storico relativo a ciò che accadde in un drammatico, per i nostri alleati ponferratini, febbraio 2004.
Pochi mesi prima era stata fondata la Repubblica delle Terre d'Oltreoceano, una micronazione senza ombra di dubbio interessante e le cui premesse e i cui metodi erano stati apprezzati dai membri della Lim. Il suo fondatore e presidente, Valerio Ippolito, non perse tempo e diede inizio a un'intensa e proficua campagna diplomatica. Oltre a numerosi trattati stipulati e scambi di riconoscimenti, Ippolito concentrò il suo lavoro sulla compattezza delle micronazioni di origine italiana. Così nacque la Convenzione Internazionale delle Micronazioni Italiane, organo che attraverso dei convegni si prefiggeva lo scopo di aumentare i contatti e la collaborazione tra le micronazioni di origine italiana. Tutto stava procedendo nel migliore dei modi nonostante in realtà le situazioni interne delle varie micronazioni non fossero delle migliori. La Prussia era praticamente sparita, sostituita dalla sua colonia che di nazione aveva ben poco. La Terza Repubblica era ormai rappresentata da qualche shalalubiano in esilio. La neonata Repubblica dei Dotti era in fase di chiusura, dopo appena un mese di vita.
Il 4 febbraio 2004 un cittadino ponferratino, Dude, scrive un articolo sul giornale "Il Concialiatore" parole decise e di rimprovero nei confronti delle micronazioni (o presunte tali) fondate per moda e costituite da uno o due utenti. Questo genere di micronazioni che prolificarono in particolare nel 2003, erano generalmente forum identici tra loro probabilmente un plagio del forum della Repubblica Democratica di Ponferrata. Il popolo di queste micronazioni, se così possiamo definirle, era rappresentato dal fondatore e nel migliore dei casi da uno o due utenti inconsapevoli.
L'articolo scritto da Dude era scaturito dalla rabbia dei ponferratini che ancora una volta si erano visti presi in giro da un nuovo cittadino che dopo un giorno aveva deciso di fondare una "micronazione simile alla loro, ma un po' diversa". Ovvero l'ennesimo inutile forum senza utenti e senza identità. Valerio Ippolito fu probabilmente scosso nel leggere le parole di Dude, parole che vi riporto..

"Un'altra inutile micronazione è sorta
La Repubblica di Portalta conta, come al solito, di un solo utente: il suo fondatore

Venerdì 30 gennaio, Repubblica di Ponferrata: l'utente -Carlo- fa la sua apparizione scrivendo nel forum di centro-sinistra quanto segue: "Ciao, mi candido per la direzione di qualche partito di centro sinistra.Vinceremo le elezioni. ". Seguono risposte degli utenti più attivi della micronazione, che gli danno spiegazioni e lo accolgono.
Sabato 31 gennaio: 24 ore dopo, ecco che il simpatico Carlo esordisce con "Scusate, ma ho creato anche io una micro-nazione simile alla vostra. La vostra idea mi ha colpito e ho voluto un po' "imitarvi", anche se la mia è un po' diversa. Se volete venire cliccate qui ". Tutto nelle norme di Ponferrata, dato che quando ha scritto per la prima volta non era ancora iscritto al nostro Stato.
E così ci troviamo di fronte ad un altra microrepubblica, stavolta si chiama Portalta. Ma quanto è vero ciò che ha scritto il "buon" Carlo? Quanto è diversa questa micronazione da Ponferrata? Ebbene, l'unica differenza sta nel numero degli utenti, e quindi nel prestigio. Le sezioni in cui è diviso il forum sono sempre le stesse. Le regole non si discostano troppo dalle nostre.
Purtroppo, il fenomeno dei mircostati "monoutente", da quando è sorta la Repubblica di Ponferrata, si è ampliato notevolmente. Microstati che nascono e cadono nel giro di una settimana. Microstati che vengono fondati da gente senza alcuna esperienza, irresponsabile. Microstati che partono con grandi ambizioni e finiscono in miseria. Ma perchè succede tutto ciò? Forse per invidia, forse perchè a tutti piace "fare il capo" invece che prendersi incarichi con MOLTE PIU' RESPONSABILITA' in micronazioni che sono già felicemente avviate, forse perchè nessuno sà più cosa inventarsi e trova un'alternativa alla quotidianità in un'idea che ai suoi occhi appare "innovativa".
Fatto sta che è ora di prendere provvedimenti. La LIM è un organo importantissimo, in quanto quando sarà totalmente attivo raggrupperà tutte le importanti micronazioni d'Italia. Ebbene, il Conciliatore chiede alla LIM di mantenere il mondo delle micronazioni italiane il più COMPATTO possibile: creare la propria micronazione serve solo a rubare utenti alle altre, indebolendo l'intero sistema. Quindi sarebbe interessante introdurre delle (lievi) sanzioni nei confronti degli utenti che creano staterelli a go-go o addirittura, "dazi" nei confronti delle nazioni stesse.
E ricordatevi, una nuova micronazione NON fa crescere il "firmamento" delle Repubbliche Virtuali, bensì lo danneggia.
Dude"

