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STORIA DELL'ESERCITO ROMANO
di
Gianluca Septe

Lezione 1

Al principio Roma era una piccola comunità di soli uomini e non esisteva un vero e proprio "esercito".
Senonchè vi erano alcuni contadini, paragonabili ai contadini barbari, che difendevano l'insediamento dalle rare invasioni delle città vicine.
Dopo l'avvento di Romolo e l'affermarsi della Repubblica, l'esercito di Roma cominciò a prendere forma.
Da fare schermo all'armata vi erano i Veliti (velites) che avevano funzione di schermagliatori che tempestavano il nemico di giavellotti per poi ritirarsi nelle retrovie a munizioni finite.
La prima linea era composta dagli Astati (hastatii) ovvero i più giovani soldati di Roma, che impegnavano i fanti nemici aspettando l'arrivo della seconda linea.
L'equipaggiamento degli Astati era composto dalla classica tunica rossa da legionario, con dei pettorali e spallacci di bronzo, uno scudo (scutum) semi-ricurvo e la spada (il gladio).

La seconda linea era formata dai Principi (principes) i più anziani e veterani fanti dell'esercito, che terminavano il lavoro iniziato dagli Astati. L'equipaggiamento è lo stesso degli Astati (a parte una corazza più resistente) ma i Principi lanciavano una serie di pilum (delle aste con pungiglione che impalavano i nemici) prima di caricare.
Solitamente questa operazione era svolta anche dagli Astati, ma molto di rado, data l'inesperienza e la voglia di passare subito al corpo a corpo, tipica dei giovani guerrieri.

Dietro le linee vi erano i Triari (triarii) ovvero i lancieri, che erano adibiti ad affrontare la cavalleria nemica.
Il loro equipaggiamento era formato da una resistente armatura ed una lunga lancia in ferro.

Nel centro vi erano gli arcieri, che di solito affiancavano gli schermagliatori oppure difendevano dalle mura di una città.

La cavalleria era composta dalle guardie del corpo del generale (formate dai vari ufficiali e capitani), e dagli Equiti (equites) , dei cavalieri leggeri equipaggiati con una flebile corazza, una lancia ed un gladio per il corpo a corpo.
Ovviamente avevano il cavallo (che dovevano acquistare di tasca propria).

Lezione 2

Oggi vi parlerò dell'esercito in Età Imperiale.

Con il susseguirsi dei diversi imperatori l'esercito mutò parecchio, grazie alla riforma di Gaio Mario, ottimo politico, che rese i soldati dei "professionisti" pagati dallo stato e premiati con lembi di terra.

A guardia delle città minori vi erano dei contingenti di Guardie Cittadine (vigìliae civilis) , ovvero dei semplici fanti muniti di lancia e scudo, con uno scarso addestramento.

Le unità d'elìte di schermagliatori erano gli Ausiliari Leggeri (hausilia levis) , assenti di armatura e aventi molti pilum da scagliare contro il nemico.

A difesa delle città imperiali vi erano gli Arcieri Ausiliari (hausilia sagittàrii) , ottimi arcieri che possedevano un bivacco per incendiare le frecce e tempestare gli assedianti in un inferno di fuoco e morte.

A fare da scudo alla legione vi erano i Lancieri Ausiliari (hausilia lanceàrii) , unità di lancieri scelti che proteggevano l'armata dalla carica della cavalleria. Erano coperti da una cotta di maglia.

Ma le vere spine dorsali di ogni legione romana erano le Coorti della Legione, unità di cento legionari con a capo un centurione.
I Legionari erano protetti da una formidabile corazza a piastre (lorica segmentata) , l'elmo e lo scutum ricurvo. Oltre al classico gladio, anche i legionari scagliavano pilum prima di entrare nel corpo a corpo.

I Legionari più forti e veterani formavano le Coorti Pretoriane, unità di legionari scelti che si contraddistinguevano dal loro caratteristico elmo con crine di cavallo.

La cavalleria era formata dai legionari a cavallo che ora non dovevano più pagare l'armamento e il destriero.

Lezione 3

Le legioni prendevano il loro nome dal luogo di fondazione.

Le legioni più importanti della storia romana furono:

IX Hispanica: Fu creata nel 59 a.C. o prima fu ricostituita da Augusto nel 44 a.C. Partecipò all'invasione di Britannia nel 43. Sopravvisse fino al 120 d.C.

VII Macedonica: Rimase fedele all'imperatore Claudio nella rivolta di Scribonianus, governatore della Dalmatia. Si unì a Vespasiano durante la guerra civile del 69 d.C.

I Italica: Creata da Nerone probabilmente nel 66 d.C. Per la spedizione nel Caspio Prese parte alla guerra civile del 69 d.C.

XXX Ulpia Victrix: Creata da Traiano verso il 105 d.C. Per combattere i Daci Partecipò alla seconda guerra dacica (105-106 d.C.)

III Parthica: Creata da Settimio Severo per combattere i Parti nel 193 d.C. -211


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