Tratto da "Il Conciliatore" del 4 febbraio 2004

E' facile rendersi conto del fatto che le critiche e le perplessità di Dude non sono gratuite e a mio avviso sono pienamente condivisibili.
Ciò nonostante Repubblica di Salsealand e Repubblica delle Terre d'Oltreoceano chiesero chiarimenti, preoccupati in particolar modo dei suggerimenti relativi alla Lim e convinti erronamente che "Il Conciliatore" fosse uno strumento del governo ponferratino. In particolare Ippolito classificava come denigratorio l'articolo in questione.
Si svolse quindi un dibattito via email ed in risposta a Valerio Ippolito che chiedeva chiarimenti al governo di Ponferrata e non concordava con l'opinione di Dude, intervenne il presidente della Repubblica Democratica di Ponferrata, Daniel Cattivik. Per prima cosa chiarì che Il Conciliatore non era un organo ufficiale del governo, bensì una voce libera ed indipendente (in cui tra le altre cose nessun membro della maggioranza scriveva) dove alcuni cittadini esprimevano le loro idee. Poi si dilungò sull'argomento principale, ricalcando in maniera più specifica e dettagliata ciò che Dude aveva espresso.
In ultimo intervenni anche io e quì vi ripropongo l'email mandata a tutti i membri della Convenzione.

"Vi scrivo nelle veci di Ministro degli Esteri di Ponferrata, in merito al disguido relativo all'articolo apparso su uno dei giornali di Ponferrata, causato sicuramente da un malinteso.
Non mi metto a scrivere cose già dette dall'ottimo presidente Cattivik. Penso che la cosa fondamentale sia rendersi conto che il Conciliatore è un giornale privato, creato e gestito da cittadini. Non è un mezzo del governo e non riceve alcuna influenza da parte del governo della nostra micronazione. E' uno strumento di opinione, libero ed indipendente che non subisce alcun tipo di censura ne indicazioni su cosa e come scrivere. Prendendo atto di questo, a mio avviso non è necessario discuterne oltre.
Ora invece esprimo la mia opinione sull'argomento, quindi vi parlo da imperatore di Impero.
Io non sono così avverso alla nascita di nuove micronazioni, ma sono dell'idea che debbano avere una propria IDENTITA'. Che senso ha aprire un forum, dargli un nome e definirlo micronazione?
Non vogliamo che questa diventi una moda, poiche questo causerebbe la perdita di serietà del mondo delle micronazioni. Voglio ricordare che una micronazione è uno stato che dichiara la propria indipendenza, prima di tutto. Troppe persone invece l'hanno preso semplicemente per un gioco. Io non do un'importanza fondamentale al numero di cittadini o alla partecipazione, seppur questi siano elementi importanti per lo sviluppo di una micronazione, però credo sia necessario che una micronazione abbia sue CARATTERISTICHE, una sua IDENTITA'. Come si può creare una micronazione motivandone la nascita con "mi piace l'idea"? Come si può decidere di fondare un nuovo stato all'improvviso? E' inoltre irritante vedere che qualcuno cloni la propria micronazione, quindi è comprensibile che la nascita di questa nuova micronazione irriti i ponferratini. E' l'ennesima micronazione identica a Ponferrata, stesso forum, stesse sezioni.
Ben vengano le nuove micronazioni, se sono serie, se portano novità, se hanno proprie caratteristiche. Come accaduto con l'avvento della Repubblica delle Terre d'Oltreoceano.
Ma le brutte copie di ciò che già esiste non hanno senso. Io amo libertà, ma penso che ad essa vada integrato il buon senso. Inizio a pensare che sia fondamentale fare una distinzione tra le micronazioni di nome e quelle di fatto.
Emanuele Spikas"

Al termine del dibattito pareva che le acque si fossero calmate: le micronazioni della Convenzione erano di nuovo riappacificate e come previsto la Repubblica di Portalta (che aveva ispirato l'articolo di Dude) era appassita, di lei altro non rimaneva che un forum con quattro o cinque messaggi del suo fondatore. Ma era il preludio alla catastrofe.
Inaspettatamente e vilmente qualcuno attaccò e iniziò a distruggere il forum della Repubblica Democratica di Ponferrata. Provvidenzialmente l'arrivo di Daniel Cattivik, riuscì a salvarne una parte. Fu un duro colpo, da cui Ponferrata non si è ancora del tutto ripresa.
Gli admin del sito che fornisce il forum alla Repubblica Democratica di Ponferrata smascherarono il misterioso attentatore: Valerio Ippolito.
Da quel giorno l'ex presidente della Repubblica delle Terre d'Oltreoceano è scappato e ha fatto perdere le sue tracce. La sua micronazione è divenuta un derelitto della rete, abbandonata al pari della fantomatica Repubblica di Portalta.


A seguito di questo avvenimento fu ovviamente revocato il trattato con la Repubblica delle Terre d'Oltreoceano e fu chiusa la relativa ambasciata. Venne sciolta quindi la Convenzione Internazionale delle Micronazioni Italiane e la Lega Italiana delle Micronazioni si arenò poichè uno dei membri portanti dovette dedicarsi interamente alla sua ricostruzione.

Lezione 11: L'Entrata nel 5WC

Nel 2003 l'inaspettata quanto gradita comparsa di Sua Maestà Cesidio Tallini, Re di Ttf-Bucrafan e fondatore-presidente del Consiglio del Quinto Mondo, aveva fatto scoprire le teorie quintomondondiste agli imperiali. L'imperatore affascinato dalla nuova scoperta e intuite le potenzialità del 5WC proponeva di affiliarvi l'IMPERO, ma l'unico partito allora presente, il Partito Socialista Repubblicano-Movimento Bucolico Pastorale, mostrava scetticismo. Si era quindi ipotizzato di svolgere un Referendum per stabilire se entrare nell'organizzazione. Necessariamente questo Referendum poteva essere svolto solo a seguito di un Censimento. Quindi per diversi mesi, il progetto fu messo da parte fino quasi ad essere dimenticato.
Nel giugno 2004, a seguito del Censimento, Emanuele Spikas comprende quale è il secondo passo per rilanciare le ambizioni dell'IMPERO: diventare una nazione quintomondista. Con un colpo di mano, decide il 10 luglio di far entrare la micronazione nel Consiglio del Quinto Mondo. L'operazione riesce e l'IMPERO si ritrova in un'interessante organizzazione, affiancato non solo da nazioni quintomondiste e micronazioni virtuali, ma anche da multinazionazionali e cooperative.
Come da accordi l'IMPERO sancisce il suo rifiuto per quei trattati internazionali che negano alle nazioni senza territorio naturale di poter essere considerati stati e che di fatto stabiliscono che l'ONU è padrona dell'universo. Si tratta della Convenzione di Montevideo, del Trattato Internazionale sullo Spazio del 1967, del Trattato Antartico del 1959 e della Convenzione del Diritto del Mare del 1982. Vengono ratificati anche i 14 Comandamenti Cesidiani che rappresentano la carta dei diritti della gente del quinto mondo. Essi tutelano i cittadini che, a differenza che negli stati-nazione, non sono costretti a ricevere i diritti dagli stati a mo' di elemosina.

Lezione 12: Risorgimento

Nell'estate del 2004, nonostante i progressi fatti, all'IMPERO mancava un fattore vitale per una micronazione virtuale: la partecipazione dei cittadini.
A seguito del Censimento, vengono abolite tutte le onorificenze conseguite negli anni addietro: tutti i cittadini ripartono da zero. Viene abolita la Scala Sociale, sostituita dai seguenti gradi e onorificenze: Imperatore, Gran Maestri, Cittadini Onorari, Discepoli e Gregari. I criteri di assegnazione diventano maggiormente meritocratici ed ora anche i Gregari possono votare, perchè rintracciabili.
Il Censimento aveva evidenziato la fedeltà di 40 persone nei confronti dell'IMPERO, ma non aveva risvegliato in loro lo spirito di partecipazione.
A sorpresa, a dare il via a quella che si può definire una vera e propria resurrezione, è l'ultima persona da cui si sarebbe potuto aspettarselo: si tratta infatti di Gianluca Blau, già membro dell'IMPERO nel 2000 e nemico dello stesso negli anni seguenti, che fonda il Movimento Anarchia Illuminata e, anche attraverso il suo partito, supporta la micronazione e l'imperatore. Grazie alla ventata ottimistica portata dal nuovo cittadino, Emanuele Spikas stabilisce la formazione del primo governo dell'IMPERO: il Governo Provvisorio. Si ricercano volontari che sorprendentemente non tardano ad arrivare. Gianluca Blau diviene Ministro degli Esteri e mentre sarà in carica l'IMPERO stringerà legami con The Aerican Empire e The Government of New Zion e non solo, riuscirà ad intrattanere una breve ma sentita corrispondenza con il Gay Kingdom, fondato su un'isola al largo dell'Oceania per rivendicare i diritti degli omosessuali negati dall'Australia. Un'altra cittadina, Enrica Blau, torna attiva nella micronazione e diviene Ministro dell'Informatica. Francesco Konstitution e Domenico Blau divenuti cittadini, vanno a ricoprire rispettivamente gli incarichi di Ministro della Giustizia e Ministro della Difesa. Il Ministero della Cultura viene affidato ad interim a Gianluca Blau.
In questo periodo fa la sua comparsa un'altra figura che si rivelerà fondamentale: Massimo Konstitution. Quest'ultimo diventa Ministro degli Interni.
Dopo l'approvazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e della Dichiarazione Universale dei Diritti degli Animali, si procede alla stesura della nuova Costituzione. La precedente, molto spoglia e composta solo da una decina di articoli, viene usata come base per i Principi Fondamentali. Viene anche realizzato il Codice Penale. A parte Domenico Blau, che dopo aver fondato il Partito dei Fasci Combattenti, si ritira a cittadinanza passiva, gli altri membri del Governo Provvisorio (Emanuele Spikas, Gianluca Blau, Massimo Konstitution, Francesco Konstitution ed Enrica Blau) contribuiscono in maniera determinante alla nuova Costituzione, al Codice Penale e alla modifica di gradi e onorificenze. Questi ultimi risultano ora i seguenti: Imperatore, Gran Maestri, Pari, Cittadini Onorari, Discepoli, Gregari. Viene quindi introdotta la carica di Pari, assegnata a Parlamentari ed ex Parlamentari.
Si può affermare che questo primo ciclo del Governo Provvisorio si chiude nel febbraio del 2005, quando Gianluca Blau decide improvvisamente di abbandonare la micronazione.
Prima di allora erano stati avviati altri progetti fallimentari, quali la Carta d'Identità e il primo giornale imperiale, Impero Blog. Si era però anche svolto il primo Consiglio dei Ministri, organizzato da Massimo Konstitution, che aveva mostrato come era possibile organizzarsi e coordinare le politiche imperiali. A quel punto fu chiaro che l'imperatore non era più solo.

Lezione 13: La Svolta

Altri nuovi cittadini danno il via nel marzo 2005, a un'operazione propagandistica che donerà all'IMPERO una buona stabilità e un nucleo base di cittadinanza attiva. Si tratta di Luca Blau e Jacopo Spete. Poco prima erano divenuti rispettivamente Ministro della Propaganda e Ministro della Cultura ed avevano fondato il Movimento Autonomia & Libertà. Ben presto giungono nella micronazione nuovi cittadini che non faranno mancare il loro rilevante apporto alla nazione: Salvatore Konstitution, Federico Konstitution, Andrea Spikas. Il Governo provvisorio si completa con Paolo Krucatas che diviene Ministro degli Esteri, Irene Spikas che diviene Ministro dell'Informazione e Salvatore Konstitution che diviene Ministro della Difesa. Questi ed altri cittadini porteranno l'IMPERO alle prime Elezioni della sua storia, a una partecipazione insperata e ad uno sviluppo inarrestabile. Nell'estate 2005, IMPERO si può definire la migliore micronazione virtuale italofona.


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